laRegione

Moesano: il Centro tiene, il Plr raddoppia

Quattro uscenti confermati e due nuovi eletti comporranno la delegazione moesana nel parlamento cantonale grigionese. L’Udc avanza a scapito di Ps/Verdi

Di Katiuscia Cidali

Continuità e qualche novità per il Moesano alle elezioni cantonali grigionesi tenutesi ieri: quattro deputati mantengono il proprio seggio, mentre due nuovi volti entrano in Gran Consiglio. A Mesocco la riconquista del secondo seggio perso nel 2022 ha premiato il Plr, mentre l’Udc ha guadagnato un seggio a discapito di Ps/Verdi. A rappresentare la regione nel parlamento cantonale saranno quindi gli uscenti Piera Furger (Centro) con 363 voti per il circolo di Mesocco insieme al neoeletto Mattia Ciocco (Plr) che ha ottenuto ben 905 preferenze, Samuele Censi (Plr) con 1’176 voti, Eleonora Righetti (Centro) con 938 preferenze e il neoeletto Romano Losa (Udc) con 665 voti e la rieletta Rosanna Spagnolatti (Centro) che ha ottenuto 288 preferenze per il circolo di Calanca.

Nel circolo di Mesocco, rispetto a quattro anni fa, era a disposizione un seggio in più; a essersi aggiudicato la nuova poltrona è stato Mattia Ciocco, falegname e architetto, nonché sindaco di Mesocco, che è stato anche il più votato. La seconda più votata è stata l’uscente Piera Furger, docente pensionata. Sono invece rimasti fuori dai giochi Myriam Fasani (221) e Franco Stoffel (185) della lista Udc e Fabiano Berni (174) del Centro. Nel circolo di Roveredo invece è stato riconfermato l’uscente liberale radicale Samuele Censi (sindaco di Grono, insegnante e in carica dal 2018), al secondo posto si è posizionata l’uscente Eleonora Righetti (direttrice scolastica e docente, in carica dal 2022), a prendere la poltrona che era occupata da Manuel Athanes (Ps/Verdi), che non si è ripresentato, è stato Romano Losa (direttore delle scuole superiori pensionato). Nulla da fare invece per Manrico Duzzi (394 voti) candidato dell’Udc, Leda Ramelli (357) dei Verdi, Paolo Paganetti (343) del Ps, Mauro Piccamiglio (304) dell’Udc, Emma Negretti (272) del Ps e Patrick Decristophoris (257) del Centro.

Quanto al circolo di Calanca non vi sono state novità, l’unico seggio a disposizione è stato riconfermato dall’uscente Rosanna Spagnolatti (imprenditrice) che ha superato Athos Rossini dell’Udc che ha ottenuto 113 preferenze, seguito da Ioanna Bachmann (70) del Ps.

Poschiavo: Ps la spunta sui liberali radicali

Per il circolo di Bregaglia, per l’unico seggio a disposizione, è stato riconfermato l’uscente Maurizio Michael (Plr, in carica dal 2010) con 226 voti e quest’anno pure candidato per il Governo retico. Nel circolo di Brusio, dove non si ripresentava il candidato uscente Pietro Della Cà (Udc, in carica dal 2018), l’unico seggio a disposizione è rimasto in mani Udc con il neoeletto Davide Migliacci che ha ottenuto 243 preferenze. Piccolo scossone invece nel circolo di Poschiavo dove al posto di Giovanni Jochum (Plr) in carica dal 2018 e podestà di Poschiavo, che non è stato rieletto per uno dei due seggi disponibili, è entrato Davide Vassella (Ps) con 416 voti, riconfermata invece Gabriela Menghini-Inauen (Udc) che ha ottenuto 734 preferenze.

Svolta a destra in Gran Consiglio

L’Udc è la gran vincitrice delle elezioni del Gran Consiglio grigionese. Dagli attuali 25 seggi passa a 35. Centro, Plr e Ps perdono seggi. Verdi liberali rimangono stabili e i Verdi entrano con un proprio gruppo in Parlamento. L’Udc supera addirittura il proprio obiettivo di 30 seggi, comunicato in assemblea lo scorso dicembre. Fra i vincitori ci sono anche i Verdi, per la prima volta in corsa da soli, che hanno raggiunto la soglia del 3% necessaria per formare un gruppo in Parlamento. Dall’inizio della prossima legislatura, a fine agosto, i Verdi occuperanno sette seggi. Lo stesso numero verrà nuovamente occupato dai Verdi liberali, che rimangono stabili.

Il Centro, da maggiore forza in Parlamento, passa così al secondo posto con 28 seggi (-6), al terzo c’è il Plr con 23 posti (-4) e poi il Ps con 20 (-5). In termini di perdita di seggi il Centro è il grande sconfitto in questa domenica elettorale. La partecipazione alle elezioni del Parlamento ha raggiunto quasi il 48%.

Consiglio di Stato: l’Udc ritorna in Governo e ora le donne sono due

Dopo 18 anni l’Udc torna nel Governo grigionese con la democentrista Valérie Favre Accola. La 53enne, attuale presidente del Gran Consiglio e vicesindaca di Davos, con 32’141 preferenze è risultata la quinta personalità più votata. Questo risultato va a scapito del Centro, che perde quindi un seggio nell’Esecutivo. Con questa elezione per la prima volta nel Governo grigionese ci saranno due donne. Riconfermati i quattro consiglieri di Stato uscenti: il più votato è Martin Bühler (Partito liberale radicale) che ha ottenuto 42’299 preferenze, seguito da Marcus Caduff (Centro) 40’153, Carmelia Maissen (Centro) 34’519 e Peter Peyer (Partito socialista) 32’856. Il quinto seggio era stato lasciato libero dal centrista Jon Domenic Parolini (in carica dal 2014) per aver raggiunto i limiti di mandato previsti dalla Costituzione cantonale. Per i 5 mandati del Governo, la competizione era fra 9 candidati. Non ce l’hanno fatta Nora Saratz Cazin (Verdi liberali), Aita Zanetti (Centro), Maurizio Michael (Plr) e Reto Bott (Indipendenti).

Valérie Favre Accola è la quarta donna a essere eletta nel Governo retico. A partire dal primo gennaio 2027 per la prima volta due donne occuperanno due poltrone nella Casa Grigia. Nonostante l’elezione odierna, gli eletti entreranno ufficialmente in carica solo il 1° gennaio 2027. Per i 120 seggi del Gran Consiglio le personalità scese in campo erano ben 522. Per il parlamento la legislatura inizierà con la sessione prevista nel mese di agosto.

BELLINZONA E VALLI

it-ch

2026-06-15T07:00:00.0000000Z

2026-06-15T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281685441542006

Regiopress SA