La nuova passerella sarà ciclopedonale
Approvati dal Cc i fondi per la ricostruzione del manufatto distrutto dall’alluvione e l’introduzione di un indirizzo ufficiale degli stabili
Di David Leoni
Prosegue, in Lavizzara, l’opera di ricostruzione di infrastrutture pubbliche danneggiate (o spazzate via) dalla tragica alluvione del 29/30 giugno 2024. Nella sua ultima seduta, il 27 agosto scorso, il Consiglio comunale ha stanziato un credito di 617mila franchi da destinare alla ricostruzione della passerella ciclopedonale di Menzonio. Un’opera che consentirà di nuovamente unire le due sponde del fiume Maggia garantendo il collegamento locale. Il precedente manufatto, collassato in buona parte in occasione della piena, era stato in seguito completamente demolito per consentire i lavori urgenti di messa in sicurezza della strada cantonale. Il Municipio ha preso a carico la ricostruzione del ponte ciclopedonale affidando il mandato allo Studio d’ingegneria G. Dazio & Associati SA, che già curava la progettazione del nuovo muro di sostegno della strada cantonale. Il Municipio ha così incaricato il medesimo studio di progettare la nuova passerella. Questa scelta ha permesso di coordinare le due opere e di integrare la spalla in sponda destra nel nuovo muro, migliorando in maniera decisiva la sezione idraulica del fiume. Lunga 58 metri la passerella ciclopedonale avrà una larghezza utile di 1,70 metri e consentirà l’utilizzo sia ai pedoni, sia ai ciclisti e permetterà anche il passaggio del bestiame.
L’approvazione del credito, complice un rapporto di minoranza della Commissione edilizia, è stata preceduta da una richiesta. In pratica la sola firmataria riteneva sovradimensionata l’opera e suggeriva la realizzazione di una passerella destinata ai soli pedoni e non alle bici. Ha perciò chiesto il rinvio della trattanda, che non è stato accolto. Di costi si è parlato anche negli interventi successivi della sala. Il progetto beneficia di un contributo di 50mila franchi concesso dal Fondo Mobiliare ponti e passerelle. I costi rimanenti riconosciuti a carico del Comune di 567mila franchi verranno verosimilmente assunti da Cantone e Confederazione nella misura del 50% a ognuno nell’ambito del contributo straordinario destinato all’alluvione che il Consiglio nazionale ratificherà entro la primavera 2027. Ed è proprio quest’ultimo aspetto ad aver sollevato qualche dubbio. I contrari non vedevano di buon occhio lo stanziamento di un simile importo se prima non è dato sapere quanto arriverà – in termini di pecunia – da Berna. Meglio, quindi, attendere. Il Municipio ha fatto quadrato attorno al credito e, al momento del voto, 13 consiglieri lo hanno supportato, 6 lo hanno respinto e un consigliere si è astenuto.
Gli ultimi in Svizzera...
Altra trattanda d’interesse all’ordine del giorno, quella relativa all’introduzione di una numerazione civica all’interno del comune. A oggi il comune di Lavizzara risulta infatti l’unico della Svizzera privo di numerazione civica. Non da ultimo, la dotazione di un indirizzario ufficiale consente una maggiore rapidità di intervento degli enti di soccorso su tutto il territorio comunale. Anche in questo caso, non c’è stata unanimità attorno alla tematica. La Commissione petizioni, favorevole, ha suggerito un emendamento formale, accolto. La Gestione ha invece proposto di estendere il credito a 185mila franchi, in modo da poter procedere con la posa della denominazione delle strade e della numerazione civica degli edifici. Un tema, quest’ultimo, non nuovo visto che già nel 2018 la popolazione,
tramite un referendum, aveva bocciato l’idea sostenuta dall’allora Esecutivo e dal Legislativo, smentendo entrambi. Il suggerimento della Gestione non ha trovato il necessario sostegno dei presenti. Al voto, il messaggio municipale emendato è invece stato accettato.
La seduta ha consentito, tra le altre cose, anche di archiviare il conto consuntivo del Comune per l’anno 2025. L’esercizio contabile presenta una leggera perdita, a fronte di un disavanzo che avrebbe dovuto aggirarsi sui 250mila franchi. Comune finanziariamente debole, quello alto valmaggese è costretto a fare acrobazie per evitare di indebitarsi troppo. Inevitabile, dunque, un attento controllo
della spesa da parte dell’Amministrazione. Senza dimenticare gli ingenti investimenti legati alla ricostruzione post alluvione, che grazie anche ad aiuti esterni hanno potuto essere affrontati. In cifre, il Comune ha beneficiato di entrate per 9,8 milioni e uscite per 8,6, ciò che lascia a disposizione una riserva di circa un milione di franchi. Per ora, annota il Municipio nel messaggio sul consuntivo, esiste ancora un certo margine di manovra, ma in futuro occorrerà cercare di migliorare quegli indicatori (come il debito pubblico pro capite o il capitale proprio) che preoccupano alquanto l’autorità. Concludiamo segnalando che alla presidenza del Consiglio comunale è stata eletta Rita Mignami.
LOCARNO E VALLI
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