laRegione

Uno spazio studio come supporto ai giovani

Pensato per studenti di atenei e politecnici fuori cantone

Uno spazio dedicato e adeguato all’avventura del sapere. Uno ‘spazio studio’ a disposizione dei giovani studenti ticinesi che frequentano atenei e politecnici svizzeri e che, per svariate ragioni, al proprio domicilio purtroppo non dispongono dell’occorrente per l’apprendimento. Lo chiede una mozione trasmessa al Municipio di Verzasca da un gruppo di consiglieri (prima firmataria Alexandra Otalora Garcia, seguita dai consiglieri Igor Candolfi, Mattia Soldati, Alan Hofer e Carlo Brughelli) e sulla quale si è già chinato, con un preavviso sulla ricevibilità, il Municipio.

Un legame con le proprie radici

Secondo i dati pubblicati dallo studio “Scuola ticinese in cifre 2025” del Decs, con il 28% delle studentesse e degli studenti che consegue un diploma presso le università e i politecnici federali il Ticino si situa al secondo posto tra i cantoni svizzeri con il tasso più alto di diplomi a livello terziario. Sempre secondo gli interessati, “questo dato rappresenta una chiara testimonianza della qualità e del potenziale del capitale umano presente sul nostro territorio. Di conseguenza, è fondamentale offrire ai giovani le condizioni e gli strumenti adeguati allo studio e alla crescita accademica”. La mozione, a onor del vero, ha un precedente: già nel 2021 a Locarno il consigliere Andrea Barzaghini aveva presentato una richiesta analoga. “La vita di una studentessa o di uno studente – affermano i consiglieri – include in modo fondamentale il tempo dedicato allo studio individuale e al ripasso del materiale. In alcuni casi la mancanza di spazi adeguati allo studio e le difficoltà di trovarne uno a casa propria spingono molti impegnati negli studi oltre Gottardo o in Svizzera Romanda a non far rientro a casa nei fine settimana. Restano, dunque, nelle città che ospitano gli atenei per usufruire delle biblioteche e delle aule messe a disposizione a tale scopo.

Una condizione – secondo i firmatari – che alla lunga può contribuire a ridurre il senso di appartenenza e il legame affettivo con il proprio territorio, limitando la possibilità di mantenere un rapporto duraturo con essa”.

Naturalmente i mozionanti non chiedono la costruzione di biblioteche in Valle Verzasca né di uno spazio autogestito o di un campus. Ma suggeriscono, tuttavia, delle proposte: “Un possibile modo per contrastare questo fenomeno è di mettere a disposizione degli spazi gratuiti adeguati allo studio sul territorio, dove studentesse e studenti possano lavorare in tranquillità e gratuitamente, con accesso alla rete Wi-Fi. Locali accessibili mediante tessere rilasciate agli autorizzati, con particolare attenzione agli alunni domiciliati in Comune”. In conclusione, sono dell’avviso che “una simile iniziativa favorirebbe una maggior presenza di giovani in Verzasca e offrirebbe loro la possibilità di rientrare a casa senza rinunciare a un ambiente per l’apprendimento adeguato”.

Valutare le modalità attuative

L’esecutivo non ha tardato a far sentire la propria voce. “La mozione – si legge nel preavviso sulla ricevibilità – evidenzia l’importanza di offrire condizioni adeguate allo studio individuale e al ripasso, in particolare per favorire il rientro a domicilio degli studenti che frequentano formazioni terziarie fuori Comune, rafforzando nel contempo il loro legame con il territorio”. Demandata alla commissione della gestione, secondo il Municipio “è in definitiva il principio dello studio e della valutazione di una possibile misura a favore degli studenti domiciliati in valle, che verrebbe poi concretizzata, se del caso, mediante una soluzione organizzativa, convenzionale o logistica, rispettivamente tramite decisioni di competenza municipale o consiliare a dipendenza delle modalità individuate”.

LOCARNO E VALLI

it-ch

2026-07-10T07:00:00.0000000Z

2026-07-10T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281694031529529

Regiopress SA