Una targa commemorativa come omaggio al coraggio
Una cerimonia ricorderà la solidarietà durante la Guerra
La posa di una targa commemorativa dedicata ai brissaghesi solidali durante i tragici fatti legati al secondo conflitto mondiale. L’iniziativa è del Gruppo per la memoria 1939-1945 che, con ‘Brissago 1943-1945: Quando la solidarietà popolare vinse sui confini’, sabato 31 gennaio, a Palazzo Branca-Baccalà, propone una cerimonia di rievocazione con conferenza. “Nell’autunno del 1944, mentre l’Europa bruciava, a Brissago accadde qualcosa di straordinario – si legge nel comunicato stampa –. Le operaie della Fabbrica Tabacchi scesero in strada e si opposero al respingimento di donne e bambini in fuga dai nazifascisti. Un gesto di coraggio civile che salvò tante vite umane. Questo documento racconta quella storia e l’evento che la commemora”. Mentre la vicina Cannobio cercava di liberarsi dalle forze nazifasciste, nel corso del mese di settembre di quell’anno, “un’ondata di civili terrorizzati – donne, bambini, anziani – attraversò il confine cercando rifugio a Brissago. Le guardie di frontiera svizzere ricevettero l’ordine di respingerli. Ma quando la “triste sfilata” di circa cinquanta persone fu avviata verso il confine, le operaie della Fabbrica Tabacchi e la popolazione si schierarono fisicamente per bloccare il passaggio. Fu così che arrivò il contrordine: i profughi potevano restare. La protesta popolare aveva vinto”. Gli abitanti di Brissago conoscevano personalmente molti di quei disperati – alcuni erano parenti, altri vicini di casa della sponda italiana del lago. Quando videro passare le donne di Cannobio e San Bartolomeo Montibus con i loro bambini scortate verso il confine, non rimasero a guardare. Il loro gesto è citato anche nel rapporto ufficiale della Commissione Bergier: un esempio di come la solidarietà spontanea della popolazione locale abbia talvolta prevalso sulle direttive delle autorità. Va da sé che chi veniva respinto andava incontro a una tragica fine nei campi di sterminio della Germania nazista.
Ottant’anni dopo, di fronte a nuove crisi migratorie e al risorgere di nazionalismi, la storia di quelle operaie che scesero in strada per difendere dei profughi ci ricorda che la solidarietà non è un’astrazione: è una scelta concreta. La targa che verrà scoperta il 31 gennaio vuole onorare chi fece quella scelta. La mattinata inizierà alle 10.15 con il saluto delle autorità a Palazzo Branca-Baccalà. Seguiranno due conferenze: Orlando Nosetti parlerà della protesta delle operaie, Raphael Rues dell’organizzazione dell’accoglienza – dai rifugiati del Grand Hotel alle tragiche vicende sui sentieri del Ghiridone. Alle 12.15 verrà scoperta una targa commemorativa dedicata ai brissaghesi solidali. La giornata si concluderà con un pranzo conviviale. L’evento è gratuito e aperto a tutti.
LOCARNO E VALLI
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2026-01-20T08:00:00.0000000Z
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