Lo stop di Ronco sorprende Brissago
In discussione anche collaborazioni: ‘Cosa vogliono fare?’
di Sascha Cellina
Brissago chiede chiarezza e dopo che il sindaco di Ronco sopra Ascona Paolo Senn ha annunciato a mezzo stampa – alla Regione – di aver richiesto formalmente all’autorità cantonale la sospensione provvisoria dei lavori del progetto aggregativo tra i due Comuni lacustri, prende posizione attraverso una lettera in cui chiede ai colleghi ronchesi di esprimersi in maniera chiara sulle loro intenzioni.
«Abbiamo preso atto dal giornale della decisione unilaterale di Ronco e ci dispiace, perché noi in questo progetto ci credevamo davvero – ci spiega la sindaca di Brissago, Veronica Marcacci Rossi –. Anzi ci crediamo ancora, ed è per questo che riteniamo necessaria una risposta, così da poter definire i prossimi passi.. Riteniamo importante fare chiarezza».
Lo stop richiesto da Ronco – motivato con la necessità di approfondire, con il Municipio in corpore, alcuni aspetti e contenuti dello studio aggregativo – potrebbe avere conseguenze che vanno oltre il progetto in sé… «La loro decisione ci porta inevitabilmente a riflettere anche sulla collaborazione in essere per quel che riguarda la gestione del Segretariato comunale, essendo la stessa legata allo studio aggregativo e a precise tempistiche».
Tra i due enti locali vi sono peraltro sinergie già collaudate per quel che riguarda casa anziani e scuola (i bambini di Ronco frequentano gli istituti comunali di Brissago)... «Sono tra l’altro state anche queste positive collaborazioni ad averci spinto a ragionare su una possibile aggregazione».
Un fulmine non proprio a ciel sereno quello arrivato dal Comune limitrofo, ma ugualmente inaspettato e poco comprensibile… «Sette settimane fa ci avevano ventilato la possibilità di fare una pausa dalle riunioni della Commissione di studio, ma poi non abbiamo più saputo niente. Stando a quanto dichiarato dal sindaco Paolo Senn, vi sarebbe la necessità di approfondire alcuni temi. Il gruppo di lavoro serve però proprio a questo: mettere sul tavolo tutte le tematiche e discuterne assieme, per cercare di trovare un fil rouge che possa portare a soluzioni vantaggiose per tutta la comunità».
L’appello: ‘Giovani, fatevi avanti’
L’apposita Commissione di studio, incaricata di allestire una proposta di Comune aggregato, era stata istituita dal Consiglio di Stato ticinese nell’ottobre del 2025, dando seguito alla richiesta dei due Municipi. A farne parte – ricordando che è previsto il supporto di consulenti esterni e il contatto con il Dipartimento delle istituzioni è assicurato dalla Sezione degli enti locali – i sindaci, vicesindaci e segretari comunali, rispettivamente per Brissago Marcacci Rossi, Fabio Solari e Giuseppe Cotti e per Ronco Senn, Boris Sussegan e Geo Gallotti. Una composizione contestata da un gruppo spontaneo di cittadini ronchesi che la riteneva troppo tecnica e istituzionalizzata, a scapito della voce dei cittadini. Anche a Brissago alcuni giovani hanno chiesto apertamente – sempre attraverso il nostro giornale – di poter essere coinvolti come interlocutori nello studio aggregativo… «Siamo certamente aperti a questa possibilità ma per farlo questi giovani dovrebbero palesarsi, perché per il momento nessuno si è fatto avanti con il Municipio. Dovessero presentarsi, ci siederemmo ben volentieri al tavolo per una bella discussione».
Bene, prima però c’è da capire se e in che termini si continuerà a parlare di aggregazione tra Brissago e Ronco.
LOCARNO E VALLI
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2026-10-15T07:00:00.0000000Z
2026-10-15T07:00:00.0000000Z
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