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Stop al battello Lo-Ma: ‘Ci hanno scaricati’

Il sindaco Della Santa sull’addio al trasporto pubblico lacuale: ‘Un gran pasticcio. Dovevano attendere la fine della diatriba prima di decidere’

Di Serse Forni

La soppressione del battello del trasporto pubblico Locarno-Tenero-Magadino (la linea Lo-Ma 351), che dal 13 dicembre prossimo non sarà più in funzione, non lascia indifferenti gli abitanti e le autorità della regione sulla sponda sinistra del Verbano. «Il direttore del Dipartimento del territorio, Piero Marchesi, ha confermato a inizio settimana in Gran Consiglio la volontà di trasferire i passeggeri su un servizio bus-treno per i percorsi utilitari, casa-scuola-lavoro. Ciò significa, se vogliamo dirla in poche parole, che ci hanno scaricati – commenta il sindaco Gianluigi Della Santa –. Siamo stati messi di fronte al fatto compiuto dopo un gran pasticcio. Non sono stati capaci di gestire la situazione nei tempi giusti. L’hanno lasciata degradare per poi arrivare a dire alla Società di navigazione del Lago di Lugano (Snl), che gestisce anche i battelli sul bacino svizzero del Verbano, “con voi non vogliamo avere più nulla a che fare”. Il Cantone, che è in prima fila, ha le sue responsabilità. Ora stanno cercando di rimettere assieme i cocci, riannodando il dialogo all’interno del gruppo di lavoro. Non so se ci riusciranno, ma in ogni caso non è così che si lavora. Vanno bene le discussioni, ma nel frattempo, in attesa di conclusioni e soluzioni ponderate, adottate fuori o dentro un tribunale, bisogna garantire il trasporto pubblico via acqua Locarno-TeneroMagadino. Qualsiasi altro modo di procedere mi sembra poco serio».

Ora cosa farete? «Rispondo con una domanda: quali possibilità ci restano? Sinceramente non credo serva a qualcosa mettersi a inviare prese di posizioni o lettere, per piagnucolare. Il Cantone non è intenzionato a invertire la rotta, e lo stesso dicasi per le Fart e per la Snl. Spero che prima o poi arrivino a una soluzione che comprenda anche il trasporto pubblico sulla linea 351».

Ma la fiducia del sindaco è ridotta a un lumicino: «Preoccupa il pensiero che alla fine, cogliendo l’occasione di questa proditoria dismissione del servizio, possano decidere di non più ripristinarlo, anche per evitare la spesa. Sinceramente, mi aspetto di tutto. È frustrante, soprattutto pensando ai cittadini del Gambarogno. Noi come autorità comunale abbiamo scritto al Cantone e a Snl, consapevoli, tuttavia, che le nostre lettere sarebbero servite a poco o nulla. Il problema è che come Comune non abbiamo una sufficiente forza contrattuale e in questa situazione siamo un interlocutore debole. Anche se poi siamo noi, intesi come enti locali, popolazione e territorio, a pagarne maggiormente le conseguenze».

Botta e risposta con Snl

Quali sono state le richieste che avete inviato a Snl? «In sintesi, abbiamo scritto di essere a conoscenza delle controversie e di quanto avvenuto negli scorsi mesi. Poi, visto che Snl rivendica la titolarità della concessione, abbiamo chiesto loro di confermare la volontà di continuare a garantire la linea di trasporto pubblico tra il Gambarogno e Locarno». Lo scorso 22 ottobre è arrivata la replica di Snl, con la conferma che, a partire dal prossimo 13 dicembre, la linea Lo-Ma non beneficerà più del contributo pubblico, finora garantito dal Cantone e dalla Confederazione. Viene così a mancare una componente essenziale delle risorse che negli scorsi anni hanno consentito l’offerta di trasporto pubblico via acqua. «La stessa società ha affermato di essere alla ricerca di nuove soluzioni per continuare il servizio d’interesse pubblico, nel rispetto della copertura dei costi – prosegue Della Santa –. Vogliono mantenere un’offerta di collegamenti lacuali che risponda alle esigenze del nostro territorio, sia nell’ambito della mobilità regionale sia in quello del turismo, per contribuire all’attrattività del Locarnese». Stando al sindaco, la Snl ha pure lodato il Municipio gambarognese: «I vertici della Società ci hanno riconosciuto il fatto di non aver assunto una posizione aggressiva e di esserci messi a disposizione per discutere il mantenimento della navetta. Dal canto loro, stanno elaborando un piano di ottimizzazione dell’esercizio, con misure di contenimento delle uscite e una riorganizzazione dell’offerta». Ciò si tradurrà in una sospensione del servizio durante i mesi invernali, quando il numero degli utenti è particolarmente contenuto; mentre nella stagione turistica la navigazione si concentrerà sui collegamenti più richiesti e frequentati. Ma per il Gambarogno cosa significa? «In altre parole, la Snl mira all’equilibrio finanziario e perciò, se noi vogliamo un servizio maggiorato sulla Locarno-Tenero-Magadino, che risponda a esigenze che vanno al di là del trasporto turistico, dovremo contribuire come Comune. Stando alle loro prime valutazioni, il fabbisogno è compreso tra i 350mila e i 400mila franchi. Soldi che dovremmo mettere di tasca nostra per, come ci hanno scritto, mantenere collegamenti i cui benefici ricadono direttamente sul territorio, sulla popolazione e sulle attività economiche e turistiche». Una proposta, va segnalato in conclusione, alla quale il Municipio della regione sulla sponda sinistra del Verbano non ha ancora dato una risposta.

LOCARNO E VALLI

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2026-10-29T07:00:00.0000000Z

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