‘L’abbattimento della palma? Non ne abbiamo mai parlato’
Grand Hotel, la Stan smentisce la versione di Artisa
«L’abbattimento della palma protetta Jubaea chilensis al Grand Hotel di Muralto non è mai stata oggetto di discussioni tra Artisa e Stan». Soprattutto, «la Stan non ha dato alcun consenso né al taglio della palma in questione, né a quello di altri alberi». Lo afferma il presidente della Società ticinese per l’arte e la natura, Tiziano Fontana, reagendo alle dichiarazioni rilasciate a “laRegione” il 18 marzo da Alain Artioli, direttore generale di Artisa. In sostanza, la Stan smentisce quanto affermato da Alain Artioli, e cioè che “il tema dell’eliminazione della pianta era già stato affrontato con la Stan a suo tempo e infatti la prima licenza edilizia ne tiene conto”. Tale informazione, sottolinea Fontana, «non è corretta e arreca un danno di immagine alla nostra associazione». Non solo la Stan non ha mai dato alcun consenso al taglio, ma addirittura l’abbattimento non sarebbe mai stato un tema. «Solo il 13 marzo – precisa Fontana – la Stan aveva ricevuto l’informazione da parte di Artisa sulla sua intenzione di tagliare la palma».
E poi, sulle tempistiche: «La prima licenza edilizia, rilasciata il 22 dicembre 2022, contemplava lo spostamento della palma protetta. Spostamento che era previsto anche nel nuovo progetto di sistemazione del parco, presentato da Artisa nel 2024 e oggetto di una domanda di costruzione – ricorda Fontana –. Contro la domanda di costruzione la Stan aveva presentato opposizione, poiché in conflitto con la prima licenza edilizia. Malgrado il tentativo di conciliazione operato fra il dicembre del 2025 e il gennaio del 2026, l’opposizione era stata mantenuta. Questo, date le criticità e le lacune progettuali presenti. Artisa ne era stata informata il 15 gennaio 2026. Poi il Municipio di Muralto ha rilasciato la licenza edilizia il 22 gennaio 2026». Tiziano Fontana rileva che «in quanto esemplare tutelato dal Piano particolareggiato 1 Grand Hotel Locarno, il suo taglio sottostà al rilascio di autorizzazione da parte delle autorità competenti».
Taglio che era poi avvenuto proprio il 18 marzo, il giorno in cui l’articolo era uscito. Ora comunque, nonostante il danno di immagine di cui si ritiene vittima, la Stan si dice «disposta a proseguire la collaborazione intesa a salvaguardare nella misura massima possibile la sostanza storica del Grand Hotel e della Casa rossa, beni culturali di interesse cantonale e inseriti nell’Inventario federale dei beni culturali d’importanza nazionale e regionale».
LOCARNO E VALLI
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2026-04-02T07:00:00.0000000Z
2026-04-02T07:00:00.0000000Z
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