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Incendio al Monte Goj, 780mila litri d’acqua contro il fuoco

Circa 25 ettari di bosco sono andati in fumo

M.M.

Nel tardo pomeriggio di sabato, le cinquanta persone allontanate dalle loro abitazioni hanno potuto fare rientro nelle proprie case. Un segnale positivo che, pur con le dovute cautele e un attento e costante monitoraggio dei focolai – spenti, ma ancora a rischio di riattivazione – permette di considerare cessato l’allarme sul Monte Goj, il polmone verde di Como.

Si apre dunque una fase più tranquilla per i pompieri comaschi e per le squadre giunte da diverse province della Lombardia, impegnate in operazioni di spegnimento dell’incendio che ha devastato circa 25 ettari di bosco. Le squadre non si sono fermate nemmeno durante la notte, mantenendo un presidio costante delle abitazioni situate ai piedi del Monte Goj e monitorando i settori maggiormente esposti. Lo spegnimento delle fiamme ha inoltre contribuito a migliorare la qualità dell’aria, che nei giorni scorsi era peggiorata anche in Ticino, dove da diverse aree del cantone è stato segnalato un odore acre. Al momento, fanno sapere i pompieri, non si registrano particolari criticità. In alcuni punti del perimetro interessato dal rogo si verificano tuttavia sporadiche ripartenze, monitorate dal personale presente sul posto.

Nel frattempo proseguono le attività di monitoraggio, presidio e bonifica, con particolare attenzione alle aree vicine alle abitazioni. Inoltre, autorità e soccorritori hanno rinnovato l’invito ai cittadini a non avvicinarsi alle zone interessate dall’incendio. Sembra scontato dirlo, ma evidentemente non lo è: proprio nella giornata festiva, diverse persone si erano recate sul luogo dell’incendio, alcune anche per scattare selfie, nonostante i rischi ancora presenti. La Protezione civile di Como ha intanto diffuso un primo bilancio dell’incendio. L’area interessata dalle fiamme è stimata in circa 25 ettari di bosco. Sul fronte aereo sono stati impiegati due Canadair, provenienti da Malpensa e Olbia, che hanno effettuato complessivamente 87 lanci, ciascuno da 6mila litri. Per quanto riguarda gli elicotteri, quattro sono stati operativi nella giornata di giovedì e due venerdì, effettuando circa 290 lanci da 900 litri ciascuno. Complessivamente, dal cielo sono stati sganciati oltre 783mila litri d’acqua. Dal comando dei Vigili del fuoco di Como fanno sapere che al momento sono ancora impegnati sul posto 55 pompieri, con 15 mezzi, per monitorare l’area interessata anche attraverso termocamere e altre strumentazioni. Nei giorni scorsi sono stati impiegati complessivamente 130 Vigili del fuoco e 50 volontari. Non è ancora stata effettuata una stima dei danni.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-08-17T07:00:00.0000000Z

2026-08-17T07:00:00.0000000Z

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