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Nuova passerella, sicurezza nel mirino

Perplessità in un’interrogazione al Municipio e preoccupazioni da parte dei confinanti sulle misure a protezione dei futuri utenti, fra cui molti scolari

Di Serse Forni

Sono in dirittura d’arrivo i lavori di realizzazione della passerella ciclopedonale che, su una lunghezza di 135 metri, congiungerà i quartieri delle campagne di Tegna e di Verscio; la costruzione, per una spesa preventivata in 2,4 milioni di franchi, è alle fasi finali.

Tuttavia, ancor prima dell’inaugurazione (prevista nel corso di questa primavera), il manufatto suscita perplessità, legate sostanzialmente alla sicurezza di chi la utilizzerà per attraversare la valletta del riale Scortighèe. Sul tavolo del Municipio del Comune delle Terre di Pedemonte è giunta nei giorni scorsi un’interrogazione firmata dal Consigliere comunale del gruppo Lisa, Samuele Cavalli. Alcuni dubbi, però, arrivano pure da chi abita a ridosso degli accessi al ponticello.

Ma procediamo con ordine e partiamo dall’interrogazione: “Prossimamente sarà ultimata la passerella ciclopedonale che collega Tegna e Verscio – afferma Cavalli –. Un’importante e attesa infrastruttura che sarà certamente utilizzata da molti ciclisti, così come da parecchi allievi delle scuole elementari. A questo proposito, va segnalato che le strade di accesso sui due versanti hanno un calibro assai ridotto e presentano situazioni decisamente problematiche a livello di visibilità agli incroci (in particolare sul lato Verscio, fra le vie ai Ronch, Traversagn, sot i Campagn e Longoi)”. La situazione, stando al firmatario dell’interrogazione, va chiarita e per questo formula diverse domande al Municipio: “Sono state previste delle misure accompagnatorie, a livello di segnaletica, di diritti di precedenza, per migliorare la visibilità agli incroci, di sensibilizzazione e educazione stradale all’indirizzo degli allievi del nostro Istituto scolastico e come informazione alla popolazione per garantire un’adeguata sicurezza? Se sì, quali e da chi sono state valutate e definite? Se no, perché?”.

Fin qui le questioni legate alle strade pubbliche comunali. Ci sono poi aspetti che invece toccano sedimi privati, in particolare i posteggi, e che sono stati segnalati al Municipio dai confinanti. Tutti si sono fatti avanti con l’autorità per manifestare viva preoccupazione, soprattutto pensando ai bimbi che percorreranno il manufatto nel percorso casa-scuola. Un abitante, ad esempio, ha inviato un’email lo scorso mese di febbraio con una presa di posizione chiara e univoca. Finora, però, lo scritto è rimasto senza risposta. L’accento è stato posto sull’arrivo in discesa verso via ai Ronch: “Vista la pendenza della passerella, che consente di raggiungere una notevole velocità, considerando l’assenza di visibilità e la poca consapevolezza dei bambini (dovuta all’età), riteniamo eccessiva la loro esposizione ai pericoli”. In effetti, i ciclisti grandi e piccoli (compresi quelli che utilizzano le due ruote elettriche, notoriamente più veloci), potrebbero essere tentati di lasciare andare i loro mezzi a ruota libera e di dare persino dei bei colpi di pedale, trovandosi davanti a una discesa (quella della passerella), seguita da una strada dritta (via ai Ronch, appunto). Ma ai lati della medesima stradina residenziale c’è una quindicina di posteggi, in parte celati alla vista da edifici o da siepi, per chi arriva dalla ciclopedonale. Così ogni manovra in retromarcia per i titolari degli stalli diventa un potenziale e probabile pericolo per gli stessi ciclisti. “Come residenti vicini all’imbocco della passerella – si legge ancora nello scritto inviato al Municipio –, riteniamo necessaria la posa di specchi come pure di moderatori della velocità, al fine di evitare gravi incidenti che potrebbero coinvolgere bambini”.

«Gli specchi – ci spiega un altro residente, che è sulla stessa lunghezza d’onda – servirebbero a chi esce in retromarcia per essere certo che proprio in quel momento non sopraggiungano ciclisti o pedoni e che la via sia sgombra. I moderatori della velocità, invece, sarebbero da posare all’uscita della passerella per obbligare i ciclisti a rallentare. A nostro avviso, l’attenzione e la cura per la sicurezza dei bambini devono essere prioritarie per l’ente pubblico. E in questo caso non ci sembra che siano state adottate le precauzioni necessarie. Le misure che abbiamo richiesto, secondo noi, sono semplici da attuare e sicuramente accessibili dal punto vista finanziario».

La palla passa ora nel campo del Municipio, chiamato a rispondere sia all’interpellanza, sia ai residenti della zona. E per farlo, come sempre avviene in casi simili dove c’è in ballo la sicurezza, l’autorità si appoggerà sicuramente sul parere autorevole di specialisti del settore.

LOCARNO E VALLI

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2026-04-14T07:00:00.0000000Z

2026-04-14T07:00:00.0000000Z

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