laRegione

Qualità dell’aria, Varese è la più virtuosa

Nella “Città giardino” i polmoni sono salvi (e anche quelli dei ticinesi della fascia di confine): Varese si distingue come la città più virtuosa tra i capoluoghi lombardi per qualità dell’aria. Non solo. Anche a livello nazionale sta molto bene. È quanto emerge dal rapporto “Mal’Aria di Città 2026” di Legambiente, che fotografa una situazione positiva per il capoluogo prealpino: la “Città giardino” già in linea con i futuri standard europei del 2030 per due inquinanti su tre. Ma purtroppo non è cosi sia a livello regionale che nazionale. “L’aria migliora ma siamo ancora lontani dai limiti della nuova direttiva europea - sottolinea Legambiente. Mentre la politica nazionale balbetta sulla qualità dell’aria e i tagli ai finanziamenti suscitano perplessità, cade la tegola di una nuova procedura comunitaria e le infrazioni le pagano i cittadini con la loro salute e con le tasse”.

Ecco i dati più significativi del rapporto “Mal’Aria di Città 2026”: con una media annuale di 18 µg/mc, Varese è l’unico capoluogo lombardo, insieme a Lecco (19 µg/mc), a rispettare già oggi il limite di 20 µg/mc che entrerà in vigore nel 2030. Sondrio e Como occupano la terza e la quarta posizione, a un passo dal nuovo limite. La sfida è ancora aperta per le Pm 2,5, le polveri ultrasottili, che rappresentano l’unica criticità significativa per Varese. Con 13 µg/mc, la città con Lecco presenta i valori più bassi della Lombardia, ma deve ridurre le concentrazioni del 25% per raggiungere l’obiettivo di 10 µg/mc fissato per il 2030. Como si colloca alle spalle di Lecco e Varese. Infine, per il biossido di azoto con 19 µg/mc, Varese è uno dei pochissimi capoluoghi lombardi a rispettare già oggi il limite del 2030 per questo gas (20 µg/mc). M.M.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

it-ch

2026-02-17T08:00:00.0000000Z

2026-02-17T08:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281698326205648

Regiopress SA