laRegione

Giustizia, chiesto un incontro col Governo

Il Municipio vuole trattare dopo la lettera del Consiglio di Stato che ha ribadito l’offerta di 15,7 milioni di franchi per l’acquisto del sedime di Viganello

di Alfonso Reggiani

Niente polemiche né prove di forza sulla futura sede transitoria della Giustizia. Il Municipio di Lugano vuole continuare a parlare con il governo cantonale dopo aver preso atto della lettera inviata dal Consiglio di Stato. Una lettera dai toni piuttosto perentori che ha ribadito l’offerta di 15,7 milioni di franchi per l’acquisto del sedime ex Ptt di Viganello, ma che lascia aperta la possibilità di continuare una trattativa e una discussione. La lettera ha tenuto banco nella seduta di mercoledì dell’Esecutivo. Oggetto della disputa, che a Palazzo Civico si vorrebbe risolvere, è l’ampia divergenza sul prezzo del fondo, il cui valore è stato stimato dalla Città in oltre 50 milioni di franchi.

Niente terza perizia Michele Foletti,

Il sindaco di Lugano interpellato da ‘laRegione’ preferisce mantenere un profilo basso e non vuole parlare dei contenuti della lettera. Stando a nostre informazioni, il Consiglio di Stato ha confermato alla Città che, dal suo punto di vista, il prezzo d’acquisto per l’ex sedime Ptt di Viganello (che fungeva anche da ex deposito degli autopostali) rimane di 15,7 milioni di franchi. Non solo. A carico di Lugano, ci sono anche i costi legati alla demolizione e al risanamento del terreno che necessita una bonifica. I margini per raggiungere un accordo tra le parti paiono quantomai limitati alla luce dell’ampia differenza tra i potenziali offerenti e i venditori (la Città di Lugano). Il mese scorso si evocava la possibilità di commissionare una terza perizia sul sedime ex Ptt di Viganello? «Il Municipio ha deciso che la soluzione migliore fosse quella di incontrarsi e di parlarsi, invece di ordinare una terza perizia – risponde il sindaco –. Se la questione fosse di natura prettamente economica, allora ci si dovrebbe sedere attorno a un tavolo per cercare di individuare una via d’uscita». Insomma, si vorrebbe trovare un compromesso che soddisfi, almeno in parte, le esigenze cantonali e quelle della Città. Come noto, le due parti hanno in comune l’imperativo di risparmiare e il Cantone sicuramente vorrà sborsare molto meno dei 76 milioni di franchi che erano previsti per l’inserimento della Giustizia nell’ex Banca del Gottardo a Lugano. Inserimento bocciato dal popolo il 9 giugno 2024.

La Logistica dà l’ok a tre offerte

La lettera inviata alla Città dal Consiglio di Stato è stata evocata martedì nel corso dell’audizione del consigliere di Stato Claudio Zali. L’audizione è stata chiesta dalla Commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio. Nell’incontro, accompagnato dal caposezione della Logistica del Dipartimento finanze ed economia Giovanni Realini, Zali ha aggiornato i deputati sulla situazione, li ha informati sulla missiva scritta al Municipio di Lugano e ha ribadito la sua preferenza per il sedime di Viganello. Il palazzo di giustizia necessita di importanti lavori e per farli va svuotato. L’idea di Zali, che dopo “l’arrocchino” col collega Norman Gobbi ha preso in mano la Giustizia, è quella di dividere in due i contenuti in via Pretorio. Giudici penali e civili e relativa amministrazione andrebbero provvisoriamente a Viganello, in attesa che il palazzo venga ristrutturato, per poi tornare in centro città in spazi non solo rinnovati ma anche in parte nuovi: è prevista la demolizione parziale dello stabile e la costruzione di uno nuovo. Nel frattempo, Zali ha già avviato trattative anche con il Comune di Bioggio, per zona Cavezzolo, dove potrebbero insediarsi il Ministero pubblico e la Polizia cantonale. Nelle mani dei commissari della Gestione del Parlamento cantonale ci sono pure le offerte che hanno superato l’esame della Logistica, ma che il consigliere di Stato non gradisce: l’edificio che ospita la Migros in via Pretorio, gli stabili della Efg in fondo a via Cantonale (dove sbucherà il Tram-treno) e una delle due torri che sorgeranno nel Polo sportivo e degli eventi (Pse) a Cornaredo.

Foletti: ‘Vogliamo continuare la trattativa’

Tornando alla seduta a Palazzo Civico, il sindaco si limita a riferire che «abbiamo preso atto della lettera che ci è stata spedita dal Consiglio di Stato. Il Municipio vuole tenere aperta la discussione, al Consiglio di Stato abbiamo chiesto un incontro per vedere se ci sono altre soluzioni da valutare». Però, il Municipio rimane convinto che l’ex Ptt di Viganello non sia l’ideale come sede transitoria? «Dal nostro punto di vista, non è la soluzione migliore, anche perché quel sedime, nelle nostre valutazioni, non era nemmeno indicato tra quelli cedibili in questo momento. Tanto è vero che non è stata inserita nella lista dei beni da vendere, o da rivalorizzare come le hanno chiamate. Ma non lasceremo nulla di intentato per mantenere la giustizia sul nostro territorio». Cosa ci può dire rispetto alle altre opzioni che avete proposto sul territorio di Lugano? «Ufficialmente non abbiamo avuto un riscontro dal Consiglio di Stato, così come gli altri concorrenti mi risulta che non ne abbiano avuti, quindi non ne abbiamo parlato. La lettera che abbiamo ricevuto lascia aperta la possibilità di continuare una trattativa e una discussione, quindi noi vogliamo approfittare di questa possibilità per continuare il dialogo con il Consiglio di Stato». L’obiettivo della Città è quello di mantenere a Lugano la Giustizia, come peraltro indica, almeno parzialmente (per quanto riguarda il Ministero pubblico, l’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi e il Consiglio della magistratura), la Legge sull’organizzazione giudiziaria.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-03-20T07:00:00.0000000Z

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