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Città della Musica, ‘tagliati degli alberi sani’

Ugo Cancelli di Besso Pulita critica il cantiere in corso

C.C.

Sono iniziati i lavori di costruzione della Città della Musica. A pochi giorni dall’avvio non mancano però le prime critiche riguardo al taglio degli alberi in via Canevascini. Come ha spiegato in un comunicato la fondazione del Conservatorio della Svizzera italiana, “le prime operazioni prevedono la messa in sicurezza dell’area. In questa fase iniziale si procederà al taglio di cespugli e alberi lungo il perimetro dell’area, operazione necessaria per consentire la posa della recinzione di cantiere”. Un intervento che tuttavia preoccupa alcuni residenti della zona. «Dal conservatorio ci avevano informati dell’avvio dei lavori – spiega Ugo Cancelli, membro di comitato dell’associazione Besso Pulita – ma non pensavamo che avrebbero tagliato così tanti alberi. Hanno rimosso tutte le piante lungo la strada che avrebbero potuto fungere da barriera contro il rumore del cantiere per i palazzi limitrofi, eliminando anche esemplari sani che si sarebbero potuti preservare». Dal canto suo, la Fondazione precisa nel comunicato che l’intervento è stato limitato “esclusivamente agli alberi indispensabili” e che “verranno adottate tutte le misure necessarie per contenere le emissioni sonore”. In merito alla temporanea riduzione del verde, la fondazione spiega: “Al termine dei lavori verranno piantati nuovi alberi lungo il perimetro, in numero pressoché equivalente a quelli rimossi”. Per Cancelli, tuttavia, questa scelta sta creando malumore: «È facile dire che li ripianteranno, ma considerando i tempi di crescita delle piante, per una quindicina d’anni ci sarà meno ombra». Dal canto suo, Michela Hohl

Tattarletti, presidente della Commissione di quartiere, afferma di aver ricevuto anche lei l’avviso dalla fondazione, «che riteniamo un gesto di attenzione nei nostri confronti», e precisa: «Per il momento non abbiamo ricevuto segnalazioni».

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-02-19T08:00:00.0000000Z

2026-02-19T08:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281698326210005

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