Chiesto il lavoro ridotto per i dipendenti di Valbianca
Persi diversi giorni d’attività per la carenza di neve
La carenza di neve che ha caratterizzato l’inizio di questa stagione invernale ha consentito alla stazione di Airolo-Pesciüm di aprire parzialmente al pubblico soltanto dal 28 dicembre. Un’offerta ridotta, dettata dalle condizioni meteorologiche, che incide anche su chi lavora nel comprensorio. La dirigenza è quindi corsa ai ripari e per i dipendenti fissi ha inoltrato al Cantone la richiesta di indennità per lavoro ridotto. «La risposta dei servizi preposti non è ancora giunta», fa presente
Nicola Mona, direttore di Valbianca Sa, la società che gestisce gli impianti di risalita. «Tra fissi e lavoratori a ore, in totale contiamo circa 45 dipendenti. Al momento li facciamo ruotare il più possibile». La richiesta per il lavoro ridotto va inoltrata ogni mese entro il quinto giorno del mese successivo. Ad Airolo è già stata presentata la richiesta per dicembre; l’apertura avvenuta solo il 28 ha comportato la perdita di diversi giorni di attività. Ora il comprensorio è aperto ma in modo parziale, «per cui valuteremo entro il 5 febbraio se presentare richiesta anche per il mese di gennaio», fa presente Mona. Nelle zone più alte della stazione sciistica le condizioni di innevamento risultano attualmente meno critiche e le ultime precipitazioni che hanno interessato negli scorsi giorni l’alto Ticino hanno permesso di ampliare leggermente l’area sciabile in zona Pesciüm. Tuttavia, sebbene il comprensorio sia aperto soltanto parzialmente, lasciano ben sperare le previsioni meteorologiche che indicano precipitazioni nevose in quota per il prossimo fine settimana.
BELLINZONA E VALLI
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2026-01-13T08:00:00.0000000Z
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