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Si appellano al Tram 35 consiglieri comunali

La maggioranza del Legislativo sottoscrive la raccomandata chiedendo di dirimere con sollecitudine la vertenza relativa al Piano regolatore della piscina

Di Alfonso Reggiani

L’intento è quello di “richiamare l’attenzione sul rilevante interesse pubblico che caratterizza il procedimento pendente relativo alla variante di Piano regolatore del comparto del centro balneare di Carona”. L’appello è stato sottoscritto da 35 consiglieri comunali di Lugano (su 60), che hanno inviato una raccomandata al Tribunale amministrativo cantonale (Tram), chiedendo ai giudici di dirimere la vertenza con sollecitudine. La stessa maggioranza del Legislativo cittadino, che incita il Municipio di Lugano ad avviare la procedura che non riguarda il braccio di ferro ma non entra nel merito della controversia, sottolinea la portata pubblica della questione.

Struttura necessaria con il caldo estremo

I 35 consiglieri comunali di Lugano hanno voluto mettere l’accento su un progetto votato a larga maggioranza dal Legislativo nel novembre 2023 che interessa una struttura balneare di proprietà della Città di Lugano, che è destinata a garantire un servizio alla popolazione e a preservare un patrimonio di rilevante valore storico, sociale e ricreativo. La sua riqualifica è stata riconosciuta dagli organi comunali quale intervento necessario per assicurare la continuità di un servizio pubblico ormai confrontato con evidenti limiti strutturali e funzionali. La raccomandata ai giudici del Tram riguarda esclusivamente la tempestività della decisione, ritenendo che, in questo caso, anche il fattore tempo costituisca un elemento essenziale dell’interesse pubblico. Tanto più che negli ultimi anni nel periodo estivo le ondate di calore si sono allungate e si sono intensificate. Pertanto, la piscina pubblica assume un’importanza maggiore, non solo come luogo per il tempo libero, ma anche come spazio dove trovare refrigerio durante i periodi di caldo estremo.

Si tenga conto dell’interesse pubblico

I firmatari della raccomandata ritengono che il procedimento pendente costituisca solo una delle tappe di un iter amministrativo che potrebbe protrarsi per diversi anni. Non ci sarebbe da sorprendersi se dopo la decisione del Tram i ricorrenti presentassero altre contestazioni dinanzi al Tribunale federale. Pure le procedure edilizie previste dalla legge potrebbero essere avversate. Proprio per questa ragione, i 35 consiglieri comunali sostengono che “una decisione tempestiva del Tribunale rappresenti essa stessa un interesse pubblico, poiché consentirebbe di evitare che il susseguirsi delle diverse procedure determini tempi complessivi incompatibili con le esigenze della collettività”. Sebbene possa apparire fuori dall’ordinario, la richiesta della maggioranza del Legislativo cittadino scaturisce “esclusivamente dalla volontà di evitare che un progetto destinato a un’infrastruttura pubblica strategica rimanga bloccato per un periodo eccessivamente lungo a causa dell’accumularsi dei tempi procedurali”. Una richiesta che i firmatari spediscono ai giudici “consapevoli del considerevole carico di lavoro cui è chiamato il Tribunale e del principio di uguaglianza tra tutte le cause sottoposte”. Gli stessi 35 consiglieri comunali di Lugano, inoltre, hanno sollecitato tramite un’interrogazione interpartitica (prima firmataria Lucia Minotti, Lega dei Ticinesi) anche il Municipio di Lugano, al quale chiedono di valutare quali attività potrebbero già essere portate avanti in modo da evitare (o per ridurre) ulteriori ritardi nella riqualifica di un’infrastruttura pubblica di primaria importanza.

‘Il clima cambia, le procedure sono ferme’

Proprio perché la conclusione dell’iter giudiziario potrebbe richiedere ancora diversi anni, visto che ci sarà la possibilità di ricorrere al Tribunale federale e di opporsi alle procedure edilizie, all’Esecutivo viene chiesto quale sia lo stato attuale della procedura pendente davanti al Tram e quali attività progettuali e amministrative stanno proseguendo nel frattempo. L’atto parlamentare vuole sapere se il Municipio ritiene giuridicamente possibile procedere con il deposito della domanda di costruzione relativa alla riqualifica della parte pubblica del centro balneare, visto che il Consiglio comunale ha approvato il credito di progettazione comprendente anche la fase della domanda di costruzione e che tale decisione non è stata oggetto di ricorsi: “In caso negativo, quali sono gli impedimenti giuridici concreti? Quali aspetti del ricorso pendente contro la variante di Piano regolatore impedirebbero oggi l’avvio della procedura edilizia della parte pubblica del progetto? Il Municipio dispone di un parere giuridico in merito?”. L’interrogazione insiste su questo aspetto: “Qualora la normativa vigente lo consentisse, il Municipio intende procedere con la pubblicazione della domanda di costruzione della parte pubblica del centro balneare, così da ridurre i tempi complessivi di realizzazione una volta concluso l’iter giudiziario e dare un segnale concreto alla popolazione circa la volontà di procedere con la riqualificazione del comparto? Il Municipio intende nel frattempo preparare il messaggio municipale relativo al credito di costruzione della parte pubblica del centro balneare, indipendentemente dalla fase concernente il diritto di superficie a favore del Tcs, così da essere pronto a sottoporlo al Consiglio comunale non appena il quadro giuridico lo consentirà? Il Municipio ritiene opportuno mantenere sospeso l’intero progetto fino alla conclusione definitiva dei ricorsi o intende portare avanti tutte le procedure amministrative, progettuali e preparatorie che la legge consente oggi, nell’ottica di contenere i tempi complessivi di realizzazione dell’opera?”.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-07-17T07:00:00.0000000Z

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