laRegione

Papio, 5 licenziamenti

D.MAR.

Cinque licenziamenti al Papio. È la misura draconiana, anticipata da Tio, che i vertici dell’istituto scolastico privato asconese non avrebbero mai voluto prendere, ma che si è resa necessaria «a fronte di un disavanzo strutturale di diverse centinaia di migliaia di franchi che in proiezione è insostenibile e andava arginato», come afferma, contattato da “laRegione”, il presidente del Consiglio di fondazione, Albino Zgraggen. Lo si è fatto intervenendo in tutti e quattro i servizi collaterali, ovverosia refezione, segretariato, logistica e internato.

«Le persone che purtroppo hanno perso il lavoro sono cinque, ma non tutte erano occupate al 100%. Per loro ci stiamo attivando alla ricerca di soluzioni alternative – ha dichiarato Zgraggen –. A monte, va ribadito, c’è una situazione che abbiamo ereditato e che dev’essere affrontata ridimensionando tutto il contesto. Farlo anche in questo modo è doloroso. Infatti, quello delle comunicazioni ai collaboratori è stato il pomeriggio peggiore di tutta la mia vita professionale». Zgraggen aggiunge che «risollevare il collegio dal suo trend negativo è un’operazione non risolvibile in pochi mesi. Un aspetto fondamentale è ripristinare la fiducia nella scuola, partendo dal contesto asconese. Prima dei licenziamenti abbiamo iniziato ad attuare misure di contenimento laddove possibile, ad esempio cercando di intervenire sulle assicurazioni, e riorganizzando una situazione che non era più commisurata alle dimensioni della scuola. In Consiglio di fondazione v’è una commissione finanze dotata di competenze specifiche. Un’analisi approfondita ci ha permesso di capire dove e come intervenire. Toccare i servizi collaterali rispetto alla parte scolastica è stato inevitabile. Faccio ad esempio notare che abbiamo una mensa progettata per distribuire 3-400 pasti, ma in realtà ne serve la metà». Un’ulteriore puntualizzazione è che «quello che abbiamo intrapreso non è il primo passo verso lo smantellamento, ma una misura rivolta al futuro. A proposito di futuro, mi fa ben sperare il lavoro di ricucitura sul territorio che stiamo effettuando anche con eventi come la festa di fine anno, cui hanno partecipato oltre 500 persone e che dovrebbe “valere” anche alcune nuove iscrizioni».

LOCARNO E VALLI

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2026-06-19T07:00:00.0000000Z

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