laRegione

Cultura con politica e satira, ‘Crampi al Cuore’ nel mirino

‘Con quali criteri la Città concede il museo Casa Rusca?’

S.F.

È finito nel mirino di 17 consiglieri comunali il festival “Crampi al Cuore” svoltosi a Locarno, in particolare a Casa Rusca, a fine settembre. Nella pinacoteca si è tenuto il “Bingo Birikino”, un’interpretazione della tombola “nella quale ai numeri sono associate vignette che affrontano, con toni marcatamente dissacranti e provocatori, temi quali la sessualità, l’identità, la religione, la politica e diverse questioni sociali”. Al Municipio è giunta un’interrogazione (primi firmatari sono Giuseppe Abbatiello e Simone Beltrame del Centro, nonché Simone Merlini del Plr).

“L’evento viene presentato come un festival interdisciplinare nel quale convivono, fra l’altro, folklore e pratiche queer, ritualità popolari, arti visive, performance e musica – scrivono gli interroganti –. Intenti che rientrano nella libertà della proposta culturale e artistica. La questione è però un’altra: quali criteri applica la Città quando mette un proprio museo a disposizione di una manifestazione nella quale proposta culturale e attivismo politico tendono a intrecciarsi? Tra i partner figurava il Laboratorio Zanna Dura, realtà torinese attiva nell’editoria indipendente, che non nasconde la dimensione di attivismo politico che accompagna parte della propria produzione artistica. Nulla di problematico in sé. La questione assume però un’altra valenza quando arte e attivismo entrano in un museo comunale”. Non è in discussione la libertà di espressione “bensì la responsabilità della Città nel decidere quali iniziative ospitare nei propri spazi culturali, secondo quali criteri e con quali garanzie di pluralismo e parità di trattamento”. L’attenzione si sposta poi sul “Bingo Birikino”, con numeri associati a vignette. In una di queste compare Luigi Mangione, che nel 2024 a Manhattan assassinò a colpi di arma da fuoco Brian Thompson, Ceo di UnitedHealthcare: “Viene rappresentato attraverso un richiamo a Luigi, noto personaggio della serie Super Mario, e accompagnato dalla frase ‘Let’s kill a rich’, ossia uccidiamo un ricco”. La vignetta “trasforma una vicenda tragica e concreta in uno degli elementi di una tombola proposta al pubblico. Ciò va oltre il semplice cattivo gusto”. Per i firmatari “la violenza viene rappresentata, banalizzata o resa oggetto di provocazione”. E più avanti: “La questione assume un rilievo particolare poiché il gioco è stato proposto nell’ambito di una manifestazione ospitata all’interno di un museo comunale. La domanda, ancora una volta, non riguarda ciò che un artista abbia il diritto di pensare, esprimere o rappresentare”, ma “quali contenuti la Città ritenga opportuno accogliere e proporre al pubblico all’interno di una propria istituzione culturale e secondo quali criteri tali scelte vengano valutate”. Un gruppo di vignette prendeva di mira la religione cattolica e il clero: si va da Miss Vaticano a ‘2 Priest 1 Cup’ (due sacerdoti che si baciano sopra un calice), passando per ‘Prete piedofilo’, ‘Crocidildo’ e altri ancora. “Non è questa la sede per stabilire ciò di cui si possa o non si possa fare satira, se sia o meno di buon gusto, né si intende assumere la difesa di una particolare confessione. Trattandosi però di uno spazio pubblico, una domanda appare legittima: la stessa libertà e la medesima disinvoltura sarebbero state riconosciute qualunque fosse stato il bersaglio della provocazione?”.

Altre vignette erano legate a temi sociali, politici, identitari e sessuali. “Non è una questione di censura. Una cosa è il diritto di esprimere liberamente un contenuto; un’altra è la decisione di un ente pubblico di mettere a disposizione di quel contenuto un proprio museo, le proprie strutture ed eventualmente risorse e prestazioni pubbliche”. Gli interroganti chiedono infine chi ha deciso in questo senso, quali contenuti erano conosciuti e quali criteri sono stati applicati.

LOCARNO E VALLI

it-ch

2026-10-07T07:00:00.0000000Z

2026-10-07T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281698326693052

Regiopress SA