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Navigazione, che si fa?

“Il Consiglio di Stato conferma il proprio sostegno al modello di governance e di sviluppo previsto dal Progetto cantonale della navigazione sui laghi ticinesi? In caso negativo, quali modelli alternativi sta valutando e per quali ragioni ritiene necessario modificare l’impostazione finora adottata?”. Sono le due prime domande poste da Avanti con Ticino&Lavoro, con un’interrogazione che ha per tema il futuro della navigazione sul Lago Maggiore. La premessa è che “negli ultimi mesi il futuro della navigazione sul Lago Maggiore è tornato al centro del dibattito politico e istituzionale. Non si tratta soltanto di stabilire chi debba gestire un servizio pubblico. Si tratta anche di capire quali rischi finanziari, imprenditoriali e organizzativi il Cantone e gli altri enti pubblici siano eventualmente intenzionati ad assumersi. La questione è particolarmente delicata nell’attuale situazione delle finanze cantonali. Mentre si chiedono risparmi, si avvia una revisione della spesa e si discutono riduzioni o contenimenti delle prestazioni pubbliche, non sarebbe comprensibile avviare nuove attività imprenditoriali a carico dello Stato senza un’analisi trasparente dei costi, dei rischi e delle alternative”. Per Amalia Mirante e i due cofirmatari Evaristo Roncelli e Giovanni Albertini “è necessario sapere se il Consiglio di Stato stia valutando un cambiamento di strategia, su quali basi lo stia facendo e se disponga di analisi comparative affidabili rispetto al modello attualmente in vigore”. Fra le altre domande poste al governo, una riguarda un eventuale futuro coinvolgimento delle Fart nella gestione. Inoltre al Consiglio di Stato viene chiesto se possa “escludere l’esistenza di documenti, appunti, verbali, presentazioni, simulazioni finanziarie, pareri giuridici, note interne o scambi scritti nei quali sia stata presa in considerazione l’ipotesi di un diverso assetto della navigazione sul Verbano”; ed “escludere che, alla data della presente interrogazione, siano stati esaminati scenari che prevedano la disdetta, la revisione, la sospensione, il ridimensionamento o il superamento, anche parziale o progressivo, del nuovo Accordo quadro di cooperazione tra la Società Navigazione del Lago di Lugano e la Gestione Governativa Navigazione Laghi, firmato l’11 dicembre 2023, entrato in vigore il 1° aprile 2024 e valido fino al 2046”.

LOCARNO E VALLI

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2026-06-19T07:00:00.0000000Z

2026-06-19T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281689736518269

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