Finito il dissesto finanziario
M.M.
Dopo oltre sette anni, dallo scorso 1° gennaio il Comune di Campione non è più in dissesto finanziario, deliberato nell’estate 2018 a seguito dello tsunami che si era abbattuto sull’enclave a causa dell’incredibile montagna di debiti, centinaia di milioni di euro fra casa da gioco ed ente comunale.
Una situazione senza precedenti a livello nazionale e in riva al Ceresio – si sostiene – senza responsabili, anche perché l’iter giudiziario rischia di chiudersi con un nulla di fatto. Dopo quasi quattro anni di chiusura e un fallimento sfiorato nel gennaio 2022, il Casinò ha riaperto i battenti, licenziando oltre 300 dipendenti su 500. Mentre il personale comunale è passato da 103 a 15 (i vigili urbani per un comune di duemila abitanti erano 22 più due ufficiali, ora sono due, a breve diventeranno tre). Lo Stato, generoso come non lo è con la stragrande maggioranza dei Comuni italiani, ha fatto la sua parte garantendo un contributo annuale di 10 milioni di euro. Insomma, Comune e Casinò sono risanati.
Per scrivere l’ultima pagina di una storia che merita maggior attenzione manca il pagamento da parte dell’Osl (Organo straordinario di liquidazione) Luca Corvi degli ultimi debiti che assommano a 9 milioni di euro. La somma è a disposizione. Fra i creditori ci sono gli oltre 100 ex dipendenti comunali. Fin qui non sono stati rimborsati in quanto gli stessi ex dipendenti comunali, a fronte di crediti che si aggirano attorno ai 6,8 milioni di euro, sono chiamati a restituire un paio di milioni di euro percepiti dal luglio 2013 al dicembre 2017. Un compenso non dovuto, così come stabilito da un direttore del Mef dopo una consulenza per conto della Procura di Como. L’ipotesi di soluzione sarebbe quella di un conguaglio tra il dare e l’avere. Se ne parlerà mercoledì 14 gennaio al Ministero dell’Interno nel corso di un vertice con Comune e Osl. Dovrebbe essere l’occasione buona per chiudere la partita, salvo ricorsi.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-01-12T08:00:00.0000000Z
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