I piastrellisti talentuosi fan più bella la Soveltra
Gruppo di apprendisti al lavoro in capanna
Dal 3 al 14 agosto, cinque giovani piastrellisti e piastrelliste hanno contribuito alla ricostruzione dell’Alloggio Alpino Soveltra (ex Capanna Soveltra), in alta Vallemaggia, distrutto da un incendio nell’ottobre 2017.
Riapertura fra un anno
La struttura si trova a 1’534 metri sul livello del mare, lungo il sentiero principale della storica Scalada Lónga, nella Val di Prato (Lavizzara). Per decenni, è stata punto di partenza e di arrivo per escursioni, nonché luogo di pernottamento per gruppi e scolaresche provenienti da tutta la Svizzera. Con l’incendio del 2017 la popolazione locale e i visitatori hanno quindi perso un importante luogo d’incontro e la ricostruzione – non ancora completata, l’apertura al pubblico è prevista per l’estate 2027 – offre alla regione l’opportunità di infondere nuova vita alla Val di Prato e, al contempo, di dare nuovi impulsi al turismo e alla creazione di valore aggiunto a livello regionale. Il progetto va inoltre ben oltre una semplice ricostruzione: rappresenta uno sviluppo orientato al futuro, concepito nel rispetto del contesto alpino.
Ceruniq e la pietra regionale
Alla ristrutturazione ha partecipato anche Ceruniq, l’associazione delle principali imprese di posa e commercio specializzata della Svizzera tedesca e del Ticino. Per una dozzina di giorni, cinque giovani talenti si sono occupati dei lavori di posa della pietra naturale proveniente dalla cava regionale Sud Nord Graniti di Giumaglio: Tobias Liechti (campione svizzero 2025), Johan Rosat (terzo classificato agli SwissSkills 2025), Stefan Stark (vicecampione svizzero 2022), Amarin Prediger (campione svizzero 2020) e Jana Goldener (partecipante ai WorldSkills 2024).
Ricostruzione tra sfide logistiche
Le particolari condizioni del contesto alpino hanno posto i responsabili del progetto di fronte a importanti sfide logistiche. La Soveltra è infatti raggiungibile esclusivamente a piedi, di conseguenza tutti i materiali da costruzione hanno dovuto essere trasportati a piedi o in elicottero, così come gli artigiani e le artigiane impegnati nei lavori. Per i lavori di posa è stata utilizzata pietra naturale proveniente da una cava della Vallemaggia e quindi dallo stesso territorio in cui viene impiegata. La sua lavorazione ha richiesto non solo precisione e abilità artigianale, ma anche una grande passione per il mestiere.
LOCARNO E VALLI
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2026-08-25T07:00:00.0000000Z
2026-08-25T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281698326596027
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