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L’Ordinanza sui cani è realtà. Nessun ricorso al governo

Adesso ci si dovrà munire di una bottiglietta d’acqua

Da alcuni giorni i proprietari di cani a Chiasso devono uscire di casa per la solita passeggiata muniti di bottiglietta d’acqua. Da mercoledì l’Ordinanza municipale nella sua attuale stesura è diventata realtà. Scaduto il termine di pubblicazione, nessuno ha infatti impugnato le nuove norme e fatto ricorso al Consiglio di Stato, spianando così la strada al nuovo corso che mira a “promuovere una gestione responsabile degli animali sul territorio comunale” e a combattere un fenomeno che ”genera disagio soprattutto nelle zone più densamente popolate”. La parola chiave, insomma, è decoro urbano. Se i possessori di cani non rispetteranno le nuove regole di comportamento potranno incappare in una multa di 100 franchi. Prima di passare, per così dire, alle ‘maniere forti’, il Comune avvierà comunque una campagna di sensibilizzazione, già in fase di preparazione.

Nel frattempo, la scelta di Chiasso ha già fatto scuola in Ticino. Nel Locarnese, ad Ascona, in questi giorni, si è introdotto l’obbligo di diluire le minzioni canine con dell’acqua. Anche il Borgo sul Verbano ha aggiornato, a sua volta, l’Ordinanza municipale. «Ancora una volta il nostro Comune ha dato l’esempio – commenta, da noi interpellato, il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni –. Questo mi riporta agli anni passati, quando la cittadina di confine, anche in quel caso per prima, si è votata alla tassa sul sacco». Lo ha fatto colorando il sacchetto dei rifiuti di blu. Una scelta, quella chiassese, controversa altrove per anni – a colpi di referendum –, almeno sino all’arrivo, nel 2020, del principio fissato su scala cantonale.

Adesso, a quanto pare, è la volta delle regole del buon vivere dei cittadini e dei loro cani.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-08-24T07:00:00.0000000Z

2026-08-24T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281694031626595

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