Nella grotta dell’Orso trovati utensili dei Neanderthal
La scoperta è stata pubblicata su una rivista accademica
Di Marco Marelli
Nella grotta dell’Orso, sul Monte Generoso, è stato trovato il “kit di sopravvivenza” dell’uomo di Neanderthal, quanto mai necessario se si aveva a che fare con i grandi orsi delle caverne. Ed è uno scorcio sulla vita preistorica (del Paleolitico medio) sulle Prealpi quello che rivela un importante studio pubblicato sul Journal of Quaternary Science dall’Università di Ferrara in collaborazione con l’Università Statale di Milano. Una ricerca che ha preso il via da una scoperta fatta nella grotta dell’Orso (conosciuta in Italia anche come caverna Generosa), a 1’450 metri di altitudine tra l’Alta Valle Intelvi e il Monte Generoso, situata in territorio italiano a circa trenta minuti dalla struttura “Fiore di pietra”, dove nel corso degli anni sono riemersi centinaia di scheletri di orso e sedici utensili in pietra.
Manufatti realizzati altrove
Ciò che ha sorpreso i ricercatori è che i manufatti non erano stati realizzati in quel luogo in alta quota. Per scoprire la loro provenienza, gli studiosi hanno analizzato la composizione chimica delle pietre e l’hanno confrontata con quella delle rocce locali. I risultati hanno dimostrato che gli utensili erano stati prodotti con selce e radiolarite di alta qualità provenienti da una zona a pochi chilometri di distanza, situata però a una quota più bassa. I Neanderthal li avevano semplicemente portati con loro, conservandoli con cura affinché durassero per tutto il viaggio. “Sebbene scarsi, gli assemblaggi litici di Caverna Generosa forniscono preziose informazioni sui comportamenti tecnologici dei Neanderthal – si legge nello studio pubblicato da una rivista accademica di scienza quaternaria –. La pronunciata frammentazione della sequenza di riduzione, insieme alla presenza di prodotti finali, indica un livello di pianificazione e mobilità coerente con le strategie dei cacciatoriraccoglitori in ambienti difficili”.
Non è stato possibile condurre un’analisi dettagliata dell’usura degli utensili a causa delle loro cattive condizioni di conservazione. La grotta dell’Orso è stata scoperta nel maggio 1988 da due ricercatori ticinesi, Francesco Bianchi-Demicheli e Sergio Vorpe. Nella grotta, nel corso degli anni, sono stati recuperati oltre 40mila reperti archeologici (che ne fanno uno dei più importanti siti dell’intera Europa). Un luogo che era stato saltuariamente frequentato dall’uomo di Neanderthal.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-01-26T08:00:00.0000000Z
2026-01-26T08:00:00.0000000Z
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