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Con il ‘bussino’ al Campeggio Alpino

Mentre il servizio di trasporto su chiamata compie 5 anni, il Gran Consiglio approva il sostegno alla struttura che vedrà la luce a Brione

Di Sascha Cellina

Un “faro” che illumina la Valle Verzasca da ormai cinque anni e uno che presto potrà farlo. Nella sua seduta di ieri il Gran Consiglio ha infatti accolto (61 voti a favore, nessun contrario o astenuto) la richiesta del Consiglio di Stato di stanziamento di un sussidio massimo di 2,36 milioni di franchi per la realizzazione del progetto “Campeggio Alpino Verzasca”, i cui lavori in quel di Brione inizieranno nelle prossime settimane (si aspettava proprio il via libera formale del Gc) e che raggiungerà quindi presto a livello operativo un’altra iniziativa centrale del Masterplan Verzasca 2030, il Verzasca Mobile, fresco di festeggiamenti per il suo primo lustro di vita.

Opera strategica oltre il turismo

Seguendo anche l’indicazione favorevole della Commissione gestione e finanze (relatore del rapporto Fiorenzo Dadò), il Legislativo cantonale ha deciso di sostenere un’opera – il futuro campeggio – che lo stesso Consiglio di Stato nel relativo messaggio definisce un “tassello strategico del riposizionamento della Valle Verzasca”, che “integra accoglienza turistica, funzioni di interesse pubblico, qualità architettonica, sostenibilità ambientale e una governance fondata sulla collaborazione tra Patriziato di Brione Verzasca e Tcs Training & Loisirs Sa”. Nello specifico, all’ente locale, promotore del progetto e proprietario del terreno situato in zona Piee/Gerre (a sud del nucleo abitato e sul versante opposto dell’affluente Osola), andrà un sussidio massimo di 2,1 milioni, mentre il contributo per il Tcs, che assumerà la gestione della futura struttura e partecipa direttamente all’iniziativa quale investitore (con 1,6 milioni) per la componente di ospitalità, non supererà i 242mila franchi. Un sostegno che rientra nell’ambito del credito quadro di 23,4 milioni per l’adozione di misure cantonali di politica economica regionale nel quadriennio 2024-2027, ricordando che il costo totale dell’opera è preventivato in 5,7 milioni (attesi anche contributi del Comune di Verzasca, di Ascona-Locarno Turismo e di altri enti che sostengono le regioni di montagna). Sviluppato sulla scorta del progetto “Tri Sass” dello studio d’architettura Aera di Tenero, vincitore del concorso promosso dal Patriziato, il futuro campeggio contempla tre edifici principali per i servizi comuni, la ricezione e gli uffici. Per l’accoglienza dei villeggianti sono previste 46 piazzole attrezzate per camper e van con le predisposizioni tecniche per gli allacciamenti, le zone di servizio, le sistemazioni esterne, il verde di accompagnamento. Completano l’offerta 13 bungalow, articolati in 4 “casette” mini, 6 medie e 3 maxi, denominate “Verzasca Pod”. Una varietà di soluzioni per gli ospiti che, come sottolineato anche dal governo cantonale, “permettono di rispondere a esigenze differenziate, da soggiorni brevi ed essenziali fino a soluzioni più complete, con cucina e spazi interni maggiormente articolati e predisposizioni per l’utilizzo fuori stagione che ben s’inserisce anche in un discorso di destagionalizzazione dell’offerta”.

Tra gli aspetti positivi sottolineati tanto dal CdS quanto dalla Commissione, anche il fatto che il Campeggio non si limita alla sola dimensione turistica (nella quale “colma una lacuna riconosciuta nell’offerta ricettiva della valle, trasformando una parte della forte frequentazione giornaliera in soggiorni stanziali e generando ricadute più diffuse sul territorio”), ma “introduce infrastrutture e servizi fruibili anche dalla popolazione residente, contribuendo alla qualità dell’accoglienza, alla gestione ordinata dei flussi e alla valorizzazione delle risorse locali”. Apprezzata infine anche “l’impostazione partenariale del progetto”, con la “distinzione tra proprietà pubblica delle opere principali (Patriziato, ndr) e gestione professionale della struttura (Tcs, ndr)” che “consente di combinare vicinanza territoriale, competenze operative e sostenibilità finanziaria, secondo un modello coerente con la natura dell’intervento”.

Più di 18mila passeggeri

È invece al momento previsto fino al 2028 il finanziamento cantonale al Verzasca Mobile, il servizio di trasporto su chiamata partito il 5 ottobre 2021 con un primo veicolo elettrico, al quale se ne è aggiunto un secondo nel febbraio 2022. Gestito dalla Fondazione Verzasca su mandato dell’Associazione dei Comuni, l’offerta (risultata puntuale nel 98,7% dei casi) è entrata rapidamente nella quotidianità di residenti, turisti, proprietari di case secondarie e soprattutto giovani e allievi delle scuole della Valle e del Piano. A testimoniarlo le cifre, che parlano di 18mila passeggeri, oltre 14mila corse e un totale di 350mila km percorsi in cinque anni. Nella fase pilota, sottolineano i promotori, circa il 60%

delle corse (87mila km) ha sostituito un viaggio con un veicolo privato.

Il percorso del Verzasca Mobile ha conosciuto, non va dimenticato, anche momenti di difficoltà legati proprio al finanziamento. Dopo i tre anni della fase pilota, che ha permesso di sovvenzionare il servizio a pieno regime, il passaggio alla fase di gestione ordinaria ha visto alcuni partner togliere o diminuire il proprio contributo, costringendo i promotori a ridurre l’offerta tra l’ottobre 2024 e il luglio del 2025, quando la garanzia di finanziamento assicurata dal Cantone (su indicazione del Gran Consiglio) ha ridato slancio a un progetto capace di suscitare interesse anche in numerose altre regioni periferiche del cantone.

A tal proposito, già nel 2024 tredici Comuni e tre Enti regionali di sviluppo hanno sottoscritto una lettera d’intenti indirizzata al Consiglio di Stato per approfondire il sostegno alla mobilità on demand nelle valli. Come detto il sostegno finanziario del Cantone è assicurato fino al 2028, motivo per cui si sta lavorando per assicurare anche oltre tale scadenza un finanziamento stabile e che permetta anche ad altre regioni di sviluppare servizi di mobilità analoghi, che costituiscono uno dei tasselli importanti per contrastare il declino demografico.

LOCARNO E VALLI

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2026-10-06T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281698326690752

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