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A Calezzo e Comologno pronte le vasche contro i roghi

A Rivöra e al Cappellino riserve d’acqua per le emergenze

D.L.

Sono quasi conclusi i lavori di realizzazione della nuova vasca antincendio boschivo in zona Rivöra, a Calezzo, nelle Centovalli. Lo ha comunicato, in coda alla seduta di Consiglio comunale dello scorso 22 dicembre, il sindaco Michele Turri. L’opera, lo ricordiamo, rientra nel progetto di prevenzione-salvaguardia del bosco di protezione della linea Fart e della strada cantonale ed è portata avanti dalla Sezione forestale (Ufficio forestale 8° circondario). La struttura, che comprende un serbatoio di accumulo interrato in grado di contenere 100 metri cubi d’acqua oltre alla vasca esterna di pescaggio per l’elicottero in cemento armato, si trova proprio accanto alla piazza di atterraggio dei velivoli, lungo la strada forestale della Rivöra, a 630 metri di altitudine. Una zona dunque strategica, raggiungibile anche dagli automezzi operativi dei pompieri. Alimentata dalla rete idrica del Comune di Centovalli, la vasca è stata pensata per assicurare un rapido intervento delle squadre antincendio (elicotteri in primis) nei boschi della parte bassa della valle (quella alta è coperta grazie al laghetto artificiale di Palagnedra). Dovrebbe essere come detto pronta e collaudata a breve. Nel frattempo, durante le festività natalizie, vista l’assenza di precipitazioni di rilievo, la vasca è stata predisposta in modo da poter rispondere a un’eventuale necessità d’intervento. Non da ultimo sarà impiegata dai militi del Corpo pompieri di montagna della Melezza per i loro esercizi di addestramento.

Ridurre i tempi d’intervento di pompieri ed elicotteri

Oltre a questo preziosa riserva d’acqua, per l’opera di spegnimento dei roghi boschivi anche nella vicina Valle Onsernone è stata realizzata una struttura analoga. Si tratta della vasca antincendio in località Al Cappellino, in territorio di Comologno. Anche in questo caso, i lavori sono quasi completati. Come nel caso delle Centovalli, pure quest’ultima opera – alimentata dal vicino riale – riveste un’importanza rilevante nella tempestività di intervento degli elicotteri, dal momento che il versante dell’alta valle è esposto a un notevole soleggiamento tutto l’anno e il rischio di incendi risulta elevato anche per la notevole frequentazione turistica dei suoi monti. Fino a ora, per il pescaggio dell’acqua, i velivoli ad ala rotante erano costretti a far capo al fiume sottostante (o al Ribo), di difficile accesso vista la morfologia delle strette gole.

LOCARNO E VALLI

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2026-01-09T08:00:00.0000000Z

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