Notte Bianca con poche ombre Pura energia e zero tensioni
Grazie anche alla centrale operativa a Palazzo Marcacci
Di David Leoni
Sicurezza innanzitutto. E sicurezza è stata garantita, grazie ai rinforzi apportati al dispositivo di vigilanza, quasi raddoppiato (anche nei costi...) e alla nuova centrale operativa di sorveglianza installata a Palazzo Marcacci. Non era una Locarno ‘blindata’ quella della Notte Bianca dello scorso fine settimana, ma nonostante ciò la percezione di sicurezza tra gli oltre 40mila presenti era diffusa. Niente controlli straordinari di Polizia, ma una presenza capillare di tutori dell’ordine (agenzie di vigilanza private e agenti della Polcomunale e Polcantonale) a ogni angolo ha permesso di monitorare il territorio cittadino dentro e fuori il perimetro degli eventi. Come si ricorderà, lo scorso anno proprio alcune zone esterne all’evento erano state luogo di risse (e di un accoltellamento) tra bande di giovani attaccabrighe.
Evitati i grossi assembramenti con 7 palchi dislocati
Garantisce che tutte le iniziative degli organizzatori si sono svolte in piena sicurezza e senza alcuna turbativa o criticità Marco Maggi, vicepresidente dell’Associazione Notte Bianca: «Dall’apertura dei festeggiamenti, con la pre Notte Bianca del venerdì sera in Largo Zorzi, alla chiusura dell’evento non abbiamo riscontrato particolari problemi di ordine pubblico. Quest’anno avevamo predisposto 7 palchi musicali, tra la Città Vecchia, Largo Zorzi e la Piazza Grande e questo ha evitato che ci fossero eccessivi assembramenti di persone in pochi punti. Questo ci ha facilitato anche il lavoro di controllo. Con piacere abbiamo preso nota del rispetto anche delle autorizzazioni per la musica. Alle 2.30 di notte il volume di decibel era già stato ridotto e alle 3, ora di chiusura dell’evento, tutti i microfoni e le casse sparsi per la città erano spenti».
La centrale operativa, il punto di forza
Come detto, vigilare sulla movida è stato possibile grazie alla centrale operativa dislocata a Palazzo Marcacci: «In una sala abbiamo concentrato tutti i rappresentanti degli organi di soccorso (Polizia, Salva, Samaritani, organizzatori e Pompieri) che attraverso vari monitor e le riprese della videosorveglianza hanno tenuto d’occhio per tutta la notte le zone teatro di eventi particolari. In tempo reale avevamo quindi il controllo del perimetro e potevamo spostare pattuglie appiedate e soccorritori in modo tempestivo, prevenendo sul nascere possibili problemi. La sinergia ha dato ottimi risultati, se si fa eccezione per qualche piccola bagatella. Quando ti ritrovi a dover gestire oltre 40mila persone (tra loro migliaia di giovani) che si muovono da una parte all’altra in continuazione, carichi di voglia di divertirsi, non è evidente. Anche negli esercizi pubblici le cose hanno funzionato».
‘Non è stata la Notte alcolica’ ma qualche minorenne ha esagerato
Purtroppo nonostante gli sforzi di prevenzione intrapresi, non è stato possibile limitare il consumo di alcolici soprattutto tra i minorenni, dal momento che non avevamo ingressi controllati e che l’alcol i giovanissimi, purtroppo, se lo procurano all’esterno. L’ambulanza del Salva ha dovuto soccorrere 7 ragazzine minorenni vittime di intossicazione acuta da alcol, poi trasportate all’ospedale. «Qui chiamo in causa la responsabilità delle famiglie. Il consumo e l’abuso di alcol da parte dei giovanissimi è purtroppo un fenomeno che nel corso degli ultimi anni è andato intensificandosi e implementare una prevenzione realmente efficace significa coinvolgere tutta la società, genitori in primis». La Notte Bianca non è quindi stata la Notte alcolica e i numeri dei promotori raccontano fortunatamente di un quadro festoso senza abusi, fatto di canti, musica, brindisi e socialità diffusa. Buone nuove anche dai commerci cittadini e dalla ristorazione, settori per sostenere i quali la Notte Bianca era stata ideata. Positivo il riscontro anche per le offerte alle famiglie (come le attività proposte al Castello Visconteo) e nei musei cittadini aperti oltre l’orario canonico per consentire a chiunque di visitare mostre ed esposizioni. Residenti e un gran numero di turisti hanno apprezzato l’esperienza, vissuta tutta d’un fiato tra luci, emozioni, musica, arte, cultura, sapori e tanta voglia di stare insieme fino alle ore piccole.
Premiando il frutto del lavoro dei volontari dell’Associazione che per settimane hanno lavorato sodo per offrire questo sogno condiviso a cielo aperto.
LOCARNO E VALLI
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2026-06-16T07:00:00.0000000Z
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