Aeroporto, avanti tutta l’Alba studia la rotta
Assemblea dell’Associazione che difende lo scalo. Tra i temi discussi i lavori infrastrutturali eseguiti, la progettualità e la promozione dell’immagine
Di D.L.
Un costante pungolo nei confronti del Cantone e delle istituzioni comunali in generale affinché tengano sempre ben presente, nelle loro agende politiche, il valore dell’Aeroporto e degli operatori commerciali e turistici che lavorano nell’area. Questo è il ruolo istituzionale dell’ALBA, l’Associazione locarnese e bellinzonese per l’aeroporto di Locarno che, sin dalla sua costituzione – voluta dai sindaci di Locarno e Bellinzona – si batte a difesa delle infrastrutture dello scalo, del suo sviluppo e della promozione della sua immagine. Giovedì scorso, i rappresentanti dell’ALBA si sono riuniti per l’assemblea annuale nella sede Gruppo volo a vela Ticino; occasione per il presidente e vicesindaco di Bellinzona, Fabio Käppeli, per fare il punto sui vari dossier sul tavolo, ritenuti di vitale importanza per l’aerodromo. Finito il periodo dei continui cambi di rotta, che ha caratterizzato i decenni passati, la pianificazione cantonale ha messo in campo importanti risorse per l’aggiornamento delle vetuste infrastrutture. Operazione coordinata (e finanziata) con gli investitori privati, suddivisa per ragioni di costi per tappe e che è a buon punto. In questo modo molte delle storiche difficoltà che attanagliavano l’Aeroporto cantonale sono state definitivamente affrontate e risolte.
‘Una strada d’accesso troppo pericolosa’
Tra i temi discussi nel corso della seduta, l’installazione (da parte del Cantone) del nuovo impianto di carburanti jet, che porterà la capacità di stoccaggio da 100’000 a 200’000 litri e il terzo tipo di carburante (verde), attesi da anni. Una svolta green importante, che ridurrà pure il viavai di autocisterne di rifornimento con l’esterno. È invece sempre viva la preoccupazione dei vertici dell’ALBA per la pericolosità dell’accesso stradale all’Aeroporto e l’assenza dell’aggancio con la rete del trasporto pubblico dello scalo. Anche in questo caso il Cantone si è attivato con l’Ustra (Ufficio federale delle strade) per cercare di ottenere un miglioramento della situazione dello svincolo, mentre le aziende interessate sono sempre più preoccupate. Un nodo critico che l’autorità dovrà risolvere. Secondo i vertici dell’Alba, Commissione intercomunale dei trasporti (CRTLVM) e Dipartimento cantonale del territorio dovranno abbandonare l’attuale e storica (forse datata) impostazione che ha riservato, alla sola ferrovia e alla Navigazione, il trasporto pubblico tra sponda destra e sponda sinistra. Anche il Comune del Gambarogno avrebbe esigenze che vanno nella direzione di avere una linea su bus che possa assicurare uno stabile collegamento con l’area urbana della città. Su questa tesi, espressa da diversi esponenti durante la seduta, si spera dunque di allacciare l’aeroporto (230 posti di lavoro e almeno un migliaio di visite giornaliere) al bus.
Le porte aperte del maggio 2027
Per avvicinare ulteriormente la cittadinanza allo scalo, promuovendone l’immagine, si è pensato all’organizzazione di una giornata speciale, un open day promosso con l’Aeroclub Locarno che si terrà il 22 maggio del 2027 in concomitanza con ‘Telethon Vola’ (che quest’anno, purtroppo, non ha riscosso il successo che gli organizzatori dell’iniziativa benefica si attendevano, ndr). Tra gli spazi aperti degli hangar, il pubblico potrà così ammirare aerei ed elicotteri in dotazione alle compagnie civili, alla scuola di volo e alle Forze aeree. Un punto d’incontro tra curiosi, tecnici, piloti e aspiranti tali, in una realtà di rilievo per il territorio, che si distingue nel panorama nazionale per la sua struttura multidisciplinare che integra, nello stesso perimetro, aerei a motore privati, da scuola e da addestramento militari, alianti, paracadutisti, elicotteri civili e militari e la Base dell’elisoccorso della Rega.
Uno studio d’impatto economico
Detto di questo evento, da segnalare che l’ALBA intende commissionare al Centro di competenze aeronautiche dell’Università di San Gallo (attivo su più fronti aeroportuali) uno studio d’impatto economico nella regione. Studio che dovrà codificare e analizzare, in un periodo altamente complesso come l’attuale, le ricadute socio-economiche generate dall’infrastruttura aeroportuale sul sistema territoriale alla luce anche della prossima tappa progettuale, approfondendo i margini di attivazione che potrebbero essere generati attraverso interventi mirati a supporto di tali infrastrutture. I risultati saranno presentati verosimilmente in concomitanza con le porte aperte del 2027. Durante i lavori assembleari, infine, sono stati confermati alla guida del Consiglio direttivo, per il biennio 2026-2028, oltre al citato presidente e al segretario Damiano Gianella, Diego De Bernardi, Stefano Dias, Davide Pedrioli e Marco Pellegrini (vicepresidente). Nel Comitato strategico rinnovata fiducia a Rocco Cattaneo, Simone Gianini, Rolf Marending, Nicola Ravasi e Fabio Regazzi. Oltre a costoro, anche i membri di diritto Mattia Lepori, Francesca Guscetti, Ivan Ambrosini e Damiano Vignuta.
LOCARNO E VALLI
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2026-05-27T07:00:00.0000000Z
2026-05-27T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281681146536389
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