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Porto regionale, va in scena il rinnovo

Caso fatturazioni, l’11 giugno in assemblea l’entrata di due membri (al posto di Bäriswyl e Panizzolo) e il cambio del presidente

Di Davide Martinoni

“La decisione, giusta e opportuna, viene da me condivisa e continuerò con il massimo impegno e competenza a rappresentare gli azionisti privati nel Cda della Porto regionale Sa fino alla scadenza del mio mandato”. Eccola, la risposta di Roberto Benaglia alla scelta del Municipio di Locarno di sostituirlo alla presidenza della Sa con un rappresentante della Città (mentre lui lo è dei privati). Benaglia si è espresso nella relazione del Cda inclusa in quella finanziaria per l’assemblea degli azionisti, convocata l’11 giugno al Teatro di Locarno. E sarà una seduta ad alti contenuti emotivi, perché oltre allo “spostamento” di Benaglia vi sarà anche la sostituzione dei due membri protagonisti del caso delle fatturazioni, Bruno Bäriswyl e Luca Panizzolo, preteso dal Municipio per dare un colpo di spugna su un tribolato capitolo della recente storia societaria.

Benaglia: ‘Si rafforza il legame con la Città’

Intanto, dunque, Benaglia getta acqua sul fuoco notando che la volontà municipale di far nominare dall’assemblea un presidente che rappresenti il Comune “è in linea con quanto già avviene per le società partecipate a maggioranza comunale”. Si tratta, afferma il presidente, “di un passaggio che rafforza il legame con l’ente pubblico e garantisce continuità e coerenza nella gestione”. Decismente meno conciliante è l’atteggiamento dei due membri caduti in disgrazia. Il loro legale Vittorio Mariotti aveva sia richiesto l’annullamento della decisione municipale, sia inoltrato un ricorso al Consiglio di Stato, chiedendo accesso completo alla documentazione riguardante l’analisi interna effettuata dal Comune dopo la segnalazione del Cda, partita su stimolo del vicesindaco (e fra i 4 rappresentanti pubblici nella Sa) Claudio Franscella. A questo proposito, raggiunto da ‘laRegione’, Mariotti informa che «il Consiglio di Stato ha effettivamente dato ordine al Municipio di fornirci tutto il materiale richiesto, che nel frattempo è stato inviato al Servizio ricorsi e può considerarsi acquisito agli atti».

Assumendo la tutela di Panizzolo e Bäriswyl, l’avvocato Mariotti aveva scritto al Municipio chiedendogli di avere accesso alle risultanze della verifica interna; di visionare il verbale della “famosa” seduta del 24 marzo in cui l’Esecutivo aveva deciso di chiedere al Cda di votare l’esclusione e la sostituzione dei due membri; di riabilitarli (anche se nel frattempo, preferendo non aspettare le decisioni dell’assemblea, Panizzolo ha deciso di dimettersi); e di considerare anche l’ipotesi di un risarcimento per torto morale.

Molto impegno (forse troppo)

Il caso delle fatturazioni riguardava l’intervento operativo del rappresentante del Comune Bäriswyl e di quello dei privati Panizzolo nell’ambito del cantiere per l’ampliamento del porto. In sostanza i due avevano lavorato molto, in qualità di tecnici (il primo ha condotto cantieri per tutta la vita, il secondo è imprenditore e titolare di azienda) con l’intento di far risparmiare l’ente pubblico. Ma facendolo avevano anche fatturato privatamente, uscendo dal seminato e creando scompiglio nel Cda. Per mesi le fatture erano state vistate a doppia firma, e regolarmente saldate, poi era stato messo un freno e da lì le tensioni erano aumentate, fino alla decisione del Cda stesso di portare il tutto in Municipio.

Questi aveva ordinato un’analisi interna dell’accaduto e il 24 marzo a Palazzo Marcacci v’era stata la resa dei conti. Non sussistendo più “le condizioni di fiducia necessarie per la prosecuzione del mandato di alcuni membri del Cda”, la Città aveva avviato la procedura di sostituzione dei due, comunicandolo ai diretti interessati, convocati unitamente a tutto il Cda della Porto. Contestualmente, era stata decisa la nomina di un rappresentante del Comune al posto di Benaglia (che potrà comunque rimanere in Cda).

Candidati ancora top-secret

Ora è dunque disponibile il materiale riguardante l’assemblea dell’11 giugno, con l’ordine del giorno che però non dà indicazioni su chi viene proposto per sostituire Bäriswyl e Panizzolo nel Cda. Per Mariotti «la legge prevede che la convocazione degli azionisti deve contenere le trattande e anche le proposte avanzate dal Cda dietro ordine del Municipio». Secondo Benaglia, invece, «i nomi dei possibili sostituti verranno comunicati all’assemblea, che dovrà poi votarli o meno, così come la nuova presidenza». Naturalmente c’è anche (e soprattutto) una Porto regionale Sa che va oltre alla questione delle fatturazioni, con tutto quanto ne è conseguito: ed è una società in ottima salute. Nella già citata relazione, il presidente lo rileva sottolineando che “l’anno 2025 si chiude con un risultato che non può non renderci orgogliosi. Il porto ha raggiunto la piena occupazione, toccando il 100% della capacità. Un dato essenziale che non solo è numerico, ma racconta una realtà frutto di fiducia, continuità e di una comunità di utenti che apprezza la nostra ottima struttura”; anche d’estate, aggiunge Benaglia, con numerosi ospiti di passaggio “che hanno scelto di restare a lungo, vivendo il porto non solo come approdo”.

Scelte strategiche paganti

Buone notizie arrivano dai nuovi ormeggi di categoria 6, “che hanno trovato occupazione senza esitazioni, a conferma della bontà delle scelte strategiche e infrastrutturali intraprese e della capacità del porto di rispondere in modo concreto ed efficace alle esigenze degli utenti”. Ottimo successo ha riscontrato “sin da subito” il nuovo pontile temporaneo per turisti dedicato agli ormeggi orari, inaugurato a giugno ’25 e funzionante da allora “a pieno regime”.

LOCARNO E VALLI

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