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Macedoni ortodossi, chiesa (e casa) ai Monti

La Parrocchia della comunità balcanica ha acquistato il complesso religioso dagli evangelici riformati per farne la propria sede stabile

Di Davide Martinoni

La chiesa evangelica riformata di Locarno Monti diventa sede stabile dell’Associazione parrocchia ortodossa macedone Santa Madonna. Il passaggio di proprietà è stato formalizzato nei giorni scorsi con la firma del rogito e segna un importantissimo punto di svolta per la comunità macedone ortodossa, che conta in Ticino, per la gran parte nel Locarnese, oltre 4’000 persone, rappresentando in pratica un comune a sè, che abbraccia nel contempo tutti quelli della regione. La denominazione perfetta è il titolo stesso del dossier allestito per la presentazione del progetto e il reperimento dei fondi per concretizzarlo: “Un luogo da vivere”. Non solo a livello spirituale, ma anche culturale e comunitario. Il complesso ai Monti è infatti costituito dalla chiesa, dalla casa parrocchiale annessa e da una sala eventi con cucina. Per la comunità macedone ortodossa un’occasione unica per riunire anime, aspirazioni e progettualità a più livelli.

Cogliere un’opportunità

L’importanza dell’operazione viene sottolineata a “laRegione” da Stojanco Iliev, presidente dell’Associazione, Aleksandar Mihajlov (vicepresidente) e Vase Jankov (segretario). I tre esponenti della comunità macedone sono la dimostrazione vivente di quanto la volontà e la determinazione nel portare a compimento un’iniziativa per la comunità possa fare la differenza. Perché un conto è venire a conoscenza di un’opportunità, e un altro è riuscire a coglierla. In questo caso l’apertura alla vendita della chiesa ai Monti era giunta all’orecchio di Stojanco Iliev nell’ambito della sua pluriennale attività di volontariato a favore della chiesa evangelica riformata. Ricorda infatti il presidente che «la vendita era un’opzione di cui si parlava da tempo, e al contempo veniva espresso il desiderio che la chiesa continuasse a essere un luogo di culto. Ho così avuto modo di spiegare bene le nostre intenzioni, che infine sono state concretizzate, dopo quattro lunghi anni di trattative. Bisogna dire che la controparte ha dimostrato molta flessibilità».

Iliev ricorda che «con la nostra associazione eravamo in affitto dal ’99 alla Chiesa Madonna della Fontana di Ascona, ma la situazione infrastrutturale era oltremodo problematica e si era fatta largo nella nostra comunità la volontà di costruire qualcosa ex novo. Poi è arrivata la possibilità ai Monti, che ha aperto una nuova, interessante prospettiva, di cui oggi, a cose fatte, siamo particolarmente fieri».

Facendo riferimento a quanto riportato nel già citato dossier di progetto, l’obiettivo è garantire continuità a un punto di riferimento comunitario (quello, appunto, alla Madonna della Fontana) che ha finora accompagnato il percorso di integrazione e coesione di oltre 4’000 persone. «La comunità macedone ortodossa è oggi formata da famiglie che hanno un importante percorso migratorio alle spalle – sottolinea il vicepresidente Mihajlov –. Il radicamento nel territorio, avvenuto specialmente a partire dai primi anni 90, è stato progressivo e oltremodo significativo. In questo processo la parrocchia ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale, essendo non solo luogo di culto e di esercizio dei valori spirituali, ma anche spazio di incontro, sostegno reciproco e trasmissione culturale, contribuendo alla costruzione dei legami sociali e al consolidamento del senso di appartenenza alla comunità».

Chiesa e vita comunitaria

In quest’ambito si inseriscono le varie attività, riservate in particolar modo ai giovani, finalizzate al mantenimento delle tradizioni macedoni ortodosse: oltre al culto religioso espletato dal prete della parrocchia vi sono l’esercizio della lingua orale e scritta e naturalmente le danze tradizionali, che sono elemento fondamentale dell’espressione folcloristica comunitaria. Nella nuova sede ai Monti tutto ciò potrà continuare a venire svolto nel migliore dei contesti possibile, come per altro già ben dimostrato in occasione delle recenti festività della Pasqua ortodossa, che hanno visto quasi 500 membri della comunità riunirsi nella nuova sede.

Un altro fattore di grande importanza in questa operazione riguarda il nuovo ruolo che la comunità macedone ortodossa del Locarnese potrà avere a livello nazionale: una nuova sede stabile di questo tipo consentirà di “dividere gli oneri” con la Chiesa di Triengen (canton Lucerna), luogo di riferimento per la Svizzera centrale, cui attualmente si rivolgono molti macedoni ortodossi ticinesi. Non è certamente un caso se la stessa parrocchia macedone ortodossa confederata ha generosamente partecipato al finanziamento del progetto ticinese. A questo proposito, come rilevato dal segretario Jankov, «vanno sottolineate l’unità d’intenti e la coesione dimostrate dalla nostra comunità locarnese proprio nella raccolta fondi: la maggior parte dei finanziamenti necessari per realizzare l’obiettivo dei Monti è giunto proprio dai nostri compaesani».

La sede ai Monti sarà inoltre oggetto di lavori infrastrutturali interni, necessari per un adeguamento funzionale.

Un caso unico nel suo genere

In occasione del rogito – eseguito con l’intermediazione della Assofide di Giancarlo Cotti, dopo il “via libera” espresso a larghissima maggioranza dalle assemblee delle parti contraenti – è emerso un ulteriore elemento che caratterizza il progetto: la sua singolarità. Come rileva sorridendo il presidente Iliev, «ci è stato fatto notare che mai si era vista una situazione in cui la chiesa di una comunità cambiasse proprietario per diventare luogo di culto di un’altra comunità e per un’altra religione!».

Cosiderato l’importantissimo sforzo finanziario richiesto per la nuova sede stabile, l’Associazione parrocchia ortodossa macedone Santa Madonna non disdegna ulteriore appoggio economico. Il conto Postfinance è il CH04 0900 0000 6523 2711 1.

LOCARNO E VALLI

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2026-05-12T07:00:00.0000000Z

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