Un anno di prigione per la rapina al distributore
Condannato ed espulso dalla Svizzera un 48enne
Il marchio di fabbrica di quel gruppetto era l’uso di una pistola giocattolo, con la quale hanno assaltato alcune stazioni di servizio nel Mendrisiotto. Uno dei responsabili del colpo messo a segno nel luglio di due anni fa alla stazione di servizio di via Casate a Novazzano è stato condannato ieri a dodici mesi di prigione da espiare e all’espulsione dalla Svizzera per cinque anni. Il bottino del colpo è stato di poco più di seimila franchi e oltre 13mila euro che la commessa, minacciata con la pistola giocattolo che avrebbe potuto facilmente essere scambiata per un’arma vera, ha consegnato ai due rapinatori. Altri due correi li attendevano in auto, dopodiché i malviventi sono fuggiti in Italia recuperando anche il quinto correo che era rimasto al confine a fare da palo. L’uomo, un 48enne di nazionalità tunisina residente in Italia, è stato processato tramite il rito abbreviato, dopo l’accordo tra le parti rappresentate dalla procuratrice pubblica Veronica Lipari e dall’avvocata Elena Aggio. Monica SartoriLombardi, presidente della Corte delle Assise correzionali, ha accolto la proposta di pena. L’imputato torna dunque dietro le sbarre dove resterà ancora per qualche mese, visto che ha già scontato buona parte della condanna, in carcere estradizionale in Italia dal 9 ottobre 2025 al 18 febbraio 2026, poi in carcere preventivo dal giorno dopo al 12 aprile di quest’anno, dopodiché è stato posto in esecuzione anticipata della pena. In tutto ha trascorso oltre 300 giorni di prigione. L’uomo ha alcuni precedenti penali in Italia per spaccio e consumo di droga. Di fronte alla giudice ha garantito di voler riprendere una vita onesta e di voler riallacciare i rapporti con la figlia. Una volta scarcerato intende tornare a svolgere la professione di barbiere e ha assicurato che smetterà di consumare e vendere stupefacenti. È stato condannato per rapina ‘semplice’, senza l’aggravante della banda che avrebbe fatto lievitare la condanna nei suoi confronti, solo grazie alla preziosa collaborazione con la giustizia che ha fornito. Il 48enne, dopo essere stato arrestato in Italia, non si è opposto all’estradizione
come, invece, hanno fatto due suoi correi, che dovrebbero giungere in Ticino prossimamente per essere processati.
Il distributore di Novazzano è stato preso di mira dai ladri altre volte. Il 1° novembre del 2024 quattro cittadini ecuadoriani, anche loro residenti in Italia, hanno rapinato la stazione di servizio sottraendo oltre tremila franchi e circa 7’600 euro dalla cassa. Però, anch’essi sono stati intercettati al valico doganale del Marcetto, poi fermati. Il quartetto è stato riconosciuto responsabile di almeno sei rapine nel Mendrisiotto ed è stato già condannato a pene ben più pesanti (quattro e tre anni e mezzo di reclusione ai principali imputati) rispetto a quella inflitta al 48enne tunisino.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-08-14T07:00:00.0000000Z
2026-08-14T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281698326573964
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