Serate senz’auto e a fare compere
Da domani e per tutto il Festival una nuova iniziativa della Pro Città Vecchia: dalle 19 alle 24 via Cittadella pedonale e negozi del nucleo aperti fino a tardi
Di Davide Martinoni
Città Vecchia come al mare: due passi di sera fra ristoranti e commerci; la possibilità di fare due spese trovando appunto i negozi aperti; e niente auto in transito, che in via Cittadella in effetti qualche problemino di convivenza lo creano. È l’essenza dell’iniziativa lanciata dalla Pro Città Vecchia (Pcv) durante il Festival, dal 5 al 15 agosto: ogni sera dalle 19 alle 24 via Cittadella rimarrà chiusa al traffico veicolare dall’imbocco (negozio di alimentari Suini) e lungo l’intera tratta. Come riferito dal comitato, la misura è volta a “trasformare uno dei luoghi più caratteristici del nucleo in uno spazio dedicato alla mobilità pedonale, alla socialità e alla scoperta del patrimonio storico di Locarno”.
‘Ambiente vivace e accogliente’
L’obiettivo è “rendere il quartiere ancora più accogliente e attrattivo in uno dei periodi di maggiore affluenza dell’anno, favorendo una fruizione più sicura e rilassata degli spazi pubblici”. Particolare attenzione viene messa sulla vita e l’attività dei commerci, intesi sia come negozi, sia come ristorazione. La Pro desidera sostenerli, “contribuendo a creare un ambiente vivace e accogliente che inviti il pubblico a fermarsi e a scoprire le eccellenze della Città Vecchia”. E giunge a questo proposito come il proverbiale cacio sui maccheroni il decreto governativo del 18 dicembre 2019, che ha dichiarato Locarno città turistica e consentito un’apertura dei negozi tra le 6 e le 22.30 sia nei giorni feriali, sia la domenica e nei festivi ufficiali. Un asso nella manica che secondo la Pro va giocato quando serve, e cioè, ad esempio, in questo periodo. Sottolineandolo, la Pcv “rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del centro storico, promuovendo una città sempre più vivibile, attrattiva e a misura di persona, in un momento di grande visibilità internazionale per Locarno”.
Franca Antognini, presidente della Pcv, raggiunta da ‘laRegione’ inquadra l’iniziativa come «un nuovo tentativo di rivitalizzare il nucleo storico, purtroppo anestetizzato dalla perdurante canicola, specialmente nelle ore pomeridiane». L’idea è trasformare il nucleo in qualcosa di molto simile a quei luoghi di villeggiatura in cui sostanzialmente non ci sono orari ed è possibile mettere il naso nei negozi anche dopo cena, come da turisti siamo tranquillamente abituati a fare. «Senz’auto in transito (ma i confinanti saranno naturalmente autorizzati ad accedere) si crea subito un ambiente più intimo e spensierato – dice Antognini –. L’importante è che il maggior numero possibile di commerci decida di tenere aperto un pochino di più rispetto agli orari canonici, magari ritardando un attimo l’apertura pomeridiana. Questo è il nostro auspicio come Pcv, che su quel chiodo continuiamo a battere sapendo che un’azione simile (già tentata 6 o 7 anni fa) può fare la differenza anche grazie al supporto della chiusura temporanea alle auto di via Cittadella. C’è anche in ballo l’idea degli artisti di strada, che con la loro presenza potrebbero rendere ancora più particolare e, oserei dire, magica l’esperienza in Città Vecchia».
Per Antognini «la chiusura alle auto dalle 19 alle 24 è sostenibile perché indolore per tutti. Ci siamo preventivamente confrontati con ristoratori, commercianti e residenti e tutti sono apparsi
convinti che le attività commerciali non potranno che trarne beneficio. Dalla nostra abbiamo la consapevolezza che la particolare ambientazione del centro storico ai festivalieri piace molto; questo, anche grazie alla tipologia dei negozi, più ricercati, curati e “glamour” rispetto alla media di quelli ubicati altrove in città».
Una sperimentazione della sperimentazione
Città Vecchia e pedonalizzazione ricordano la sperimentazione viaria lanciata dalla Città, sulle prime ampiamente osteggiata, ma poi affrontata grazie alla creazione di un gruppo di lavoro con tutti gli attori in causa, le cui risultanze stanno servendo per affinare il messaggio sul credito, attualmente in commissione, che andrà al voto in Consiglio comunale. Riallacciandosi a questo discorso, Franca Antognini dice di ravvisare dei punti di contatto, «anche se parliamo di cose diverse. Diciamo che la nostra iniziativa può essere una sorta di… sperimentazione della sperimentazione, per la durata di 10 giorni». In ogni caso, aggiunge, «le possibili misure, viarie o meno, che possano essere d’aiuto alla Città Vecchia per esprimere tutto il suo potenziale, rientrano nel grande dibattito che è sempre aperto e ultimamente si è sviluppato positivamente con la Città di Locarno. Come Pcv abbiamo presentato una lista di desiderata urgenti, cui il Municipio ha reagito positivamente. Una nota riassuntiva uscirà settimana prossima, ma posso anticipare che fra i temi segnalati e già risolti v’è il cartello del limite a 50 all’ora all’imbocco di via ai Monti, mentre fra quelli in sospeso c’è ad esempio la necessità di introdurre più zone ombreggiate nel nucleo. Poi, naturalmente, c’è “la” tematica per definizione, che è la cesura fra parte bassa e parte alta della Città. Lo avevamo visto nettamente durante Winterland e lo abbiamo rivisto con “Moon+Stars”. È chiaro che bisogna far qualcosa già proprio a livello infrastrutturale, e infatti è sempre viva l’annosa questione del collegamento pedonale facilitato dal basso verso l’alto e viceversa: una questione che prima o poi dovrà essere affrontata e possibilmente risolta. Parallelamente, comunque, Città Vecchia sa di doversi distinguere. Lo può fare, ad esempio, lavorando sulla primavera e sull’autunno per allungare la stagione, ma anche promuovendo un programma più articolato per le festività natalizie».
LOCARNO E VALLI
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2026-08-04T07:00:00.0000000Z
2026-08-04T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281698326552216
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