Il risveglio dell’orso
È finito il lungo letargo invernale per l’orso noto con l’appellativo M29 presente da mesi, ormai, nel Parco della Val Grande, a ridosso del confine con il nostro Paese. Unico esemplare stabile sin qui recensito nell’Ossola, stando a quanto riportato dal portale ossalanews.it, il plantigrado è uscito dalla sua tana dell’Ossola. Nei giorni scorsi alcune impronte nella neve sono state individuate nella zona di Pogallo, nel cuore del Parco nazionale della Valgrande, confermando dunque la fine del periodo di letargo. Le tracce raccolte dai Carabinieri forestali del Parco confermano senza dubbi l’identità dell’animale. Si tratta del primo riscontro ufficiale del 2026.
L’orso M29 è considerato un orso non problematico, si è sempre dimostrato un animale tranquillo. La sua presenza è ormai consolidata e rientra in un contesto di monitoraggio costante da parte degli enti preposti. Nel frattempo, proprio per meglio conoscerne le abitudini e lo stato di salute, è stato previsto il coinvolgimento di un veterinario esperto per un’eventuale operazione di sedazione controllata, finalizzata all’applicazione di un radiocollare. Un risveglio dal letargo, quello dell’orso ossolano, che riaccende l’attenzione sulla convivenza tra uomo e fauna selvatica, tema sempre più centrale per il territorio ossolano (e non solo).
LOCARNO E VALLI
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2026-04-20T07:00:00.0000000Z
2026-04-20T07:00:00.0000000Z
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