Documenti di ieri in formato digitale
Col progetto ‘Brissago memoria Viva’ l’Amministrazione intende salvaguardare la documentazione cartacea e metterla a disposizione del pubblico
Di David Leoni
Il patrimonio storico di Brissago diventa digitale, interattivo e accessibile a tutti. Dopo la conclusione positiva del progetto di digitalizzazione e archiviazione elettronica dell’archivio amministrativo comunale, il Municipio del borgo di confine si appresta a compiere un ulteriore passo nella stessa direzione. Sì perché, come si legge nel messaggio municipale all’indirizzo del Consiglio comunale, anche l’archivio storico si prepara a vivere una nuova stagione. “La memoria storica costituisce uno dei patrimoni più preziosi di una comunità – si legge –. Il nostro archivio conserva documenti che testimoniano secoli di vita istituzionale, economica e sociale del paese: volumi di atti consiliari, corrispondenza manoscritta, registri, pergamene, mappe catastali, verbali e documentazione relativa alle attività produttive locali. Si tratta di un patrimonio unico e non riproducibile, la cui conservazione rappresenta una responsabilità nei confronti non soltanto della generazione attuale, ma anche di quelle future”.
Un passato su carta, tra limiti e criticità
Mantenere in ottimo stato di conservazione un archivio cartaceo richiede impegno costante. Umidità, muffa, degrado dell’inchiostro sono problemi che si riscontrano non di rado. La consultazione frequente, inoltre, aumenta il rischio di danneggiamento. A ciò si aggiungono i limiti fisici: i depositi spesso non sono accessibili facilmente né al pubblico né al personale amministrativo. La digitalizzazione rappresenta pertanto uno strumento importante di tutela, ma non può sostituire la corretta conservazione fisica degli originali: i due aspetti devono procedere parallelamente. Le copie digitali contribuiranno così alla conservazione, alla documentazione e alla consultazione dei documenti, riducendo la necessità di manipolare direttamente gli originali. Da questa considerazione prende avvio il progetto ‘Brissago Memoria Viva’. Al lato pratico è prevista la digitalizzazione professionale di una parte significativa del patrimonio, quantificata in circa 100mila immagini, accompagnata da interventi di sanificazione e catalogazione e dalla predisposizione alla ricollocazione in sicurezza dell’intero archivio. La particolarità di Brissago Memoria Viva consiste nel fatto che il progetto non si esaurisce nella digitalizzazione organizzata secondo una logica precisa. Il Municipio ritiene infatti che un patrimonio storico correttamente conservato acquisti ulteriore valore se può essere conosciuto e, nei limiti consentiti, messo a disposizione della popolazione, di studiosi, delle scuole e delle persone interessate alla storia del paese in modo semplice. La transizione al digitale consente anche una maggiore inclusione. I documenti possono essere adattati a esigenze diverse: caratteri ingranditi, lettura vocale, versioni compatibili con dispositivi mobili.
Giorgino investito di nuove funzioni
Ma questa non è l’unica novità. In questo contesto si inserisce l’evoluzione di Giorgino, l’assistente digitale del Comune già attivo come guida sul sito internet comunale. Il progetto prevede di mantenere invariata l’attuale sua funzione quale strumento dedicato alle informazioni e ai servizi comunali, affiancandogli una seconda funzione specificamente dedicata alla storia di Brissago. Nasce così l’idea di un Giorgino narratore, alimentato dal patrimonio storico progressivamente digitalizzato e concepito per consentire agli utenti di interrogare i contenuti dell’archivio attraverso un linguaggio semplice e immediato. A differenza di un tradizionale archivio digitale, che restituisce principalmente documenti e risultati di ricerca, l’obiettivo è permettere all’utente di porre domande sulla storia del paese e ricevere risposte comprensibili e contestualizzate, fondate sui documenti disponibili e accompagnate, per quanto possibile, dall’indicazione delle relative fonti. La tecnologia non rappresenta quindi il fine del progetto, ma uno strumento per rendere maggiormente accessibile la memoria storica della comunità. il progetto prevede che determinati contenuti possano essere progressivamente accessibili attraverso il sito internet comunale, dispositivi mobili e, in prospettiva, una rete di codici QR collocati in punti significativi del territorio. Un visitatore potrebbe così non soltanto osservare un edificio, una piazza o un luogo caratteristico, bensì accedere direttamente alle informazioni e ai documenti che ne raccontano la storia. In prospettiva, ciò potrà favorire anche collaborazioni con gli enti turistici, le scuole, le istituzioni culturali e il mondo accademico. Un aspetto centrale del progetto concerne la sicurezza e la gestione dei dati, sulla quale il Municipio fornisce tutte le rassicurazioni: “I documenti rimarranno di proprietà del Comune di Brissago e i relativi dati saranno conservati mediante sistemi ubicati in territorio svizzero. Prima della definizione dell’architettura tecnica definitiva è previsto uno specifico approfondimento, allo scopo di verificare l’infrastruttura già disponibile e individuare la soluzione più adeguata per integrare il nuovo progetto con quanto già esistente. Questa fase preliminare permetterà anche di definire più precisamente le esigenze tecniche e di evitare, per quanto possibile, duplicazioni di infrastrutture e costi”.
Il patrimonio culturale e librario brissaghese diventa – se il legislativo approverà il credito di 220mila franchi richiestogli – un’esperienza viva, inclusiva e accessibile, capace di unire memoria, innovazione e nuove opportunità di crescita professionale per i giovani. Digitalizzare non significa solo trasferire file da carta a schermo. È un modo per restituire valore a ciò che già esiste, rendendolo più fruibile, sicuro e integrabile nei processi quotidiani. La memoria locale diventa così più vicina, più concreta, più utile. Investire nella digitalizzazione degli archivi pubblici è un passo importante per i territori che vogliono prendersi cura della propria storia, senza rinunciare all’efficienza. È anche un modo per migliorare la trasparenza amministrativa e offrire ai cittadini un accesso più equo alle informazioni da condividere.
LOCARNO E VALLI
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