Riqualifica piazzale ex Scuole La Gestione è divisa sui costi
Una minoranza ritiene il progetto poco sostenibile, alberi e rimessa per due ruote in particolare. La replica della municipale Karin Valenzano Rossi
Di Dino Stevanovic
Udc e Avanti firmano il rapporto di minoranza. La municipale Karin Valenzano Rossi difende il progetto, ma è pronta a ridurlo se i ‘parametri finanziari non verranno rispettati’.
‘L’uomo che piantava gli alberi’ non fa l’unanimità. La Commissione della gestione arriverà spaccata sulla sistemazione del piazzale ex Scuole al Consiglio comunale (Cc) di Lugano del 30 marzo. Il Legislativo dovrà infatti esprimersi su due rapporti, uno di maggioranza (sarà relatrice la liberale radicale Lara Olgiati) e uno di minoranza (relatrice la democentrista Raide Bassi), sul messaggio con la richiesta di credito da 2,5 milioni di franchi per la progettazione della riqualifica di una delle aree più centrali e vissute della città. Un messaggio che sarebbe dovuto passare alla scorsa seduta di Cc, tolto all’ultimo dall’ordine del giorno proprio perché i commissari hanno chiesto approfondimenti.
‘Forti perplessità’ di Udc e Avanti
Se sulla riqualifica sono tutti concordi, a far storcere il naso alla minoranza (all’Udc si aggiunge Michele Codella, di Avanti con Ticino&Lavoro) sono diversi aspetti relativi ai contenuti che nell’insieme causano “forti perplessità sulla sostenibilità complessiva dell’opera”. Contenuti che, in estrema sintesi, sono: una rimessa interrata per bici e moto, un nodo intermodale dei trasporti pubblici (cinque corsie per bus e futura fermata del Tram-Treno), una quarantina di alberi e in superficie uno spazio fruibile per la cittadinanza e modulabile per eventi e manifestazioni. Totale dell’investimento stimato: circa 16,5 milioni. Questi, riassumendo, i punti contestati dalla minoranza: la difficoltà tecnica di realizzazione e poi di gestione delle piante – considerata in particolare la vicinanza del lago e quindi della falda –, un aumento moderato ma incerto degli stalli per le due ruote, e come conseguenza dei due punti un’imprevedibilità finanziaria che potrebbe portare a sorpassi di spesa significativi. Da ultimo, il fattore sicurezza: “Il piazzale è oggi percepito da molti cittadini come uno spazio urbano problematico – si sottolinea nel rapporto –. L’introduzione di uno spazio sotterraneo, rischia di accentuare questa problematica”.
‘Entità dell’investimento già nota’
Questioni che, in attesa del dibattito in Cc, abbiamo girato alla capodicastero Spazi urbani Karin Valenzano Rossi, chiamata in audizione dalla Gestione un paio di settimane fa. «Il progetto è innovativo e ambizioso – premette –. Ma già per la fase di concorso, e l’ho ricordato in audizione, era previsto che si sarebbe trattato di un investimento di questa portata. Non è una novità di questo messaggio, ma una delle conclusioni emerse dal Masterplan lungolago-centro – a sua volta frutto, tra l’altro, di una serie di mozioni a livello di Legislativo –, e se n’era già discusso nel credito portato in Cc per il concorso di riqualifica. Oggi si arriva al credito di progettazione, ma l’importo è quello già preventivato ai tempi del bando di concorso. Le procedure sono concatenate fra loro. Le critiche sono legittime, ma si sarebbero potute sollevare già precedentemente... è vero, le cose si possono anche cambiare, ma anche questo ha un suo costo». «Sarà poi proprio in questa fase di progettazione che una serie di aspetti di dettaglio verranno affinati – prosegue la municipale –. Tra questi: la tipologia delle piante, la quota di piantumazione, il numero di stalli per contenere al meglio i costi. Io stessa, che ero presidente di giuria, ho avuto inizialmente delle perplessità sulla fattibilità della posa delle piante. Quindi nella fase di concorso ho aggiunto un giorno di giuria, per discutere di questi aspetti tecnici, ricevendo la conferma dagli esperti che questo tipo di progetto è realizzabile. Capisco quindi le perplessità, ma sono riflessioni che abbiamo già fatto e spiegato alla commissione». Valenzano Rossi precisa che sono solo sedici, secondo gli approfondimenti sin qui effettuati, gli alberi che verrebbero piantati a quote più profonde in strutture apposite, la maggioranza normalmente in terra più vicino alla superficie.
Sorpassi? ‘Piuttosto si riduce l’opera’
La preoccupazione riguardo alla gestione delle piante nasconde tuttavia una preoccupazione finanziaria. In particolare l’eventualità di un sorpasso di spesa. «Prima di tutto vorrei dire che il tema finanziario mi è molto caro – la replica –. Tanto che è stato inserito come criterio di massima di aggiudicazione dei concorsi, non solo questo, ma anche quello per la Funicolare degli Angioli. Ogni altro progetto con costruzione fuori terra sarebbe costato almeno il doppio. Abbiamo già sensibilizzato i progettisti che l’importo previsto è quello stimato in fase di concorso. Se nella fase di progettazione dovesse emergere che i parametri finanziari non verrebbero rispettati, si ridurrà l’opera».
E, almeno parzialmente, si sta già ragionando in quella direzione. «La parte più costosa del progetto è il parcheggio interrato. La piazza oggi è adibita a posteggio per bici e moto e da qualche parte bisogna metterli. Se trovare una soluzione in superficie per le bici non è complicato, e ci stiamo ragionando per ottimizzare il più possibile l’impatto finanziario, il discorso è diverso per le moto e l’unica vera alternativa sarebbe quella di mettere a disposizione un intero piano di un autosilo, sacrificando i posteggi per le auto. Non sono sicura sia quanto auspicato dai contrari».
Infine, la percezione della sicurezza. «Questo aspetto è stato considerato e apprezzato dalla giuria in questo progetto – sottolinea Valenzano Rossi –. Di base, riqualificando un luogo la sicurezza aumenta automaticamente e il progetto che fa dialogare i due livelli tra loro con una buona illuminazione, collegamento acustico e videosorveglianza, va proprio verso una maggiore sicurezza. La rimessa non è isolata dalla superficie, sono previsti collegamenti visivi e acustici. Come ovunque in città ci saranno dei controlli, ma rispetto agli altri autosili cittadini e soprattutto rispetto all’attuale situazione, si andrà a migliorare». Vedremo il 30 marzo se questi argomenti riusciranno a convincere la maggioranza del Cc.
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