Vannacci non si poteva definire ‘persona non grata’
Né il Governo cantonale né il Dipartimento degli affari esteri avrebbero potuto dichiarare “persona non grata” Roberto Vannacci, che ha tenuto una conferenza a Mendrisio a fine gennaio scorso. Lo scrive lo stesso Consiglio di Stato nella risposta alla sollecitazione presentata dai deputati Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini (Movimento per il socialismo). Considerato che Vannacci, membro del Parlamento europeo, non ricopre funzioni diplomatiche/consolari né è Ministro o Capo di Stato, il concetto di “persona non grata” è “sancito dall’articolo 9 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e dall’articolo 23 della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari. Può essere decretato nei confronti di membri di missioni diplomatiche e/o consolari e la competenza è delegata al Governo federale, per il tramite del Dipartimento federale degli affari esteri”.
Anche rispetto alla possibile violazione dell’articolo 261bis del Codice penale svizzero sulla discriminazione e incitamento all’odio, evocata nell’atto parlamentare dai due deputati dell’Mps, il Consiglio di Stato si limita a rispondere che nel caso fossero emersi, rispettivamente dovessero emergere fatti di rilevanza penale, sarebbe compito dell’autorità penale stabilire la sussistenza o meno di eventuali reati”. Inoltre, il governo cantonale informa che era nota alla Polizia cantonale la partecipazione, in veste privata, dell’europarlamentare italiano Vannacci a una serata organizzata dal Gruppo Udc, sezione di Mendrisio. A inizio dicembre 2025, la Polizia cantonale ha provveduto a un’analisi preliminare e prima di Natale ha incontrato la Polizia comunale di Mendrisio e gli organizzatori della serata. Nella riunione è stato stabilito che, per la conferenza, “il compito di mantenere l’ordine pubblico fosse di competenza della Polizia comunale di Mendrisio, supportata, in caso di necessità, dalla Polizia cantonale”.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-03-13T07:00:00.0000000Z
2026-03-13T07:00:00.0000000Z
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