Radar mal piazzato, annullate le multe
Comando Polcom e Dicastero sicurezza fanno ammenda (e rimborsano) per due controlli della velocità in Città Vecchia e a Magadino
Di Davide Martinoni
Un radar sul 20 all’ora in Città Vecchia ci sta, ma non posizionato una manciata di metri prima della fine del limite, dove l’utente è naturalmente indotto a dare una lieve accelerazione, che per quanto leggera può però determinare un importante superamento di velocità, con relativa contravvenzione e salatissima multa. È successo venerdì a Locarno, causando diversi mal di pancia a chi transitando dal nucleo in direzione di via Vallemaggia si è accorto di essere stato fotografato… Ebbene: chi lo è stato e si è sentito tradito dalle modalità del controllo, più che dal controllo stesso in senso lato, può tirare un sospiro di sollievo, perché la Polcomunale riconosce l’errore di posizionamento del radar e annullerà tutte le contravvenzioni.
49 contravvenzioni su 382 transiti
Sollecitati venerdì da “laRegione” dopo il controllo nel nucleo storico, la capadicastero Sicurezza Elena Zaccheo e il comandante della Polcom, Simone Terribilini, non ci hanno messo molto a rendersi conto che qualcosa, nel posizionamento di quel radar in Città Vecchia, e anche di un altro a Magadino, effettivamente non andava. Così è arrivata una nota esplicativa con tanto di annuncio che, appunto, “i controlli in questione sono stati annullati e non verranno emesse contravvenzioni”. Che per la cronaca sono state 49 (tutte di lieve entità) su 382 transiti.
La prima considerazione di Dicastero sicurezza (Zaccheo) e Comando (Terribilini) riguarda le “segnalazioni relative a controlli di velocità effettuati sul territorio comunale, in particolare, appunto, in Città Vecchia a Locarno il 30 gennaio”, ma non solo: anche “in precedenza, nella zona di Magadino”. A seguito delle verifiche svolte, viene spiegato, “sono emerse imprecisioni di natura procedurale che non permettono di garantire la piena correttezza formale dei controlli secondo le disposizioni vigenti”. Per questo motivo, “in un’ottica di trasparenza e rispetto nei confronti della cittadinanza”, i controlli in questione sono stati annullati “e non verranno emesse contravvenzioni”. Chi avesse già regolato la pendenza sarà rimborsato (se non lo è già stato nelle scorse ore).
Direttive cantonali da rispettare
In parole povere, per “imprecisioni di natura procedurale” si intende «un posizionamento sbagliato dell’apparecchio rispetto alle corrette procedure», dichiara al nostro giornale il comandante Terribilini. «Vi sono precise direttive della Polcantonale che devono rispecchiarsi nella documentazione relativa a ogni controllo. Nel caso specifico il responsabile ha verificato il “malloppo” e ha capito che c’era qualcosa che non andava, nel senso che il radar era effettivamente previsto, ma non doveva né poteva essere piazzato in quel punto. È stato quindi necessario fare un passo indietro e annullare tutte le contravvenzioni. In ogni caso quei controlli e le loro risultanze non avrebbero superato lo scoglio dell’Ufficio giuridico della circolazione». Comando e Dicastero sicurezza puntualizzano poi che “i controlli della velocità hanno come obiettivo principale la prevenzione degli incidenti e la tutela di tutti gli utenti della strada, e non perseguono finalità di carattere finanziario” e su questa base ribadiscono che “proprio per questa ragione, ogni controllo è sottoposto a verifiche approfondite, anche successive, da parte del responsabile, e viene annullato quando non soddisfa pienamente i criteri richiesti”. Ed è proprio quanto successo venerdì a Locarno e qualche giorno prima a Magadino.
Per evitare che situazioni del genere si ripetano, “sono inoltre state adottate misure organizzative interne per rafforzare ulteriormente i processi di verifica”.
Sul tema, che con ogni evidenza è particolarmente sensibile per gli utenti, ha voluto prendere personalmente posizione la municipale responsabile Elena Zaccheo: «Comprendiamo il disappunto di chi ha sollevato queste segnalazioni. Quando emergono dubbi sulla correttezza di una procedura, è nostro dovere intervenire con chiarezza e assumere decisioni coerenti. La sicurezza stradale si fonda anche sulla fiducia reciproca tra istituzioni e cittadini, e questa fiducia va tutelata con atti concreti». In conclusione Zaccheo nota che «il Dicastero sicurezza conferma il proprio impegno a operare con rigore, equilibrio e senso di responsabilità, mettendo sempre al centro la sicurezza e la fiducia della popolazione».
LOCARNO E VALLI
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2026-02-03T08:00:00.0000000Z
2026-02-03T08:00:00.0000000Z
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