Il Municipio intende sostenere la nuova sede Ior da 70 milioni
‘Sulla falsariga di quanto concesso con lo stabile Irb’
Si fa sempre più concreta la realizzazione di un nuovo stabile dedicato alla ricerca in via Chiesa a Bellinzona. Durante la serata pubblica dedicata agli incontri tra Municipio e popolazione tenutasi ieri sera alle Scuole Nord, il sindaco Mario Branda ha infatti indicato che «nel primo semestre dell’anno prossimo il Municipio chiederà al Consiglio comunale un contributo importante per potenziare il settore dedicato alle scienze della vita». Come noto, proprio accanto all’attuale stabile occupato principalmente dall’Istituto di ricerca in biomedicina (Irb), ne verrà realizzato un altro, gemello, a favore in particolare dell’Istituto oncologico di ricerca (Ior) che necessita di ulteriori spazi per il suo sviluppo, oltre a quelli già presenti nella sede dell’Irb.
Ulteriore sviluppo della ricerca e auditorium da 250 posti
L’investimento per il progetto – promosso proprio dallo Ior – ammonta a «circa 70 milioni di franchi», ha precisato Branda, ricordando che tale cifra dovrebbe essere coperta da Confederazione – finora si era parlato del 30%, tramite la Segreteria di Stato per la ricerca –, Cantone – il Gran Consiglio si era detto disposto a mettere il 20%, ma la decisione definitiva la dovrà prendere il Consiglio di Stato –, investitori privati – in particolare, un contributo importante è stato promesso da un filantropo che in passato aveva già sostenuto diverse attività dello Ior e finanziato lo studio di fattibilità per la nuova sede – e dalla Città, che metterà anche a disposizione il mappale di proprietà comunale tramite un diritto di superficie gratuito di lunga durata. Concretamente il contributo cittadino sarà «sulla falsariga di quanto concesso per il primo stabile». Ricordiamo che per la sede dell’Irb la Città, oltre a concedere pure in questo caso il diritto di superficie gratuito, ha stanziato 12,8 milioni: 10 a fondo perso e 2,8 trasformati da prestito in contributo a fondo perso. «Il Municipio intende partecipare all’investimento, in particolare per due motivi», ha indicato il sindaco a ‘laRegione’ a margine della serata pubblica: «Innanzitutto perché la Città punta molto, sin dagli anni 90, sullo sviluppo della ricerca biomedica». Inoltre, nel nuovo stabile è pure previsto un auditorium da 250 posti, uno spazio «che potrà essere utilizzato anche dalla Città» per eventi non necessariamente legati alla ricerca. Resta il fatto che, dagli attuali circa 300 ricercatori, con il nuovo stabile Ior tale numero potrà salire in futuro a 500 od oltre, consolidando così ulteriormente Bellinzona come luogo d’eccellenza nell’ambito delle scienze della vita.
BELLINZONA E VALLI
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2026-10-15T07:00:00.0000000Z
2026-10-15T07:00:00.0000000Z
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