Torna la pedagogia steineriana
Dopo la chiusura della sede di Origlio, l’associazione Stella del Mattino vuole inaugurare una pluriclasse di Elementare ‘a indirizzo steineriano’
Di Arianna Gamba
Pensiero, sentimento e volontà. Queste le tre facoltà che, secondo il filosofo e pedagogo austriaco Rudolf Steiner, dovrebbero essere valorizzate in egual modo nel percorso educativo dei bambini. L’approccio di Steiner, formulato nel 1919, non si focalizza unicamente sullo sviluppo delle competenze intellettuali, ma incentiva anche l’emergere dell’espressione artistica unica a ogni fanciullo. Accanto alle materie più “classiche”, si propongono dunque attività come la pittura, la modellazione o il disegno di forma, pratiche che – secondo questa filosofia – stimolano il sentimento. Il movimento, che spesso ricopre un ruolo secondario nel programma educativo “tradizionale”, è invece fortemente incoraggiato in queste istituzioni. Esercizi ritmici, giochi e attività manuali permettono infatti al bambino di attivare la sfera della volontà e coinvolgerla con cognizione.
‘Equilibrio tra pensiero, sentimento e volontà’
A fornirci alcune informazioni in più sulla pedagogia Waldorf è la cofondatrice dell’associazione ‘Stella del Mattino’, un gruppo di docenti che per anni ha applicato questo processo educativo. L’idea del riformatore – spiega Sophia Saint Blancat, interpellata da ‘laRegione’ – è quella di sviluppare «l’essere del bambino, ma nella sua completezza». Questo approccio, che differisce da quello della scuola statale, si traduce nel fatto che «la giornata di un bambino o di un ragazzo alla scuola Steiner è equilibrata fra questi tre aspetti, pensiero, sentimento e volontà». Ciò vuol dire che «una lezione di lavoro manuale è importante tanto quanto una di matematica». L’auspicio di questo metodo educativo è che «l’essere umano possa crescere nella sua interezza, rispettando la sua unicità» dandogli l’opportunità di esplorarsi nella sua pluralità e rispettando «il momento antropologico e le fasi evolutive che il bambino sta attraversando».
In affitto l’ex scuola
La pedagogia Waldorf varca i confini del nostro Paese nel 1926, con l’apertura della prima scuola Steiner a Basilea; 50 anni dopo, anche il nostro piccolo cantone è pronto ad accogliere questa innovazione. Nel 1977 viene infatti inaugurata la Steiner di Origlio – struttura che è stata ora offerta in locazione dalla fondazione Edith Maryon per il costo di 300’000 fr l’anno –, seguita da quella di Locarno - Minusio nel 1990. L’impronta del pensatore torna ora a farsi sentire nel Sottoceneri, grazie alla volontà e all’impegno di alcuni docenti della scuola di Origlio che si sono in seguito riuniti nel gruppo ‘Stella del Mattino’. L’associazione, che si dichiara indipendente da quella che riunisce le scuole Rudolf Steiner in Svizzera e Liechtenstein, si compone di “professionisti di lunga e comprovata esperienza nell’ambito scolastico, nell’educazione e nella didattica” – si legge in un comunicato. L’obiettivo è quello di “portare i valori e l’approccio della pedagogia steineriana” in un contesto innovativo e indipendente, attivo nel Sottoceneri. Inizialmente, l’operato del collettivo era rivolto soprattutto agli ex allievi della scuola di Origlio, con cui i membri del gruppo volevano «conservare almeno un collegamento». Le attività erano pensate affinché gli studenti «potessero ancora vivere un po’ di quel nutrimento che avevano a scuola», ci confida la collaboratrice principale. Una volta consolidata l’associazione, le loro proposte – ad esempio alcune colonie estive centrate sull’arte e sull’ambiente che stanno riscuotendo grande successo – si sono estese a tutta la collettività.
Negli ex archivi di Villa Negroni
«Noi volevamo già partire a settembre 2025», comunica la socia fondatrice. «Il nostro primo intento era creare una piccola realtà scolastica, anche con solo una o due pluriclassi», prosegue. La visione è pero sfumata a causa della mancanza di uno spazio dedicato. Dopo lo sconforto iniziale, «ci siamo chiesti come potevamo comunque realizzare una realtà per i bambini», ci spiega. Ed è così che a ottobre la prima iniziativa del gruppo si realizza: nasce a Vezia, negli ex archivi di Villa Negroni, un doposcuola artistico e artigianale, affiancato da momenti di supporto didattico e piccoli eventi legati alle stagioni e alle festività. Un nuovo progetto è ora in elaborazione: l’associazione prepara il terreno per la creazione di una pluriclasse delle Elementari, con un programma educativo «a indirizzo steineriano» – precisa la docente. Per gli interessati, un incontro informativo è previsto oggi, giovedì 30 luglio, negli ex archivi di Villa Negroni. E c’è chi ha già lo sguardo volto verso il futuro. Se il progetto della scuola elementare dovesse realizzarsi i membri dell’associazione assicurano in un comunicato che “è nostra intenzione dare continuità agli allievi con l’apertura di classi delle Medie”.
La rinascita
Trepidazione, entusiasmo e voglia di fare. Questo è ciò che si percepisce dalle parole della corresponsabile di ‘Stella del Mattino’, uno stato d’animo che si riflette nel nome stesso dell’associazione. Un nome che afferma con forza che esiste la volontà di ricominciare, di guardare al futuro con speranza, trasformando ciò che è stato in qualcosa di diverso. L’equilibrio e l’armonia tra il pensiero, il sentimento e la volontà rimangono però sempre al centro del dibattito, pilastri fondamentali di quel «qualcosa di nuovo che sorge», come l’alba di un nuovo giorno.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-07-30T07:00:00.0000000Z
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