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Norme antincendio, cosa manca e dove?

Doppia interrogazione dal Plr, che parla di falle negli esercizi pubblici e critica la gestione dei grandi eventi (anche se in realtà è tutto certificato)

Rispetto delle norme antincendio ed effettiva esecuzione dei controlli. Sono i due capisaldi della sicurezza nei locali pubblici che i consiglieri comunali Plr Luca Panizzolo e Risto Dacev evocano in un’interrogazione al Municipio di Locarno, cui se ne aggiunge un’altra del solo Panizzolo in merito a un presunto “mancato rispetto delle normative antincendio durante eventi organizzati in Piazza Grande – direttive vie di accesso”. Gli atti nascono evidentemente dal clamore e dal cordoglio generati dalla tragedia di Capodanno a Crans-Montana, dove tutto si è fatto nel locale pubblico incriminato meno che applicare prima, e verificare dopo, le condizioni minime di sicurezza antincendio. Proprio dalle ultime ammissioni di inadempienza in materia di controlli nasce la prima interrogazione locarnese, che esplora la situazione a Locarno, dove “i locali aperti al pubblico ospitano quotidianamente un numero elevato di persone. Il rispetto delle norme antincendio non può quindi essere considerato un adempimento formale, bensì una condizione essenziale di sicurezza”. Panizzolo, primo firmatario dell’interrogazione, lo afferma forte del fatto di essere stato (come del resto Dacev) pompiere volontario per diversi anni. Ebbene, “l’esperienza maturata conferma che i primi minuti di un incendio sono determinanti per evitarne la propagazione delle fiamme e limitarne le conseguenze”. Inoltre, “si constata che la presenza di estintori e coperte antifiamma non garantisce la sicurezza se il personale non dispone di una formazione minima sul loro corretto utilizzo. In tali casi i dispositivi risultano inefficaci se vengono utilizzati in modo errato”. L’interrogazione esplora anche le residenze plurifamiliari di nuova costruzione, dove “non è più previsto l’obbligo di installazione di estintori ai piani, nonostante sia riconosciuto che un intervento immediato può evitare conseguenze ben più gravi”. Venendo infine agli esercizi pubblici, Panizzolo e Dacev ne accusano genericamente “alcuni” di essere “dotati di cappe di aspirazione delle cucine non conformi alle prescrizioni antincendio vigenti. In particolare, le condotte di evacuazione dei fumi e dei vapori di cottura (i vapori grassi sono altamente infiammabili) non vengono portate fino sopra il tetto, come previsto dalle direttive Vkf, ma scaricate in facciata o trattate unicamente mediante filtri a carboni attivi, soluzione non ammessa per cucine professionali e che comporta rischi sotto il profilo della sicurezza antincendio”. Tutto questo per sottolineare che “una cucina professionale non può normalmente operare senza un sistema di aspirazione con espulsione dei gas, vapori e grassi all’esterno (tipicamente a tetto) se si tratta di attività con produzione significativa di fumi e vapori (ristoranti, catering, cucine commerciali)” e che “le normative antincendio e di ventilazione richiedono questo tipo di trattamento dell’aria per garantire sicurezza e conformità alle prescrizioni vigenti”.

La seconda interrogazione riguarda invece gli eventi in Piazza Grande e in particolare, pur non citandolo direttamente, Winterland, appena terminato. Stando a Panizzolo, “è stato possibile constatare come l’allestimento delle strutture temporanee (palchi, tendoni, chioschi, barriere, arredi e impianti tecnici) non rispetti le normative antincendio prescritte, in particolare per quanto concerne le vie di accesso e di manovra a livello pompieristico”. Questo, partendo dalle prescrizioni di protezione antincendio emanate dall’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio (Vkf), “le quali stabiliscono in modo chiaro che le aree interessate da edifici o strutture – anche temporanee – devono garantire accessi carrabili adeguati ai mezzi di soccorso, costantemente liberi, dimensionati correttamente e utilizzabili in ogni momento”. Invece, “durante gli eventi citati, tali requisiti risultano invece parzialmente o totalmente disattesi”.

Grandi eventi, sicurezza garantita

In realtà, stando a nostre informazioni facilmente verificabili, lo scenario delineato da Panizzolo riguardo ai grandi eventi non corrisponde a realtà. L’allestimento della logistica di ogni manifestazione, anche e a maggior ragione in Piazza Grande, passa da una planimetria condivisa fra promotori, Comune, polizia e pompieri, che effettuano fra l’altro simulazioni con il mezzo più ingombrante utilizzato in caso di intervento, che è l’autoscala. Tutto l’apparato viene infine certificato dal perito del fuoco, che agisce ovviamente sulla base di tutte le normative di sicurezza in vigore.

LOCARNO E VALLI

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2026-01-09T08:00:00.0000000Z

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