Via alla Riva, il futuro è rosso
Superati in Municipio e nelle commissioni i dubbi sul tipo di materiale da utilizzare per la stradina. Mercoledì la prima gettata. Tutte le tappe del cantiere
Di Davide Martinoni
Ventiquattr’ore alla prova del nove: ovverosia la posa del nuovo asfalto rosso (vivo) sulla prima tratta di via alla Riva – comunemente detta Rivapiana – presa in carico dal Municipio di Minusio per una riqualifica complessiva che riguarda non soltanto la fascia a lago, dal confine con Muralto fino a Mappo, ma anche la parte alta del nucleo. Mercoledì dunque il futuro assumerà i contorni di una conferma di scelte antiche, a partire da quella cromatica che da sempre contraddistingue la passeggiata a lago. «Un tema – nota la capadicastero Genio civile e pianificazione, architetto Francesca Guscetti – era stato proprio quello di confermare il rosso come colore caratteristico di via alla Riva. L’alternativa, dettata da alcuni, era spingersi verso altre soluzioni, come ad esempio quella del calcestre. Va detto subito che la scelta del rosso era stata la prima adottata dal Municipio, sia per questioni di continuità storica, sia in relazione alla praticità dell’asfalto rispetto ad altri materiali. Il calcestre richiede ad esempio più manutenzione e ha minore tenuta. Comunque, con quest’ipotesi siamo tornati nelle commissioni del Consiglio comunale e infine in Municipio. Dappertutto la scelta di optare ancora per l’asfalto, rosso, ha resistito ed è stata confermata con convinzione. Questione di non poco conto: il calcestre tende verso il grigio, quindi il cambiamento avrebbe influito anche sulla percezione del nuovo contesto da parte di chi da sempre è affezionato a quello tradizionale».
Dissuasori per reticenti
La prima tappa che troverà compimento mercoledì è quella compresa fra il civico 5 di via alla Riva, in prossimità del confine con Muralto, e la zona a lago sotto il cosiddetto prato degli Asinelli (a sud della Scuola Steiner). Lungo la striscia rossa vi saranno dei dissuasori leggermente in rilievo per cercare di gestire il solito, annoso problema della convivenza fra pedoni e ciclisti, inducendo i secondi (e in particolare i meno intelligenti fra essi, quelli che si fiondano a Rivapiana in bici da corsa a velocità eccessiva) a dover rallentare per forza, convincendosi magari che il tragitto ideale per loro è lungo via Rinaldo Simen. Inoltre, come da progetto di Bartke Pedrazzini Architetti, i selciatori hanno realizzato un pregevole inserto in acciottolato spaccato all’altezza dei servizi pubblici (con fontana, che verrà rifatta a livello terreno, e parco giochi) situati sotto la Villa San Quirico. La soluzione degli inserti verrà estesa a tutta via alla Riva, creando “isole protette” in corrispondenza di zone sensibili a più marcata fruizione pubblica come quelle degli accessi perpendicolari alla riva). Questo, partendo dal Portigon, che con la sua osteria, il pratone e la spiaggia a est rappresenta idealmente la “piazza” di Rivapiana.
Il maxi credito per il nucleo in alto
Proseguendo, a settembre è previsto l’avvio del cantiere per il rifacimento delle sottostrutture dalla zona degli Asinelli all’accesso est alla nuova fermata Tilo (cui farà seguito la posa del nuovo selciato con ciottoli a spacco e l’asfaltatura in rosso, realizzata entro febbraio 2027), mentre la maxi richiesta di credito per la valorizzazione del nucleo alto di Rivapiana (circa 2,7 milioni) dovrebbe andare in Consiglio comunale a dicembre. Lì si tratterà di avallare una richiesta legittimamente partita proprio dagli abitanti del nucleo stesso, tramite un sondaggio condotto tempo fa (la prospettiva è iniziare i lavori nel settembre del ’27 e terminarli entro l’agosto del ’29).
Ripartendo da adesso, le successive fasi del grande cantiere di valorizzazione di via alla Riva saranno quelle sulla tratta dal ristorante Giardino alla Verbanella (asfalto rosso con dissuasori, lavori durante tutto il ’27) e infine su quella centrale compresa fra il Portigon e la foce del Navegna (ottobre ’27-aprile ’28). Separatamente, il Comune sta imbastendo un progetto di riqualifica di tutta la zona della foce, con tanto di rifacimento del ponticello, ridefinizione delle pendenze digradanti a lago e riqualifica generale dell’area, di grande bellezza naturalistica e conseguente affluenza turistica. Il tutto, fra il gennaio e l’aprile del ’28.
Via Simen, i tre ponti da settembre
Risalendo su via Simen seguendo il corso della Navegna, sarà dunque l’omonimo ponte il primo dei tre ad andare in cantiere (da settembre all’aprile del ’28) nell’ambito del grande progetto di ricostruzione dei tre manufatti, tutti fortemente usurati. Il cantiere, prima bloccato da una procedura di ricorso sull’aggiudicazione delle opere da impresario costruttore, riguarderà anche i ponti Fontile e Remorino (dal maggio del ’28 al gennaio del ’30), per una spesa complessiva che era stata stimata sui 12 milioni di franchi. Contestualmente a questa grande opera, nascerà infine la nuova via Rinaldo Simen in “formato” strada ciclabile, con limite di velocità a 30 all’ora in cui le biciclette possono beneficiare di un percorso prioritario sicuro, integrato nel flusso veicolare. Una sperimentazione in questo senso è attualmente in corso, e lo rimarrà fino al maggio dell’anno prossimo, sulla tratta orientale, da via Ca’ di Ferro alla Verbanella.
LOCARNO E VALLI
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2026-07-28T07:00:00.0000000Z
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