Politiche culturali e sociali sotto sondaggio
Il Municipio locale ha lanciato una serie di progetti partecipativi per avere uno scambio diretto con la cittadinanza e capire bisogni e aspettative
di Daniela Carugati
Aprire un dialogo diretto con la propria popolazione. Uno scambio che vale un confronto schietto. Nell’ultimo anno e un po’ a Stabio il Municipio ha deciso di mettersi in discussione e di tastare il polso di cittadine e cittadini attraverso i suoi dicasteri e i servizi del Comune. I banchi di prova? La realtà culturale, sociale e ricreativa, ma pure le politiche messe in campo a favore di famiglie, giovani e anziani. Tutte tematiche che toccano sul vivo il tessuto connettivo di un paese. L’intento finale? Far emergere i bisogni e misurare quanto e come l’agire dell’ente pubblico aderisce alla quotidianità locale. Un esercizio che ha un che di sociologico ed è in grado di restituire anche un termometro degli interessi e delle sensibilità della cittadinanza. E qui sorprende un po’ la risposta tiepida ottenuta, appunto, da uno dei sondaggi promossi, in questo caso, dal dicastero Cultura e tempo libero nel secondo semestre del 2025 e ribattezzato ‘Stabio a 360 gradi’. Il riscontro, in effetti, come confermato dall’Esecutivo stesso, non è stato rappresentativo a sufficienza della comunità, nonostante gli sforzi comunicativi. Un esito che non ha scoraggiato, comunque, l’autorità comunale. Del resto, non sono emerse, si rileva, delle criticità. Quanto basta per ritenere “adeguata” l’offerta culturale e per lo svago e proseguire sulla strada tracciata. Negli anni Stabio ha dimostrato, infatti, di avere una evidente vivacità per la presenza di tante associazioni, che ancora oggi ricevono il sostegno pubblico – il pensiero va a La Lanterna e ‘Ul Suu in cadrega’, ad esempio –, e per le iniziative proposte a livello teatrale, musicale e artistico.
Cultura, ‘l’offerta è adeguata’
In effetti, «la popolazione non ha risposto come nelle attese», ci conferma il segretario comunale Claudio
Currenti. In ogni caso, se la cittadinanza si è dimostrata distratta davanti al tema della ‘Cultura’, il cartellone culturale non tradisce le aspettative degli abitanti (e non solo). L’offerta, infatti, non manca. «E anche il Municipio la considera soddisfacente». Tant‘è che è difficile trovare una data libera sul calendario. Nonostante ciò si è pensato di ampliare ancora il panorama delle proposte. Il dicastero ha avviato, di fatto, una cooperazione con i Giullari di Gulliver, portando altresì a Stabio la rassegna teatrale ‘Il Botteghino’ e moltiplicando il numero di spettacoli previsti. Si è rafforzata anche l’intesa con Musica nel Mendrisiotto e altri gruppi musicali del territorio, tradotta in una serie di concerti.
In centinaia per il Parco urbano
La rispondenza è stata ben diversa, e per certi versi inattesa, quando a fine 2025 l’autorità comunale ha sollecitato cittadine e cittadini a dire la loro sulla creazione di un nuovo polmone verde, rigenerando un’area pubblica di circa 10mila metri quadri accanto al comparto scolastico per reagire alla necessità di mitigare il surriscaldamento urbano, restituendo spazi ombreggiati e di incontro per tutte le fasce d’età. Al progetto partecipativo per il Parco urbano hanno aderito oltre 600 partecipanti. Non solo, in 150 sono pronti, ci dice il segretario comunale, a continuare a collaborare e a essere parte attiva dell’idea. Senza contare che in un secondo tempo vi sarà l’organizzazione di altri workshop tecnici e di percorsi didattici con l’Istituto scolastico, le scuole medie e lo Spazio giovani. «L’obiettivo – ci spiega ancora Currenti – è arrivare a fine 2026 con un progetto condiviso che sarà poi consegnato a un architetto per allestire la stesura definitiva e approdare con una proposta puntuale in Consiglio comunale».
A proposito di spazi da vivere si rilancerà anche la discussione dentro le stanze dell’Esecutivo e con i gruppi consiliari attorno ai luoghi ricreativi. Allo stesso modo attraverso un’altra iniziativa, ‘Partecipiamo al domani’, e le esigenze manifestate dalle famiglie, da gennaio ci si sta dedicando alle nuove generazioni. «Questo progetto partecipativo sarà strutturato su tre anni – ci illustra Francesca Frigerio ,a capo del dicastero Sanità e sicurezza sociale –. L’anno scorso è stata fatta una prima analisi della situazione, per monitorare ciò che oggi c’è già sul nostro territorio e si è iniziato a prendere contatto con le associazioni e i responsabili dell’Istituto scolastico. Adesso stiamo entrando, invece, in una prima fase di sondaggio diretto con le scuole. Con l’autunno, poi, andremo a sondare le famiglie e i giovani. Un approccio che ci darà modo di raccogliere informazioni sul piano qualitativo e quantitativo».
I questionari sull’offerta culturale non hanno avuto successo, qui qual è stata la rispondenza? «La collaborazione con la scuola dell’infanzia, le elementari e le Medie funziona molto bene. I giovani hanno risposto ‘presente’», ribadisce Frigerio. Quale sarà la finalità? «Ci focalizziamo sui bisogni di ragazze e ragazzi. Da un lato abbiamo interpellato i bambini per capire cosa si aspettano dal loro territorio sul piano ricreativo, dall’altro siamo interessati a comprendere maggiormente i bisogni di adolescenti e giovani adulti. Ci siamo chiesti, in altre parole, cosa può offrire il Comune per farli stare meglio, viste le sfide con cui sono confrontati». Poi saranno ascoltate pure le famiglie? «Sì, pensando in particolare ai genitori di figli tra 0 e 3 anni».
Un altro piano di lavoro, però, è quello della politica a favore degli anziani. «Sin qui abbiamo affrontato la tematica in modo un po’ più informale – annota la municipale –. Abbiamo incontrato in più occasioni un architetto paesaggista che si è messo all’opera attorno all’idea di agevolare il tragitto casa-centro diurno, apportando delle piccole migliorie, che sia una panchina o un punto ristoro acqua». Tutte le strade, insomma, portano a un dialogo più diretto e proficuo con la popolazione. «Tramite questi progetti l’Esecutivo si sta impegnando, in effetti, ad accogliere quelle che saranno le richieste della cittadinanza, espressione dei suoi bisogni – rimarca Frigerio –. Tengo a sottolineare, quindi, che quello in atto non è un confronto con la popolazione fine a sé stesso. Il Comune ci crede e, nel limite del possibile, darà un seguito a ciò che emergerà». Il patto, quindi, è stretto.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-03-16T07:00:00.0000000Z
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