Centro giovani, sfuma anche l’ex Stallone
L’ipotesi sembrava quella definitiva, ma il progetto non ha trovato la necessaria convergenza nelle Commissioni. Ora si valutano altre soluzioni
Di Katiuscia Cidali
Quella del centro giovani di Bellinzona è una storia che si trascina da decenni, tra mozioni politiche, discussioni, cambi di rotta e una lunga serie di stabili candidati a ospitarlo. Negli ultimi dieci anni le ipotesi si sono susseguite, andando a ritroso nel tempo citiamo: l’ex Birreria di Carasso, l’ex Ospedale di Ravecchia, l’ex Casa del soldato tra via Murate e viale Portone, poi un altro stabile di proprietà della Città, sempre in viale Portone. Dopo tante idee, sembrava essere arrivata finalmente quella giusta: una soluzione concreta e apparentemente destinata a chiudere la lunga partita. Il centro giovani avrebbe dovuto trovare posto al primo piano dell’ex Stallone di Bellinzona, in via Lavizzari. Sembrava, perché anche questa volta il traguardo si è allontanato. L’ultima ipotesi, quella che pareva poter mettere la parola fine a una ricerca durata decenni, è infatti sfumata. E così, ancora una volta, la ricerca di una sede per il centro giovani torna al punto di partenza. Il progetto è quindi caduto. Da quanto abbiamo potuto appurare, sarebbero stati troppi i punti sui quali non è stata trovata una convergenza in seno alle Commissioni della Gestione e dell’Edilizia, non solo per quanto riguarda il centro giovani, ma anche, e soprattutto, per l’Archivio comunale centralizzato. Quest’ultimo avrebbe dovuto trovare spazio al pianterreno, attualmente occupato dai depositi utilizzati dalle squadre comunali di falegnami e fabbri, mentre altri locali sono vuoti o parzialmente occupati da materiale sparso. Attualmente, come ci conferma Henrik Bang, capodicastero Opere pubbliche, per l’Archivio sono in corso valutazioni anche per altre ubicazioni.
Da noi interpellato, non nasconde una certa delusione Renato Bison, capodicastero Educazione, cultura, giovani e socialità: «Purtroppo ritengo che il capitolo di un centro giovanile all’ex Stallone sia ormai da considerarsi chiuso. Dagli approfondimenti svolti sono emerse diverse valutazioni e alcune criticità sul futuro utilizzo complessivo dello stabile. Credo quindi sia opportuno concentrarci ora su altre possibili ubicazioni». L’ex Stallone, ricordiamo, era stato individuato nell’ambito di una ricerca che aveva coinvolto la Commissione giovani di Bellinzona. Dopo aver esaminato diverse potenziali sedi, tra cui uno stabile di proprietà della Città in viale Portone – ritenuto inadatto, dopo le valutazioni, a causa della vicinanza alla strada e alle abitazioni –, la Commissione aveva valutato come fattibile l’ipotesi dell’ex Stallone, sia per la posizione sia per il potenziale di riqualificazione dello stabile. Lo scorso dicembre era stata pubblicata all’albo la domanda di costruzione per il cambio di destinazione della struttura: da sala multiuso a centro giovanile provvisorio.
La Città aveva infatti ricevuto dal Cantone l’autorizzazione provvisoria a destinare la struttura alla fascia dagli 11 ai 20 anni, per un periodo di due anni. Dopodiché la Città avrebbe dovuto ristrutturare lo stabile – di sua proprietà – adeguando gli spazi, per poi ospitare il centro definitivo, ma anche l’Archivio comunale e la Civica Filarmonica. Durante la fase di esecuzione dei lavori di ristrutturazione, della durata stimata di circa due anni, il centro giovani avrebbe dovuto trasferirsi temporaneamente in un prefabbricato allo stadio comunale. Negli scorsi mesi avrebbero dovuto lasciare gli spazi destinati al centro giovanile provvisorio le diverse associazioni e i gruppi che occupano regolarmente i locali al primo piano, tra cui il gruppo mamma-bambino, che da 38 anni propone più volte a settimana momenti di incontro per le famiglie. Ma il trasloco non è avvenuto proprio a causa dello stop al progetto e, in questi giorni, il Gruppo ha ripreso le attività e invita i genitori con figli sotto i 4 anni a partecipare ai momenti di gioco e socializzazione (per informazioni: mammabambino.ch). Il municipale Bang spiega che ai gruppi che occupano gli spazi dell’ex Stallone, così come a quelli del prefabbricato adiacente di via Lavizzari, è stata concessa un’ulteriore stagione.
Ora si guarda ai prefabbricati
L’idea di un centro giovanile a Bellinzona non è però passata agli archivi: «Stiamo valutando ora altre ubicazioni e un’ipotesi, che personalmente vedo di buon occhio, potrebbe essere quella di inserirlo nei prefabbricati vicino alle Scuole Nord», osserva Bison. «Una volta terminato il blocco B, le ultime classi potranno tornare nelle aule rinnovate e i moduli rimarranno a disposizione», aggiunge. «È una struttura molto interessante, in una posizione centrale, vicino alle infrastrutture sportive e comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici».
Altra ipotesi: futura ex caserma dei pompieri
Il capodicastero ammette che, a titolo personale, vede di buon occhio anche la possibilità di inserire il centro giovani in quella che diventerebbe l’ex caserma dei pompieri (in via Mirasole) nel caso in cui Bellinzona acquistasse e trasformasse a tale scopo l’ex Lati di Sant’Antonino. «A titolo personale ritengo che, qualora in futuro l’attuale caserma si liberasse, sarebbe sicuramente uno stabile da valutare. Per dimensioni e posizione potrebbe prestarsi non solo a un centro giovanile, ma anche a spazi per attività culturali, concerti e iniziative socio-culturali. È però, allo stato attuale, una mia riflessione e non una decisione del Municipio», evidenzia Bison. Proprio questa ipotesi era stata oggetto, lo scorso gennaio, di un’interpellanza presentata dal capogruppo liberale-radicale in Consiglio comunale, Andrea Cereda. Lo scorso marzo, il Municipio aveva risposto che, fino a quel momento, l’ipotesi non era stata presa in considerazione.
BELLINZONA E VALLI
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2026-09-10T07:00:00.0000000Z
2026-09-10T07:00:00.0000000Z
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