Il nuovo municipale è Michael Haldemann
Subentra a Vladimiro Bernardi che si è dimesso
Di Malva Cometta Leon
La squadra torna al completo. Michael Haldemann ha accettato la carica di municipale, subentrando a Vladimiro Bernardi finito sotto inchiesta penale per il rogo di Melano. Haldemann, raggiunto da ‘laRegione’, fa sapere che la decisione è stata presa lunedì sera. Nei prossimi giorni dovrebbe prestare giuramento davanti al giudice di pace. Durante la prossima seduta del 26 gennaio, dopo oltre un mese e mezzo dall’arresto del municipale Lega-Udc Per una nuova Bissone, l’Esecutivo sarà nuovamente composto da cinque membri. La decisione dovrà essere comunque ratificata dalla Sezione enti locali. Per la prima volta municipale, Haldemann ha già esperienza all’interno del Consiglio comunale, del quale fa parte dal 2016. «Poco fa – informa – ho consegnato la lettera al Municipio, mi sento tranquillo e intendo metterci tutto il mio impegno. Essendo un artigiano, spero di poter mettere a disposizione le mie competenze pratiche e le mie conoscenze, portando un supporto in più», commenta. «Mi impegnerò per contribuire a risolvere le problematiche del Comune pur sapendo che non si tratta di un paese facile con un passato un po’ burrascoso». Haldemann, classe 1967 è operaio comunale di Melide. Sposato e con due figli, è nato e cresciuto a Bissone, dove dopo un periodo in un altro paese è tornato a vivere con la sua famiglia. «In Municipio, la nostra lista (Lega-Udc) è in minoranza, ma sarebbe bello poter proporre qualcosa di nostro. Non voglio stare a guardare ma dare un contributo concreto per migliorare la vita dei bissonesi. Anche perché di carne al fuoco ce n’è molta. Un esempio è il PoLuMe (il potenziamento autostradale tra Lugano e Mendrisio, ndr) che tocca in particolar modo Bissone». Un tema che divide in seno all’Esecutivo e tra la popolazione.
In seguito alla segnalazione del Ministero pubblico, lo ricordiamo, il Consiglio di Stato aveva avviato la procedura per la sospensione dalla carica di municipale di Bernardi, che, però, nel frattempo ha rassegnato le dimissioni. Nei confronti dell’uomo, la procuratrice pubblica Anna Fumagalli ha ipotizzato i reati di tentato omicidio, incendio doloso e messa in pericolo della vita altrui: avrebbe innescato le fiamme che sono divampate il 3 dicembre nel deposito-garage di sua proprietà situato in via Scairone, al pianterreno di una palazzina a Melano. L’ipotesi di reato di tentato omicidio, invece, sarebbe da ricondurre a un’aggressione subita dall’inquilino, con il quale ha avuto degli screzi per via di ritardi nel pagamento dell’affitto.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-01-21T08:00:00.0000000Z
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