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Prossimità nel Locarnese, aggregazione nei fatti

Rinnovo della convenzione: ampio appoggio nei 14 Comuni coinvolti. Il punto di vista di Edo Carrasco, direttore della Fondazione Il Gabbiano

di Davide Martinoni

Nel Locarnese la grande aggregazione si fa, per ora, in termini di progetti condivisi. Uno, di primaria importanza, è quello della Prossimità nel Locarnese, destinato ai giovani tra i 15 e i 30 anni con finalità di prevenzione e promozione sociale. Coinvolge ben 14 Comuni – Ascona, Brione s/Minusio, Brissago, Cugnasco-Gerra, Gordola, Lavertezzo, Locarno, Losone, Mergoscia, Minusio, Muralto, Orselina, Ronco sopra Ascona e Tenero-Contra – e viene realizzato dalla Fondazione Il Gabbiano.

Nel momento in cui si tratta di rinnovare la Convenzione – ed è un momento propizio, vista la nuova Legge per i giovani e per le colonie (LGioCo), che inserisce il lavoro di prossimità nei principali obiettivi, con un aumento della quota di sussidiamento – le adesioni stanno fioccando: il messaggio riguardante la conferma degli impegni dei singoli Comuni, con le rispettive partecipazioni economiche per contributi totali di circa 230mila franchi, a oggi è già stato avallato dai Consigli comunali di Ascona, Orselina, Tenero-Contra, Mergoscia, Brione sopra Minusio, Lavertezzo, Losone e Verzasca. L’iter è attualmente in corso a Gordola, Locarno, Minusio, Muralto, Brissago e Ronco s/Ascona. Analogamente a quanto succede nelle altre regioni del cantone, anche nel Locarnese l’attività riguarda l’avvicinamento di adolescenti e giovani adulti. Lo si fa con un’educativa di strada informale che conduce un lavoro di osservazione del territorio e vuole proporsi anche come interlocutore con compiti di mediazione e di consulenza fra mondo giovanile e società civile, autorità e “mondo degli adulti”. Quello in corso nel Locarnese è un progetto pilota partito nel 2022. Fin da subito è apparsa provvidenziale la presenza della Fondazione Il Gabbiano, che grazie al suo radicamento nel territorio ha una rete di contatti che si estende fra scuole, polizia, mondo politico e operatori sociali, nonché esercenti, commercianti, custodi, datori di lavoro, impiegati comunali, eccetera. Ciò consente di individuare tempestivamente bisogni, tendenze e preoccupazioni dei giovani della regione, come evidenzia il messaggio municipale andato nei 14 Comuni. Di particolare interesse sono i risultati di un monitoraggio condotto dalla Supsi fra il settembre del ’22 e il dicembre del ’23 con l’obiettivo di fornire informazioni sul raggiungimento degli obiettivi, l’efficacia delle attività e la sostenibilità del progetto. Intanto, ci sono le cifre: in 15 mesi erano state registrate 266 presenze sul territorio, in 76 luoghi, per incontrare 1’426 giovani. Nel frattempo sono passati altri due anni e 4 mesi. Dall’osservazione della Supsi sono emersi più aspetti positivi che criticità: innanzitutto presenza e impegno degli operatori sono riconosciuti positivamente; la visibilità sui media elettronici è già di buon livello; e utilità e continuità del servizio non vengono messe in discussione. Da migliorare vi sono invece la visibilità fra la popolazione e la comunicazione e la promozione del servizio. In conclusione la Supsi concludeva che l’iniziativa nel suo complesso è “valida e importante per il territorio” e vi è la necessità di investirvi ulteriormente. Contestuamente alla Prossimità, va ricordata la ricerca tra pari (“LoGiiCo”, per Locarnese Giovani Insieme Costruiamola) condotta durante tutto il 2023 da 10 ragazzi locarnesi tra i 13 e i 20 anni, diventati ricercatori per raccogliere le sensazioni di oltre 270 coetanei. I risultati di questa ricerca hanno permesso alla Prossimità di proporre progetti e attività auspicati dai giovani, con la rete che li circonda.

LOCARNO E VALLI

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2026-04-03T07:00:00.0000000Z

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