Con nuove attività l’Atte per tutti
Da febbraio Fiamma Pelossi è presidente della sezione regionale. Vengono proposti incontri aperti, tra formazione e informazione, e ospiti di spessore
Di Serse Forni
«Sono molto ottimista per il futuro. Vedo la sezione Locarnese dell’Associazione ticinese terza età (Atte) come un luogo capace di privilegiare contatti umani reali e autentici, non virtuali. Di più: uno spazio intergenerazionale d’incontro, dove svolgere attività che favoriscano il benessere fisico, sociale e mentale delle persone di tutte le età. Una zona dove chi ha bisogno possa ritrovare sicurezza, indipendenza e una maggiore autonomia». Lo scorso mese di febbraio Fiamma Pelossi è stata nominata presidente dell’Atte regionale e nel giro di poco tempo ha impresso la sua vulcanica impronta: attività, incontri, conferenze e momenti conviviali a scadenza regolare. Sono ben frequentati, ma soprattutto aperti a tutti e gratuiti.
Dal 2029 i tagli del Cantone: ‘Dobbiamo trovare alternative’
Ma prima di elencare la lunga serie di proposte, affrontiamo con Pelossi un argomento che preoccupa. Il Cantone è intenzionato a ridurre gli aiuti statali all’Atte a partire dal 2029. Prospettati tagli che creano forte incertezza e che minacciano la continuità e la gestione dei centri ricreativi gestiti dall’associazione. Neppure la sezione Locarnese (e valli) sarà risparmiata: «L’Atte cantonale ridistribuisce questi fondi e, nel nostro caso, paga l’affitto della sede in via Varesi 42b». La pigione per gli spazi, che comprendono diverse sale, uffici, servizi, un bar e la cucina attrezzata, ammonta a seimila franchi al mese. «Dovremo trovare delle alternative – afferma l’intervistata –. Una strada che stiamo già percorrendo per coprire questa importante voce di costo è quella di rivolgerci ai Comuni del Locarnese. Sarebbe bello se potessero subentrare loro, come già avviene in altre regioni del Ticino».
Durante i ‘Café Medical’ professionisti all’ascolto
Per quanto riguarda le attività, la sezione propone incontri informativi e formativi per tutti e nella maggior parte dei casi gratuiti. Non solo conferenze, ma anche appuntamenti regolari. «In particolare abbiamo introdotto da quest’anno due momenti. Il primo è il “Café Medical”, un’esperienza tutta locarnese, frutto della collaborazione tra medici pensionati, Comune di Muralto, Alvad e la nostra sezione dell’Atte. L’incontro mensile, che accoglie una trentina di persone, alterna un tema medico d’interesse generale alle domande dei presenti, poste in pubblico o nel corso di sedute private con i professionisti della sanità, i generalisti e gli specialisti. I medici pensionati partecipano gratuitamente a questi pomeriggi e perciò le consulenze di gruppo o individuali non sono a pagamento. Una precisazione: non vengono rilasciate ricette. Resta il fatto che questi appuntamenti si trasformano solitamente in un dialogo costruttivo e approfondito con i medici che si prendono il tempo di ascoltare le persone e di spiegare». Le date sono comunicate via newsletter e sul sito atte.ch (cercare sotto la sezione Locarnese).
Sullo stesso sito c’è l’intero calendario delle iniziative. «Tra queste, anche un’altra novità di quest’anno: ‘La giustizia in lingua facile’. Un appuntamento mensile al quale prendono parte personalità del mondo della giustizia, come Edy Meli, Bruno Balestra, Giovanna Roggero-Will e Agnese Balestra Bianchi, e i due ex consiglieri di Stato Luigi Pedrazzini e Manuele Bertoli. Alcuni di loro sono presenti ogni volta; si parte da un tema e lo si sviluppa. Ma poi si possono anche affrontare altri argomenti. Si tratta di momenti aperti a persone di tutte le età e gratuiti». E ancora: «Ogni due settimane proponiamo lezioni gratuite con due informatici che illustrano il funzionamento di alcune app di uso comune, come quelle per acquistare i biglietti dei trasporti pubblici, l’uso dei cellulari oppure i modi migliori per evitare truffe online». La lista è lunga e comprende pure lo sportello digitale, la presentazione di libri da parte di autori locali il primo giovedì del mese, la biblioteca, il coro che si riunisce tutti i lunedì, i corsi di meditazione, quelli di Uni3 e altre attività anche manuali.
In generale, aggiunge Pelossi, otteniamo un buon riscontro, con una trentina di partecipanti ai diversi incontri: «Ad esempio, alle conferenze sull’intelligenza artificiale con Bruno Giussani o su ‘Exit’ con Ernesto Streit, la sala era piena, visto che hanno risposto presente circa 80 persone». I soci Atte nel Locarnese sono circa 1’700, mentre a livello cantonale sono oltre undicimila. «Per i momenti conviviali, ci muoviamo su vari fronti. Grazie al prezioso contributo di alcuni volontari, riusciamo a tenere aperto il bar del nostro centro anche la mattina. Ogni giovedì i due cuochi, Paul Poroli e Sonia Minazzoli, con i loro aiutanti, preparano un pranzo a prezzo popolare per una cinquantina di commensali. Da due settimane a questa parte, inoltre, ogni venerdì, dalle 11, abbiamo il pranzo conviviale, dove i partecipanti portano una pietanza da condividere con gli altri».
La neopresidente, in conclusione, lancia uno sguardo verso le valli: «Stiamo cercando di coinvolgerle, con collaborazioni e scambi, invitandoli al centro in via Varesi 42b, o spostandoci noi da loro, per portare avanti assieme proposte originali e interessanti».
LOCARNO E VALLI
it-ch
2026-10-30T07:00:00.0000000Z
2026-10-30T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281689736818298
Regiopress SA