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SlowUp, la festa ‘lenta’ che altri vorrebbero

La manifestazione, in programma domenica, dalla prima edizione (2011) si svolge tra Locarno e Bellinzona, ma Lugano e Mendrisio sono alla finestra

Di Sascha Cellina

Il bel tempo previsto che potrebbe richiamare oltre 40mila partecipanti, il record di “villaggi” (15) con animazione e ristoro e una miriade di attività per grandi e piccini lungo il percorso di 50 km – rigorosamente chiuso al traffico motorizzato – che si snoda tra Locarno e Bellinzona, attraversando il Piano di Magadino e altri otto Comuni (Muralto, Minusio, Tenero-Contra, Gordola, Cugnasco-Gerra, Cadenazzo, S. Antonino, Camorino). Sì, la 14esima edizione di SlowUp Ticino, in programma questa domenica, sarà come di consueto una vera e propria festa dedicata alla mobilità lenta (a piedi, in bicicletta, con pattini, monopattini e via dicendo) e un’occasione unica, come sottolineato praticamente da tutti i relatori intervenuti alla conferenza stampa di presentazione tenutasi a Palazzo Marcacci (il via alla manifestazione verrà dato proprio a Locarno, in Piazza Grande), di (ri)scoprire il territorio. Territorio che sin dalla prima edizione, nel 2011, fa rima con Sopraceneri e più precisamente, come detto, con il “corridoio” verde che collega le sponde del Lago Maggiore alla capitale ticinese. Ma il territorio cantonale da (ri)scoprire, facciamo notare a

Roberto Schneider, è grande… «Effettivamente è così e non posso nascondere di aver già ricevuto diverse sollecitazioni per ospitare la manifestazione, penso ad esempio a Lugano o a Mendrisio – risponde il presidente del comitato organizzatore di quella che anche quest’anno sarà la prima delle 18 tappe in programma in tutta la Svizzera –. Ci sarebbero altri percorsi possibili, ma non è per nulla evidente spostare un evento del genere, in primis per il fatto che comporta la chiusura completa al traffico motorizzato di lunghi tratti di strade solitamente piuttosto trafficate. Non ovunque è possibile e non ovunque si è disposti a farlo. Ricordo che già 15 anni fa non eravamo andati diretti su Locarno e Bellinzona, ma avevamo parlato con molti Municipi e testato diversi tracciati, optando infine, dopo un anno di ricerche, per quello attuale».

Un inno alla mobilità dolce

Un privilegio di cui i due poli coinvolti, Locarno e Bellinzona, sono ben consapevoli… «Si tratta di una manifestazione che unisce certamente due città, due agglomerati, ma soprattutto unisce le persone e permette loro di vivere in maniera diversa il nostro territorio – afferma, non prima di aver ringraziato chi tale evento lo rende possibile (compresi corpi di polizia, protezione civile e via dicendo), il sindaco di Locarno Nicola Pini –. Inoltre, un evento del genere valorizza gli interventi di Comuni e Cantone a favore della mobilità lenta». Un aspetto quest’ultimo sottolineato anche dal vicesindaco e responsabile del dicastero Sport Claudio Franscella, per il quale SlowUp «sfida la frenesia di tutti i giorni e invita a rallentare», rappresentando tra le altre cose «un’occasione per valorizzare gli spazi urbani» di una Città sempre più votata allo sport e ai grandi eventi, con in arrivo la Coppa del mondo di orientamento (24-26 aprile), il Tour de Suisse (tappa completa il 18 giugno) e, nel 2031 assieme ad altre località ticinesi, la Festa federale di ginnastica.

«Bellinzona ha sempre creduto e sostenuto questo evento intergenerazionale che si inserisce in modo coerente con la strategia del Municipio nell’ambito della mobilità – fa notare dal canto suo il municipale bellinzonese Mattia Lepori –. Un agglomerato che cresce (di oltre 1’300 unità negli ultimi due anni) è una bella notizia, specie in un contesto generale stagnante, ma rappresenta anche una sfida in questo ambito, che richiede una transizione sostenibile verso appunto una mobilità lenta, in particolare ciclabile. Da questo punto di vista, SlowUp ha anche il pregio di avvicinare i cittadini a questo mezzo».

Bicicletta che, sottolinea il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi, «da mezzo sportivo è ormai sempre più uno strumento per gli spostamenti quotidiani, in un contesto in cui, guardando anche all’attuale quadro geopolitico, la promozione della mobilità sostenibile è praticamente un obbligo. Bellinzona e Locarno in tal senso stanno facendo molto e anche il Cantone (che tra l’altro sabato 18 aprile organizza, dalle 9 alle 16 presso la sede del Dipartimento del territorio in via Franco Zorzi 13 a Bellinzona, una giornata dedicata alle piccole riparazioni gratuite delle biciclette, ndr) sta lavorando per garantire sempre più una rete ciclabile cantonale integrata e completa, anche nelle valli». In questo contesto, «vanno riconosciuti i meriti di chi ha avuto l’idea e il coraggio di portare avanti un evento, SlowUp, per nulla scontato e che, chiudendo al traffico una zona molto motorizzata, permette alle persone di riscoprire e vivere uno spazio solitamente visto prettamente come luogo di transito».

500 collaboratori, 15 soste e un percorso collaudato (ma con intoppo a Minusio)

Non scontato SlowUp lo è anche per l’ingente macchina organizzativa (un team ristretto che lavora tutto l’anno e oltre 500 collaboratori impegnati nei mesi precedenti e/o il giorno dell’evento) e per gli elevati costi, in parte coperti dai partner nazionali (Axa si è aggiunta a Migros e Suva), regionali (Tcs e Raiffeisen quelli nuovi) ed enti che permettono di mantenere la manifestazione gratuita (sempre attiva anche la raccolta fondi “io ho a cuore SlowUp Ticino”).

Per quel che riguarda l’edizione di domenica, da ricordare come il percorso – da affrontare in un unico senso e che quest’anno conta tre nuove soste (a Gordola, Gudo e Giubiasco) che portano il totale a 15, quasi tutte gestite da associazioni ricreative e sportive della regione, comprese tre aziende agricole che apriranno le loro porte – sarà come di consueto chiuso al traffico motorizzato tra le 10 e le 17. Gli organizzatori rendono infine attenti i partecipanti che a Minusio (stradina rossa lungo il lago) a causa di un cantiere è previsto un importante restringimento che potrà causare alcuni disagi come ingorghi e rallentamenti. Le informazioni complete, compreso il programma per ogni punto di sosta, sono reperibili sul sito www.slowup.ch/ticino.

LOCARNO E VALLI

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2026-04-15T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281685441418159

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