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‘Sicurezza prioritaria soprattutto dei bimbi’

Vito Lo Russo, rispondendo a un’interpellanza di Sara Nisi (Verdi), ribadisce come l’abbattimento dei platani alle Scuole Nord ‘fosse effettivamente urgente’

di Fabio Barenco

«Il Municipio ritiene che la sicurezza sia prioritaria, ancor di più quando si tratta di bambini». È quanto ha affermato il capodicastero Ambiente Vito Lo Russo, riferendosi al taglio di – inizialmente – sette platani presenti sul piazzale delle Scuole Nord di Bellinzona. Lo ha fatto rispondendo a un’interpellanza presentata dalla consigliera comunale dei Verdi Sara Nisi che chiedeva, fra l’altro, se non fosse il caso di sospendere la procedura per consentire ulteriori verifiche che permettano, in sostanza, di eventualmente identificare misure alternative. La risposta è stata negativa, visto che, come detto, la priorità è la sicurezza. E in effetti si è proceduto con il taglio nei giorni scorsi. Taglio che ha inoltre mostrato come gli alberi in questione fossero «pericolosi»: ad esempio «un ramo di circa 35 cm di diametro e situato a un’altezza di circa 15 metri era vuoto all’interno e quindi parecchio instabile», spiega Lo Russo a ‘laRegione’. «Se fosse improvvisamente caduto, avrebbe potuto provocare gravi danni a qualsiasi persona o cosa si trovasse al di sotto di esso, come era tra l’altro già accaduto con una panchina che si era spezzata». Insomma, dai tagli è emerso come «l’intervento fosse effettivamente urgente». Un’urgenza che aveva tuttavia raccolto parecchie critiche, in particolare da parte dei Verdi, ma anche della Società ticinese per l’arte e la natura (Stan), che avevano più volte chiesto di sospendere gli interventi, dando la possibilità di commissionare una controperizia – a quella presentata a inizio febbraio dal Municipio alla Commissione dell’edilizia –, garantendo così, a loro modo di vedere, un confronto trasparente con i cittadini.

Dettagli sull’iter criticato da Verdi e Stan

Il capodicastero Ambiente, durante la seduta di Consiglio comunale di martedì scorso, ha quindi spiegato quale è stato l’iter: «Durante un normale controllo semestrale per pianificare gli interventi di manutenzione nel corso del mese di gennaio, uno degli esperti arboricoltori (che da anni monitorano e mantengono in sicurezza questi alberi) ha segnalato il peggioramento dello stato di salute dei platani sul lato nord del piazzale scolastico». Di conseguenza «è stato chiesto di formalizzare la situazione tramite una perizia che è stata quindi emessa il 21 gennaio 2026: trattandosi di un piazzale scolastico frequentato da numerosi bambini durante l’anno, e non essendo garantita la sicurezza attraverso interventi semestrali, è stato raccomandato l’abbattimento dei platani». La relativa domanda è così stata inoltrata al Servizio fitosanitario cantonale (Sfc) «il 3 febbraio». Sfc che aveva poi approvato l’abbattimento «per il periodo dal 9 al 16 febbraio». Tuttavia, «a causa del ritardo accumulato, è stata chiesta e approvata una deroga».

Sufficiente la perizia effettuata su base visiva

Nisi nella sua interpellanza chiedeva pure se la perizia in questione fosse stata effettuata solo su base visiva. Lo Russo ha risposto in modo affermativo. Di conseguenza non sono stati eseguiti anche altri accertamenti strumentali, come prove di trazione. Il municipale ha in ogni caso precisato che «negli ultimi anni si sono osservate una minor vitalità delle alberature e una forte presenza di Massaria. In alcune di queste alberature si è inoltre notata una riduzione irreversibile della chioma, sintomo spesso correlato a una disfunzione della pianta. In aggiunta, sulla base del tronco si è potuta osservare la formazione di radici avventizie, un segnale che spesso rappresenta una risposta adattativa di sopravvivenza quando l’apparato radicale primario è stato danneggiato o non funziona nel migliore dei modi». In sostanza, «altri esami non erano necessari, perché il problema principale non era la stabilità del tronco, bensì della chioma, dove sussiste il pericolo di caduta rami anche di grosse dimensioni».

‘Il contesto urbano influisce sulla longevità’

Per quanto riguarda la Massaria del platano, essa è «una malattia fungina che ha acquisito una maggiore aggressività negli ultimi anni», ha sottolineato Lo Russo. «Questo patogeno colpisce principalmente platani di una certa età e anche rami di grosse dimensioni, all’altezza del colletto, riducendone l’elasticità e causandone la caduta». Si tratta inoltre di una malattia che è «largamente diffusa alle nostre latitudini», verosimilmente a causa del «cambiamento climatico». Nisi chiedeva pure come sia possibile che alberi che solitamente raggiungono i 200 anni di vita fossero deperiti ben prima del tempo, ovvero dopo un centinaio di anni. «Queste piante si trovano in un contesto urbano in cui le condizioni di vita sono molto differenti e più stressanti, rispetto agli habitat naturali». Contesto che ha quindi «sicuramente un influsso sulla longevità degli alberi», ha sottolineato il municipale. Ricordiamo che su 23 platani presenti, il Municipio ne aveva individuati 13 che presentavano significativi problemi di sicurezza: il loro decadimento ha subito un’accelerazione negli ultimi 4-5 anni e hanno potuto essere mantenuti solo grazie a importanti e costanti interventi da parte di esperti. Per sette di questi (quelli che presentavano un rischio maggiore) aveva quindi deciso l’abbattimento, che è nel frattempo stato effettuato. Per gli altri sei si attenderà invece il licenziamento di un apposito messaggio municipale relativo al progetto di sistemazione e valorizzazione del piazzale delle scuole. E questa sarà anche l’occasione per discutere ancora di questa tematica.

BELLINZONA E VALLI

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2026-03-12T07:00:00.0000000Z

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