Cala il prezzo dell’elettricità per il terzo anno consecutivo
Nel 2027 meno 4 per cento. Al via la campagna per ridurre gli sprechi, offrire incentivi a chi sostituisce apparecchi vetusti e per le comunità energetiche
di Serse Forni
Nel 2027 le fatture degli 80mila utenti del comprensorio saranno più leggere.
Ed è partita la campagna per ridurre gli sprechi: incentivi a chi sostituisce apparecchi vetusti.
La fattura per l’energia elettrica degli 80mila clienti della Società elettrica sopracenerina (Ses) nel 2027 sarà più leggera. Le tariffe dell’anno venturo sono state presentate ieri ai giornalisti nella sede a Locarno. «La nostra strategia è quella di non gravare ulteriormente sulle finanze dei giovani, degli anziani e delle famiglie che vivono nel vasto comprensorio Ses – ha affermato il presidente del Consiglio d’amministrazione Alain Scherrer –. Sappiamo che il costo dell’elettricità fa parte della vita quotidiana delle persone e perciò cerchiamo di fare il possibile per venire incontro ai cittadini. I prezzi devono essere sostenibili, mantenendo alta la qualità del servizio e garantendo la fornitura energetica».
Il 2027 sarà il terzo anno consecutivo con un calo del costo dell’elettricità per gli utenti della Ses. «Nel 2027 un’economia domestica media, con un consumo annuo di circa 4’500 chilowattora, all’interno del nostro comprensorio ticinese risparmierà circa 53 franchi (il 4 per cento) – ha specificato il direttore Pietro Nizzola –. Nei quattro comuni della bassa Mesolcina e Calanca, serviti da noi, la riduzione sarà invece di 73 franchi (5,5 per cento)». Nei cinque elementi che compongono la fattura, due saranno più cari (utilizzazione della rete e tariffa di misurazione), uno resterà invariato (prestazioni a enti pubblici) e due caleranno (fornitura energia e tasse federali).
‘Panne’ al minimo storico: tre minuti in un anno
Nizzola e Andrea Pedroni, responsabile commercio, hanno fornito anche alcuni dettagli. «L’aumento del tre per cento della tariffa di trasporto è riconducibile in primo luogo agli investimenti in corso per l’ammodernamento e la digitalizzazione della rete di distribuzione, in un territorio particolarmente esteso e diversificato», ha spiegato il primo. «Ogni anno gli investimenti sono attorno ai 35 milioni di franchi – gli ha fatto eco Pedroni –. Ad esempio lavoriamo per interrare i cavi, rendendo il trasporto d’elettricità più sicuro. Nel 2025 abbiamo toccato il minimo storico delle interruzioni, con una media di tre minuti all’anno per utente».
Tra i dati illustrati, anche la riduzione dell’elettricità fornita da Ses, che in tre lustri è scesa di 80mila megawattora annui: «I motivi sono diversi – ha affermato il direttore –. I prezzi alti hanno spinto i consumatori alla parsimonia e il riscaldamento globale ha portato a un minor prelievo in inverno. Poi c’è l’aumento dell’autoconsumo di energia fotovoltaica, con impianti dotati di sistemi di accumulo e con la crescita del numero di comunità energetiche». Ad aver optato per i pannelli sul tetto sono 5’800 clienti, per una potenza complessiva di circa 110 MW Peak. È un aiuto in caso di canicola, con l’utilizzo di condizionatori? «Sicuramente. Anche perché in quei periodi, come è avvenuto quest’estate, manca acqua nelle dighe e persino il nucleare, in alcuni casi, ha dovuto rallentare: ciò ha fatto crescere i prezzi in tutta Europa». Vanno per la maggiore anche le “comunità energetiche” (con diversi nuclei familiari che si collegano a un impianto): attualmente sono 810, con un totale di 3’868 partecipanti. Queste nuove strategie di autoconsumo hanno un effetto positivo sulla riduzione di prelievo di elettricità dalla rete; meno energia (e meno kWh consumati), ma con costi invariati per l’esercizio e la manutenzione della rete. E da qui, per logica conseguenza, un aumento di questa tariffa. Tra le altre voci, le prestazioni generali di servizio relative al sistema, a copertura dei costi sostenuti da Swissgrid per garantire l’equilibrio sulla rete nazionale: diminuiranno da 0,27 a 0,19 centesimi per kWh.
Contatori moderni per tariffe differenziate
La tariffa di misurazione, applicata per la prima volta nel 2026 a ogni punto di misura, verrà adeguata da 6 franchi e 10 centesimi a 6 franchi e 30 al mese. Il motivo: le spese previste per velocizzare la sostituzione di contatori tradizionali con modelli intelligenti (smart meter), in osservanza all’attuale quadro normativo federale. Entro fine 2028 il 95 per cento degli utenti disporrà dei contatori di ultima generazione: da quel momento ognuno potrà scegliere, a seconda dei costi che varieranno costantemente, quando usare l’elettricità (ad esempio, in piena estate, avviando la lavatrice o caricando la batteria dell’automobile sul mezzogiorno, con i picchi di produzione del fotovoltaico e, perciò, con tariffe più interessanti).
Rispetto al corrente anno, il costo della fornitura di energia si ridurrà nel 2027 del 13 per cento circa per i clienti ticinesi di Ses e del 16 per cento per la clientela grigionese: «A concorrere a questo risultato sono stati la strategia d’approvvigionamento, che ha permesso di minimizzare la volatilità dei prezzi negli scorsi mesi, e il buon bilanciamento del portafoglio della Sopracenerina, contraddistinto da un mix di rinnovabile prodotta localmente ed energia acquistata sul mercato all’ingrosso», ha specificato Nizzola. Le componenti legate ai tributi comunali, cantonali e federali, incassate da Ses e riversate alle autorità preposte, complessivamente scenderanno di 0,1 centesimi al kWh. In discesa la voce per “la riserva di energia elettrica”, che passerà da 0,41 a 0,17 centesimi: sale il “Supplemento per i costi solidali della rete di trasmissione” (soldi usati per adattare le reti all’aumento degli impianti fotovoltaici), da 0,05 a 0,19 centesimi al kWh. Ricordiamo, infine, che maggiori dettagli sulle tariffe sono disponibili sul sito web www.ses.ch.
Consigli di parsimonia
Un ultimo aspetto, illustrato nel corso dell’incontro con i giornalisti da Lorenzo Franscioni, responsabile comunicazione e marketing, è quello legato alle attività della Ses nell’ambito della transizione energetica: «Proponiamo numerose iniziative per un utilizzo efficiente dell’energia e per sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili. A questo proposito, lo scorso mese di aprile è stata lanciata una nuova campagna informativa, con protagonista un simpatico personaggio chiamato “Elettro Domestico” e basata su tre elementi: consigli che permettono di ridurre gli sprechi energetici, un programma di incentivi (da 50 a 100 franchi) in collaborazione con il portale Topten.ch per l’acquisto di elettrodomestici efficienti, in sostituzione di quelli vetusti, e un consulente energetico digitale disponibile nell’area clienti mySES, che analizza i consumi, individua opportunità di risparmio e segnala eventuali anomalie. In relazione invece alla possibilità di creare delle comunità energetiche, mettiamo a disposizione sul nostro sito web delle cartine interattive, che permettono facilmente ai proprietari di impianti fotovoltaici di capire con quali vicini potrebbero condividere l’elettricità prodotta in loco».
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