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Il nuovo ‘Vaticano’, uno spazio condiviso

La vecchia sede scolastica, risanata dopo i danni della grandine, diventa un laboratorio attivo per il coworking, corsi, l’accoglienza e attività sociali

Di David Leoni

Ronco s/Ascona ha il suo "Vaticano”. Niente a che vedere con la Sede apostolica di Roma. La vecchia scuola del paese, fino al 2021 sede delle elementari e da anni ormai in disuso, conosciuta anche con il nome di ‘el Vaticáno’, ha trovato una nuova e originale destinazione. L’immobile, gravemente danneggiato dalla devastante grandinata dell’agosto 2023, dopo il completo lifting al quale è stato sottoposto da parte del Comune, ospiterà infatti diversi contenuti dedicati alla popolazione indigena ma non solo. Una sorta di piccolo polo di servizi, uno spazio di lavoro e incontro facilmente accessibile, a disposizione della comunità, un posto dove organizzare corsi, laboratori e attività di interesse. Sarà ufficialmente consegnato alla cittadinanza il prossimo 14 novembre. L’obiettivo del Municipio è quello di offrire occasioni di socializzazione, benessere e aggregazione alla cittadinanza, in ambienti adeguati alle attività associative. Gli edifici, anche quelli più simbolici per una comunità, possono perdere la propria funzione e rinascere con un’altra veste, diventando il punto di partenza per qualcosa di nuovo. E gli spazi assumono nuove funzioni, che accompagnano le nuove necessità della comunità. Dal momento che non sarà facile restituire almeno una parte dell’edificio alla sua funzione originaria (la scuola dei bimbi del paese), si è pensato a qualcosa di utile a 360 gradi. E siccome il coworking comincia a delinearsi, anche nei piccoli paesi, come possibile leva di rigenerazione sociale ed economica, perché non provarci? È così che a Ronco ha preso dunque forma un nuovo paradigma di sviluppo locale, fondato non sulla costruzione di nuovo patrimonio, ma sulla riattivazione dell’esistente. È la logica dell’economia della saturazione: dare nuova vita a ciò che già c’è, generando valore senza consumo di suolo e con un impatto diretto sulla qualità della vita.

Un concetto costruito con il paese

Per dare allo stabile una nuova identità, il Municipio ha affidato un mandato a Francesca Prospero Cerza, fondatrice di coworkingbar.ch e consulente strategica, ed Efra Ugas, con esperienza nella gestione di progetti. Il loro lavoro è partito dal paese: più di 500 abitanti, circa mille residenze secondarie e la strategia di promozione residenziale elaborata dal Comune. L’idea di fondo, come detto, è restituire lo spazio a tre gruppi di persone: ai ronchesi, molti dei quali tra quelle aule sono andati a scuola; a chi a Ronco trascorre qualche mese all’anno; e a chi vuole fermarsi a lavorare, anche solo per qualche giorno. Ne è nata una visione costruita attorno a quattro punti, che si completano a vicenda e dialogano con il territorio: le “Radici”, per raccontare la storia e le peculiarità di Ronco; le “Idee”, per corsi, laboratori e lavoro; le “Novità”, con le informazioni su eventi, paese e attività; il “Caffè”, uno spazio di sosta dove leggere un libro, incontrarsi o ascoltare qualche nota del magnifico pianoforte a coda che lo arreda. La proposta è stata discussa e condivisa con il Municipio e con il Consiglio comunale. Dai foglietti colorati appesi alle pareti durante i due incontri è uscito un piccolo ritratto del paese: c’è chi ha pensato agli scacchi all’aperto e a una partita a carte, chi a un ritrovo per pittori e artisti, chi a presentazioni di libri e incontri tra giovani e anziani. E ancora un albo con gli appartamenti sfitti e le proposte delle associazioni, corsi creativi per i pensionati, un’area picnic, il WiFi libero per tutti e qualche festa di quartiere, magari una prima edizione di “Gusta Ronco”. Non tutto troverà posto tra queste mura, ma ogni idea ha aiutato a pensare spazi flessibili, che potranno cambiare con l’uso.

Dalla carta alle sale e il giardino col WSL

Il risultato si legge nella distribuzione dei piani. Al primo trovano posto l’accoglienza con le informazioni sul paese e sulle sue attività, una sala riunioni, un’aula per corsi e laboratori, un angolo con libri e pianoforte e la terrazza. Dai workshop è emersa anche la possibilità di usare le sale per le riunioni ufficiali del Municipio e del Consiglio comunale. Il secondo piano è dedicato al lavoro, con le postazioni di coworking: la “scrivania sul lago”. Chiuso il computer, d’estate si può scendere al Crodolo per una nuotata o salire verso la Corona dei Pinci, in mezzo alla natura. I lavori, seguiti dall’architetto Carlo Barra dello studio Michele Arnaboldi Architetti di Minusio, hanno permesso di rifare il tetto, ora isolato e dotato di pannelli fotovoltaici, di sostituire le finestre con serramenti a tripli vetri e di rinnovare i bagni del primo piano. Le aule invece sono rimaste quelle di un tempo: ampie, luminose, con lo stesso lago alle finestre che generazioni di alunni hanno guardato aspettando la ricreazione. Proprio la loro varietà permette usi diversi senza interventi strutturali. All’esterno è previsto un giardino sperimentale, realizzato in collaborazione con il WSL, l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio, con piante ornamentali adatte al clima insubrico e non invasive. L’appartamento al secondo piano, un tempo riservato al custode, tornerà a essere abitato. Chi ci vivrà sarà anche una presenza di riferimento per chi frequenterà gli spazi. Un apposito regolamento per l’uso degli spazi è in allestimento, con il principio di non richiedere costi di mercato, bensì con l’intento di proporre alla popolazione, e non solo, un luogo dove creare, lavorare, pensare e sviluppare, coprendo solo i costi vivi.

Sabato le porte aperte

La giornata del 14 novembre inizia alle 13 con l’ accoglienza. Alle 13.30 sono previsti il saluto del sindaco e la presentazione del progetto, seguiti alle 14 da attività nelle sale per vivere gli spazi nella loro bellezza; alle 16 sarà proposta una castagnata con aperitivo offerto. L’ingresso è libero. A partire da quel giorno gli spazi di lavoro e le aule si potranno prenotare sul sito del Comune, www.ronco-s-ascona.ch, o in Cancelleria.

LOCARNO E VALLI

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2026-11-04T07:00:00.0000000Z

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