Un nuovo match point per il Tc Pedemonte
Rilanciare la passione per questo sport dopo anni difficili e la fuga dei soci: la sfida di Thomas Lucas, che vuole riportare ambiente sulla terra rossa
Di David Leoni
Tennis club Pedemonte, operazione rilancio. La coraggiosa iniziativa di riqualificazione e rifunzionalizzazione dei campi in terra rossa di Verscio vede impegnati, in prima linea, il proprietario dell’infrastruttura (oltre ai campi, anche il ristorante) Heinz Krenn e il nuovo gerente Thomas Lucas, con l’aiuto di sua moglie Nathalie Lucas, di origine belga ma da molti anni domiciliato nella regione, con una formazione completa nel settore della ristorazione (per decenni è stato attivo quale oste in Valle Onsernone). Il loro sogno? Ridare lustro e vigore a questa piccola realtà sportiva fruibile per la comunità sia a livello sportivo, sia turistico, riportando interesse verso una zona con rilevanti potenzialità (scuole, campi da calcio, nuova palestra comunale e ciclopista). Un tennis club che, finito l’effetto Federer e complice l’erosione di soci degli ultimi decenni (senza dimenticare la concorrenza del padel), seppure con grandi difficoltà economiche e finanziarie continua a svolgere la sua funzione e arricchire l’offerta sportiva (ma non solo) del comprensorio pedemontano. Per incentivare la ripresa, dal gennaio dello scorso anno Thomas si divide tra la manutenzione dei campi e i fornelli della cucina del suo ‘AfterSet’. «Ho rilevato questa difficile sfida perché sono sempre stato molto legato allo sport ed ero stufo di vedere solo le quattro pareti di un ristorante. Qui mi è data questa possibilità. La dinamica sportiva genera lavoro in cucina».
Rilancio della racchetta e della socialità
Gli ingredienti da abbinare sono dunque racchetta e piatti semplici («ma su richiesta posso preparare di tutto, dalle cozze alle lumache passando per la fondue»). Risollevare le sorti del sodalizio tennistico verscese non sarà compito facile per il 59enne: «Per la manutenzione dei campi posso contare sulla collaborazione di Krenn, mio figlio Romeo e di un amico di provata esperienza. Mentre in cucina, per ora, faccio tutto da solo. So che questo sport non sta attraversando uno dei suoi migliori momenti alle nostre latitudini. Sono lontani gli anni del boom in Ticino, ma credo tuttavia che se si riesce a riportare entusiasmo tra i soci offrendo un ambiente conviviale e una cucina a prezzi ragionevoli, la sfida sia sostenibile». L’obiettivo è il rilancio non solo della racchetta, ma anche della socialità: «Vista la vicinanza delle scuole, della palestra e dei campi da calcio, vorremmo poter coinvolgere il più possibile le famiglie con bambini e creare uno spazio aggregativo. Cercheremo di dare alla nostra offerta un’impronta più moderna e vitale, nonostante le infrastrutture siano già un po’ in là con gli anni. Passo dopo passo, vorremmo si tornasse a praticare questo sport come ai bei tempi, incrementando la frequentazione anche grazie alle proposte che il nostro ‘rinato’ Tennis club Pedemonte sarà in grado di assicurare nel corso dell’anno».
‘Riportarlo agli antichi splendori’
La prima stagione si è chiusa con un bilancio tutto sommato positivo, mentre la seconda è alle porte, questione di giorni ormai: «Non disponendo di una copertura dei campi siamo meteo-dipendenti. Facendo due calcoli, ci accorgiamo facilmente che solo a livello di manutenzione dei tre campi sono necessari circa 15mila franchi a stagione. La lettura della situazione è questa: non disponiamo di risorse finanziarie ma siamo in grado di mettere a disposizione dell’utenza tutto il necessario: campi con illuminazione, spogliatoi, posteggi e ristorante con terrazza. Inoltre abbiamo creato un nuovo comitato alla guida del Tennis club Pedemonte che si dovrà occupare di organizzare tornei e manifestazioni. Grazie a questo piccolo zoccolo duro vorremmo ricreare quel clima che c’era qui in passato quando questo era sì luogo di sport, di allenamenti e di competizioni, ma anche centro di aggregazione, sfruttando anche le attività di bar e di ristorazione, luogo in cui incontrarsi, pranzare o cenare, fermarsi a fare due chiacchiere. C’è stata, nei decenni, inutile nasconderlo, una disaffezione. Ci piacerebbe che anche qualche ex socio del sodalizio tornasse a calcare la nostra terra rossa. Invertire la rotta e fare in modo che quella struttura in Via Ai Pèz 1 torni a essere il club ideale per chiunque, giovane o meno giovane, voglia provare l’emozione di colpire una pallina da tennis a prezzi di prenotazione dei campi contenuti. Ripartiamo dalle fondamenta, perché quando tutto funziona, chi arriva e si sente bene resta. E chi resta… Costruisce il futuro del tennis. Sono convinto che potrà solo andar meglio» – conclude l’interessato.
Maggiori informazioni sul sito tennisclubpedemonte.ch (a breve operativo al 100%).
LOCARNO E VALLI
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2026-03-27T07:00:00.0000000Z
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