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Memoria ed emigrazione rivivono nelle pitture

Ci sono luoghi che raccontano una storia anche senza bisogno di parole. A Broglio, quella storia è tornata a mostrarsi attraverso i colori e gli stemmi di alcuni dipinti murali che, dopo il recupero, sono stati inaugurati il 29 settembre alla presenza di una cinquantina di persone. Un appuntamento che, come si legge nella nota stampa, ha assunto un significato particolare grazie alla presenza di alcuni discendenti degli emigranti di Broglio, giunti dalla California appositamente per partecipare alla cerimonia. Un viaggio attraverso l’oceano per tornare nel villaggio da cui, generazioni fa, erano partiti i loro antenati. I dipinti furono fatti eseguire nel 1903 da Serafino Donati. L’autore non è noto, ma potrebbe essere stato Pietro Mazzoni che in quell’epoca dipinse una cappella sul sentiero che porta a Rima; l’affresco rappresenta quattro stemmi – Ticino, Svizzera, Stati Uniti e California – accompagnati da scritte e altri elementi simbolici. È proprio la presenza degli stemmi americano e californiano a richiamare la storia dell’emigrazione e i legami che, nel corso del tempo, si sono sviluppati tra Broglio e le comunità di emigranti oltreoceano. Prima dell’intervento, assicurato dalle abili mani di Silvia Gallina, le pitture presentavano diversi segni del tempo: crepe nell’intonaco, abrasioni e perdite di materia pittorica. Anche i colori necessitavano di interventi di fissaggio e consolidamento. Il recupero ha permesso di preservare una testimonianza che, oltre al valore storico e decorativo, richiama una pagina importante della storia di Broglio: quella delle numerose persone (più di cento) che in pochi decenni lasciarono il paese per cercare fortuna al di là dell’oceano. Durante l’inaugurazione, il presidente del Patriziato di Broglio, Doriano Donati, ha rivolto un particolare ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla raccolta fondi e, in modo particolare, a chi si è impegnato per coinvolgere anche la comunità brogliese presente in America. «Questi dipinti non raccontano soltanto una parte della storia di Broglio – è stato sottolineato durante la cerimonia – ma raccontano di persone che da qui sono partite e che, nonostante la distanza, hanno mantenuto un legame con il proprio paese d’origine». La presenza dei discendenti arrivati dalla California ha dato un significato concreto a quelle parole. Per loro, tornare a Broglio ha rappresentato l’occasione per riavvicinarsi alle proprie origini e conoscere più da vicino i luoghi da cui partirono i loro antenati. La giornata si è così trasformata in un incontro tra passato e presente, tra chi è rimasto e chi, dopo diverse generazioni, è tornato da lontano. Un piccolo paese di montagna e una comunità oltreoceano si sono ritrovati attorno a una testimonianza nata più di un secolo fa. Un filo che il tempo non ha spezzato e che, il 29 settembre, ha attraversato nuovamente l’oceano per tornare a Broglio.

LOCARNO E VALLI

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2026-10-06T07:00:00.0000000Z

2026-10-06T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281676851854272

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