Addio al battello del trasporto pubblico
Il consigliere di Stato Piero Marchesi conferma la sostituzione sulla tratta Locarno-Tenero-Magadino con bus e treno per i percorsi casa-scuola-lavoro
Di Serse Forni
Il battello del traporto pubblico Locarno-TeneroMagadino si fermerà. Sarà sostituito da bus e ferrovia per i percorsi casa-scuola-lavoro, con il normale abbonamento Arcobaleno. La conferma è arrivata dal consigliere di Stato Piero Marchesi, che ieri sera ha risposto a un’interpellanza di Amalia Mirante.
L’esponente di “Avanti con Ticino & Lavoro” ha posto alcune domande per cercare di chiarire la situazione che si è venuta a creare attorno alla navigazione sul bacino svizzero del lago: «A inizio luglio il Consiglio di Stato ha comunicato di voler togliere alla Società di navigazione del lago di Lugano (Snl) la linea Locarno-Tenero-Magadino (trasporto pubblico) per affidarla alle Fart, a partire dal cambio di orario del prossimo mese di dicembre. Il 9 ottobre scorso Snl ha portato il Consiglio di Stato davanti al tribunale d’appello accusandolo di concorrenza sleale. Un fatto politico prima ancora che giuridico. Le mie domande al governo sono queste: chi ha deciso, con quali poteri? Il Cantone ha effettivamente la competenza per intervenire nei rapporti tra la concessionaria italiana (Ggnl) e Snl? Quali sono i rischi giuridici e finanziari che corriamo se il tribunale dovesse dare ragione a Snl? Il Cantone ordina e paga il servizio, promuove il cambio di gestore ed è azionista di maggioranza delle Fart: il governo vede in questo un conflitto di interesse e come intende gestirlo? Infine: in quale veste rappresentanti del governo e dell’amministrazione hanno partecipato ad alcuni passaggi della vicenda?».
Il direttore del Dipartimento del territorio ha ricordato che il Consiglio di Stato «ha effettuato le necessarie valutazioni globali di ordine giuridico ed economico sulle quali ha successivamente basato il proprio orientamento. Ulteriori analisi relative a eventuali questioni emerse nel frattempo, quali ad esempio l’azione civile avviata da Snl, sono in fase di valutazione. Siamo consapevoli che l’attuazione del nuovo modello di collaborazione proposta con Fart presuppone un accordo con tutte le parti coinvolte oppure la rescissione dei rapporti contrattuali fra il Ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti (Mit), Gestione governativa laghi Maggiori Garda e Como (Ggnl) e Snl. Ribadiamo quanto già espresso in precedenza: il Mit lo scorso 8 giugno ha preavvisato favorevolmente la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato alla proposta formulata dal Consiglio di Stato e il 6 ottobre si è detto disposto ad approfondire diversi modelli di collaborazione per la gestione della navigazione. Considerata la riservatezza della corrispondenza diplomatica tra Stati e le azioni legali intraprese da Snl, tuttora in corso, riteniamo di non poter trasmettere la documentazione richiesta, che può tuttavia venir visionata dai parlamentari che ne faranno richiesta». La presenza della presidente del Consiglio di Stato e del delegato cantonale alle relazioni esterne all’assemblea dei dipendenti dello scorso 29 settembre è stata poi definita da Marchesi «istituzionalmente corretta e opportuna». E in seguito: «Snl svolge un ruolo prevalentemente turistico e in misura minore di trasporto pubblico. Ci siamo mossi nel quadro del progetto cantonale di navigazione con un interesse indiscusso legato al ruolo turistico. Tenuto conto che anche Snl è una società
partecipata, non siamo intervenuti in veste di azionista delle Fart, ma nell’interesse di garantire un servizio migliore per il territorio. Nell’attività svolta dal Cantone come committente di prestazioni indennizzate, la proprietà di imprese di trasporto è per altro un fattore indifferente». Il direttore del Dt ha pure affermato che ad oggi non sono stati sostenuti costi per le valutazioni e per le attività preparatorie del progetto.
‘Il dialogo continua per trovare le soluzioni’
L’azione del Consiglio di Stato, ha proseguito, «è volta a proporre un nuovo modello di collaborazione per la navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore, con l’obiettivo di rispondere in maniera adeguata alle crescenti esigenze turistiche e alle aspettative del territorio. Gli eventi recenti non determinano l’interruzione dell’attività del gruppo di lavoro. Non sono previste decisioni operative o finanziarie legate alle Fart finché le basi contrattuali di concessione restano quelle attuali. Considerate le procedure in corso, riteniamo di non poterci attualmente esprimere su ulteriori decisioni operative. Nel frattempo, e questo nonostante l’azione legale intrapresa da
Snl, il dialogo continua sia con la stessa Snl, sia con tutti gli attori coinvolti per comprendere quali siano le soluzioni adatte per garantire in futuro il trasporto pubblico e turistico». Nuovi incontri sono previsti nelle prossime settimane in vista della nuova stagione: «Parallelamente è stato chiesto un incontro con il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Datec) in vista dell’imminente rinnovo delle concessioni».
Senza il trasporto pubblico e senza le relative sovvenzioni statali la Snl potrebbe rivedere le tariffe per i passeggeri: «Ne siamo consapevoli. Tuttavia il costo del biglietto per la tratta Locarno-Tenero-Magadino dovrà essere deciso da Snl esattamente come per tutte le altre. L’eventuale aumento inciderebbe negativamente sull’offerta turistica. Per le trasferte casa-scuola-lavoro sarà a disposizione il servizio bus-treno con la tariffa Arcobaleno ordinaria». E con una corsa in più dell’autopostale da Magadino, con arrivo entro le 8 a Locarno, per gli studenti.
Non soddisfatta delle risposte l’interpellante, che ha pure commentato: «Questa tratta di servizio pubblico non ci sarà più e ne pagheranno le spese i cittadini».
LOCARNO E VALLI
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2026-10-27T07:00:00.0000000Z
2026-10-27T07:00:00.0000000Z
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